IL RESTAURO DELLA CASA CANONICA DI TRIVIO

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La Canonica di Trivio

La casa canonica della chiesa di Sant?Andrea di Trivio ha finalmente visto completato il? restauro dei lavori iniziati nel 2007. La chiesa a cui ? annessa ?la canonica ha una storia che si fa risalire al

lontano 1491, quando la chiesa risulta di propriet? del Conte Cajetani Onorato.

E? appunto intorno a quella data che si pensa sia nato il Casale di Trivio, quando furono incendiati e distrutti i casali di Mamurrano e Ponzanello, per mano del Corsaro Dragut. (1552).

Fu da allora che inizi? una stretta collaborazione con il vicino? agglomerato di Maranola, (Castrum Maranulae ) da cui dipese per assistenza e conforto soprattutto a livello ecclesiastico.

Nel 1690 la Regia Camera commissiona l?inventario delle terre nel Ducato di Traetto (oggi Minturno) ed il Casale di Trivio risulta composto di 25 fuochi.(famiglie) con una chiesa? intitolata a

Sant?Andrea Apostolo il cui ?sacerdote ?veniva chiamato ?Rettore?.

Trivio quindi risulta direttamente sottoposta alla Universit? di Maranola il cui Arciprete aveva il diritto di? nominare un economo allo scopo di celebrare messa e somministrare i sacramenti? negli

abitanti.? In seguito Trivio pens? di costituirsi in parrocchia autonoma,autonomia che ?ottenne dall?Arcipretura? di Maranola? con il canone di cinque Carlini da versare? all?arcipretura di Maranola il giorno della festa di Sant?Andrea.

Per molto tempo la Parrocchia di Sant?Andrea di Trivio non deve essere stata fornita di una casa canonica in quanto i sacerdoti che la gestivano non dovevano essere del luogo.

Bisogna risalire alla met? del 1800 quando un sacerdote di Trivio don Giovanni Filosa don? la sua abitazione alla chiesa (1772). Il successore? don Matteo Filosa, vi abit? per 42 anni e in seguito alla

sua morte lasci? altri locali alla chiesa che uniti al precedente? lascito ne fanno ora un complesso

strutturato su tre piani con una scala esterna che li mette in comunicazione. Considerata la forma

dell?edificio e la struttura delle mura gli storici desumano che la sua funzione originaria dovesse

essere quella di un torrione di avvistamento. Vi hanno abitato anche gli altri parroci che si sono in seguito succeduti fino a Don Raffaele di Iorio che la condivise con le Suore Polacche di Scauri

che negli anni 1945-50 vi gestirono un asilo intitolato a Pio XII.

L?attuale parroco don Gianni Liberace intorno agli anni ?70? restaur? la casa canonica e per molti anni continu? la gestione dell?asilo.

L?intervento di ristrutturazione eseguito rispettando il sistema costruttivo originario, mette a disposizione del nuovo parroco di Trivio ambienti altamente funzionali.

Il Progetto di restauro conservativo? eseguito sotto il controllo della Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici del Lazio ? stato finanziato dalla CEI e dalla Amministrazione della Provincia di Latina. Il Progettista e Direttore dei lavori ? l?Architetto Saverio D?Angi? e la Ditta che ha eseguito i lavori di restauro ? l?ALGIA Srl con sede in Trivio.

Un ringraziamento a quanti si sono adoperati per ridare splendore ad un edificio che affonda le sue radici nella storia del nostro passato.