FORMIA L’ACQUA 2018

COMUNE DI FORMIA DIRETTA VIDEO Conferenza Stampa Acqualatina – Recupero dispersioni idriche nel comune di Formia

Posted by Gaetachannel.it on Donnerstag, 22. Februar 2018

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L’ACQUA È ANCORA UN DIRITTO? Riccardo Iacona, giornalista della RAI, a Formia

L’ACQUA È ANCORA UN DIRITTO?
Riccardo Iacona, giornalista della RAI,
a Formia (LT) per il 36° Convegno Bachelet

 

Domenica 25 febbraio ore 17.00

Teatro Remigio Paone

Via Sarinola, Formia (LT)

Domenica 25 febbraio alle ore 17.00 presso il Teatro “Remigio Paone”, in Via Sarinola a Formia (LT), si terrà il XXXVI Convegno Bachelet organizzato dall’Associazione “Vittorio Bachelet” e dall’Azione Cattolica Diocesana, diventato ormai un appuntamento imprescindibile della nostra arcidiocesi. “L’ACQUA È ANCORA UN DIRITTO? Sete di normalità tra interessi e sprechi”, questo il tema del Convegno.

Sarà l’occasione per riflettere su un problema che fino a qualche mese fa credevamo riguardasse solo altri continenti, altre nazioni, che, in altre parole, non ci toccasse direttamente. Infatti, come dice Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Si’, “la disponibilità di acqua è rimasta costante per lungo tempo, ma ora in molti luoghi la domanda supera l’offerta”. Invece per le vicende della scorsa estate ci siamo resi conto che il problema dell’acqua, del suo utilizzo, della sua gestione, riguarda anche l’Italia e tocca anche la nostra arcidiocesi.

Relatore del convegno sarà il giornalista RICCARDO IACONA, conduttore del programma “Presa Diretta” in onda in queste settimane il lunedì su RAI 3, profondo conoscitore della tematica a cui ha dedicato numerosi e importanti reportage.

 

(LT) per il 36° Convegno Bachelet

 

Domenica 25 febbraio ore 17.00

Teatro Remigio Paone

Via Sarinola, Formia (LT)

Domenica 25 febbraio alle ore 17.00 presso il Teatro “Remigio Paone”, in Via Sarinola a Formia (LT), si terrà il XXXVI Convegno Bachelet organizzato dall’Associazione “Vittorio Bachelet” e dall’Azione Cattolica Diocesana, diventato ormai un appuntamento imprescindibile della nostra arcidiocesi. “L’ACQUA È ANCORA UN DIRITTO? Sete di normalità tra interessi e sprechi”, questo il tema del Convegno.

Sarà l’occasione per riflettere su un problema che fino a qualche mese fa credevamo riguardasse solo altri continenti, altre nazioni, che, in altre parole, non ci toccasse direttamente. Infatti, come dice Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Si’, “la disponibilità di acqua è rimasta costante per lungo tempo, ma ora in molti luoghi la domanda supera l’offerta”. Invece per le vicende della scorsa estate ci siamo resi conto che il problema dell’acqua, del suo utilizzo, della sua gestione, riguarda anche l’Italia e tocca anche la nostra arcidiocesi.

Relatore del convegno sarà il giornalista RICCARDO IACONA, conduttore del programma “Presa Diretta” in onda in queste settimane il lunedì su RAI 3, profondo conoscitore della tematica a cui ha dedicato numerosi e importanti reportage.

 

SONIA RUGGIERO A SANREMO 2018

Appena laureata in Medicina e Chirurgia, per l’ottavo anno seguo il Festival della Canzone Italiana a Sanremo.

Anche questa volta è stata una bellissima esperienza esserci, seguire le conferenze stampa di conduttori e artisti , interviste ai personaggi dello spettacolo che satellitano attorno al festival. È stato un festival di qualità e di successo, con un clima sereno, per nulla competitivo.

Anche i cantanti erano molto più rilassati non essendoci di fatto le eliminazioni. Il podio con Annalisa,Lo Stato Sociale e Il Duo Moro/Meta piace molto alle radio. Vedremo se Baglioni accetterà di condurlo anche nella prossima edizione. Appuntamento all’anno prossimo.

LE FOIBE 10 FEBBRAIO RICORDIAMO 2 FORMIANI GIORNALISTA E NARDELLA, morti nelle foibe

LE FOIBE 10 FEBBRAIO RICORDIAMO 2 FORMIANI GIORNALISTA E NARDELLA, morti nelle foibe.

Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani,

Giornalista e Nardella,

morti nelle foibe.

 

QUESTA STELE  FA VEDERE LA PROFONDITA’

DELLA FOIBA PRIMA E DURANTE L’ECCIDIO

DI ITALIANI INNOCENTI CADUTI

PER MANO  DEI COMUNISTI DI TITO.

 

IL LIVELLO ORIGINARIO DELLA FOIBA VUOTA ERA 256 M

DI PROFONDITA’

NEL 1957 SI RILEVARONO 135 M DI PROFONDITA’.

PERCIO’ IN POCHI ANNI SI ERANO RIEMPITI

CON I CORPI DEGLI SFORTUNATI

10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Presso Basovizza, località a nord di Trieste, c’è la foiba più ” famosa ” d’Italia. Lì nel periodo successivo alla II guerra mondiale gli uomini di Tito uccisero centinaia d’italiani innocenti. Nella foto si vede una stele che riporta in basso la profondità del buco carsico prima dell’eccidio e man mano riporta quanto si era riempita.

Le persone catturate venivano legate alle caviglie con del fil di ferro a coppie, e veniva sparato un solo colpo, così la persona colpita trascinava con sé l’altro sventurato. A fine giornata buttavano una bomba nella foiba per uccidere gli eventuali sopravvissuti e gettavano un cane morto bruciato affinché la sua anima potesse bloccare le anime dei morti, che potevano andare a dare fastidio agli assassini. Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani,

IL GIORNODELLE FOIBE L’ECCIDIO DI ITALIANI INNOCENTI

IL GIORNO DELLE FOIBE PDF Stampa E-mail Modifica
Scritto da vincenzo
Venerdì 10 Febbraio 2012 14:48
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QUESTA STELE  FA VEDERE LA PROFONDITA’

DELLA FOIBA PRIMA E DURANTE L’ECCIDIO

DI ITALIANI INNOCENTI CADUTI

PER MANO  DEI COMUNISTI DI TITO.

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IL LIVELLO ORIGINARIO DELLA FOIBA VUOTA ERA 256 M

DI PROFONDITA’

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NEL 1957 SI RILEVARONO 135 M DI PROFONDITA’.

10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Presso Basovizza, località a nord di Trieste, c’è la foiba più ” famosa ” d’Italia. Lì nel periodo successivo alla II guerra mondiale gli uomini di Tito uccisero centinaia d’italiani innocenti. Nella foto si vede una stele che riporta in basso la profondità del buco carsico prima dell’eccidio e man mano riporta quanto si era … Continua la lettura di 10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Il convegno organizzato a Gaeta, sabato 17 febbraio, dalla Feneal-Uil e dal Consorzio Industriale Sudpontino.

Blu economy e diportismo:

una opportunità di sviluppo per la provincia

Il convegno organizzato a Gaeta, sabato 17 febbraio, dalla Feneal-Uil

 e dal Consorzio Industriale Sudpontino.

Gaeta – “Blu economy e diportismo: una opportunità di sviluppo per la provincia”: questo il tema, ormai sempre più di grande attualità, su cui si confronteranno a Gaeta, sabato prossimo, 17 febbraio, sindacati, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino, imprenditori e rappresentanti delle imprese. Ad organizzare il convegno, che si terrà presso la “sala Pernarella” dell’Ente consortile, con inizio alle ore 10:00, è la Feneal-Uil (Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del legno) di Latina, con il segretario generale, Salvatore Pastore ed il segretario organizzativo, Massimo Purificato. Numerosi gli interventi previsti, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano e del presidente del Cosind, Avv. Salvatore Forte: dal titolare della base nautica “Flavio Gioia”, Luca Simeone, al dirigente della Uil pontina, Massimo Purificato; a seguire, i rappresentanti di Confindustria, di Federlazio e di altre imprese del territorio, mentre le conclusioni saranno affidate al Segretario generale della Feneal-Uil, Salvatore Pastore. Come si evince dal VI° Rapporto sull’economia del mare di Unioncamere, pubblicato alla fine dello scorso anno, “in un Paese come l’Italia, bagnato dal mare per circa l’80% dei suoi confini, la blu economy costituisce una parte importante del proprio sistema produttivo ed infatti, sono quasi 200 mila le imprese del settore, pari al 3,1% del totale. Una forza imprenditoriale che cresce rispetto al resto dell’economia, grazie ad una variazione positiva di circa l’8 per cento, negli ultimi cinque anni ed una voglia di impresa che  coinvolge anche i più giovani, considerato che dieci imprese su 100 della blu economy sono guidate da under 35, di cui parecchie donne. “L’economia del mare, sottolinea il segretario della Feneal-Uil, Pastore, rappresenta, dunque, un vero e proprio motore per la produzione economica nazionale, con un fatturato che, nel 2017, ha raggiunto i 45 miliardi di euro, ma soprattutto, considerando che, dietro tali dati, c’è una forza lavoro che conta oltre 800 mila unità, pari al 3,5% dell’occupazione complessiva nazionale e che, negli ultimi anni, è cresciuta di quasi tre punti percentuali, a fronte di una sostanziale stagnazione nel resto dell’economia”. Numeri che mettono ben in evidenza la forza di questo segmento produttivo, ma, come ha aggiunto il presidente del Consorzio Industriale, Salvatore Forte, “occorre rendere ancor più competitive le filiere del mare (quella ittica, la cantieristica navale, la portualità, quella dei trasporti, dell’intermodalità e della logistica, il turismo nautico e culturale, con la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari), implementando l’approccio alla sostenibilità ed integrandolo nelle attività produttive e nella gestione dei territori, oltre a sviluppare innovazione, trasparenza ed efficienza dei mercati. L’economia del mare va pertanto internazionalizzata, sostenendo le imprese nei loro rapporti con l’estero, analizzando in modo omogeneo e coordinato gli scenari economici che si vanno configurando, nonché, consolidando e migliorandone la performance attraverso azioni mirate anche a semplificare i rapporti con la pubblica amministrazione e l’interoperabilità tra gli Enti del mare. Ma è altresì importante formare e qualificare nuove competenze in riferimento alle figure professionali richieste dagli specifici settori connessi al mare, rafforzando la mentalità e la visione imprenditoriale e stimolando nelle future generazioni nuove metodologie di start up”.

 

 

Responsabile della Comunicazione COSIND

                                                                         Dr. Sergio Monforte

IL MATTATORE, VITTORIO GASSMAN TRA TEATRO E CINEMA 10 Febbraio ore 19:00 Teatro Bertolt Brecht, Formia

PAROLE OLTRE LO SCHERMO

 

IL MATTATORE, VITTORIO GASSMAN TRA TEATRO E CINEMA

10 Febbraio ore 19:00

Teatro Bertolt Brecht, Formia

Sabato 10 febbraio alle ore 19:00, al teatro Bertolt Brecht di Formia è la volta del secondo appuntamento con la rassegna “Parole oltre lo schermo”, una stagione di incontri, immagini e parole realizzata all’interno del progetto “Officine Culturali” della regione Lazio e del riconoscimento del Mibact.

Dopo il successo del primo appuntamento che ha di fatto sperimentato la nuova formula di questo contenitore di incontri (non più, come nelle precedenti sette edizioni, delle piccole conferenze, ma dei veri e propri spettacoli-conferenza con attori, videoproiezioni e musica dal vivo) si volta radicalmente pagina e si passa dall’affresco storico dell’Italia dopo la promulgazione delle leggi razziali del ’38 alla riscoperta di uno dei più grandi interpreti del cinema e del teatro italiani.

 

Il mattatore – Vittorio Gassman tra Teatro e Cinema“, questo il titolo dell’incontro, è infatti l’avventurosa ricostruzione di un percorso umano e artistico che ha tutti i caratteri dell’esemplarità. Dalle prime esperienze su palco, alla scoperta del cinema (con cui l’attore ha sempre avuto un rapporto tormentato), dall’avventura del Teatro Popolare Italiano sino alla bizzarra autoironia che contraddistingue il suo ultimo periodo, l’incontro sarà l’occasione per raccontare anche le armi, le donne e gli amori dell’ultimo cavaliere della scena italiana. Ma sarà soprattutto l’occasione, come è ormai consuetudine di Parole oltre lo schermo, di offrire uno spaccato dell’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale sino al grigiore di fine millennio passando per gli anni del boom e quelli della contestazione. Il tutto attraverso un fitto collage di testimonianze di prima mano e di sempre ironiche ricostruzioni frutto di un lungo lavoro di ricerca.

 

Sulla scena le voci di  Pompeo Perrone e Alessandro Izzi con musiche tratte da The Time Machine dei Dab trio, formazione jazz composta da Dario D’Abrosca, Ivan D’Abrosca e Rodrigo Bastoni.  L’incontro è curato, scritto e diretto da Ivano Forte.

Appuntamento, quindi, da non perdere sabato 10 febbraio alle 19:00 presso il Teatro Bertolt Brecht.

Simona Gionta
Ufficio Stampa Teatro Bertolt Brecht