CENTRO ANZIANI TRIVIO UOMINI 2010

CENTRO ANZIANI? TRIVIO? UOMINI

RICORDODI UN RAGAZZO ?( Vittorio? Guglielmo)

ERA IL SETTEMBRE DEL 1943

Eravamo in piena guerra,

alla mia famiglia numerosa

si aggiungeva un?anziana zia.

Ci trasferimmo in campagna

in un vecchio casolare.

Ma a notte scura, ogni sera

eravamo costretti a rifugiarci

in una grotta-ricovero,

oggi ancora esistente.

L?anziana zia

dagli? arti inferiori menomata

a sera nel trasportarla al ricovero

a dorso d?asino o a spalle di mio zio,

implorava a viva voce:

?Cessa, cessa, S. Antonio!

Fai finire questa brutta guerra?.

Io ragazzo undicenne

non sapevo se ridere o piangere

per la paura sotto gli abbaglianti razzi,

che lanciavano gli aerei americani.

Era l?inferno, la notte

tra granate e bombe,

destinate a colpire il nemico.

dislocato a Trivio,

il nostro paesino rurale

con poche anime

ai piedi del Redentore.

E cos? and? avanti

per tutto l?inverno

fino alla liberazione

del maggio 1944.

Quel ragazzo era: Vittorio Guglielmo.

NINO ANGELICO? IN PRIGIONIA I943

Prigionieri d?una guerra

Siamo tutti concentrati

Per non dirci incatenati

di cordoni ben spinati.

Nelle tende infestati

di pitocchi e carrarmati.

di? lettini sotterrati

ti fa pena e gran dolor.

Intercoliti in quantit?

Ma se al dottor vai a reclamare

con una purga ti vuol curare.

Se? sale inglese? non ce n??

Il tuo purgante ? un po? di t?.

Mamma mi disse,?Addio figlio mio?

quando? partii per la guerra .

Io le diedi un bacio

e lei svenuta cadde a terra.

O mamma mia, che piangi e ti disperi,

stai tranquilla io sono prigioniero. avr? conosciuta

Ti render? le ali rondinella

e sarai sempre la benvenuta!

La notte ti sogno, ti vedo nella chiesetta

davanti alla Madonna benedetta.

Mamma, mamma, prega per me

che presto ritorni da te.

CENTRO? ANZIANI? DONNE? TRIVIO

ELVIRA? MASTANTUONO

FILASTROCCHE DI CARNEVALE

Carnevale pazzo pazzo,

s?ha? ?mpegnato nu palazzo

la mugliera? pe dispetto

s?ha vennuto gliu scavetaletto.

Gliu marito pe dolore

S?ha vennuto gliu cauzione!

Lerullero, lerullero

E?morto gliu Cancellero

E? morto ?ncoppa a nu scanno

La mugliera gliu sta a piagne!

Jammeglio a ved?,

sunamo le campane

appicchiamo le cannele

jameglio a ?nzavan?

e po? jamuglio atterr?!

Carnevale serunze, serunze

Quanne? ? craje facimme gli cunte

Pe dereto me sento chiam?:

?La salciccia la vu cvacci???!

Oih Ntonio e caccia gliu sciusce

Annanze che s?ammusce,

caccia pure quatte fiche musce

si chelle musche nun le t?,

caccia gliu salame?

e se gliu curteglio nun taglie

dammeglio tutte quante.

Cicciu?,cicciu?

Damme la seggia pe? sed?

E nu candro pe?cac?

Ciucci? comme aggia fa?

Ce vengo da Calegna

Piglio frasche, fronne e legna

T?acchiappa na burrasca

Te perdi legna, fronne e frasche.

Elvira Mastantuone

Ha fatto diverse canzone

Siccome ch?? de Triule

Nun se n? interessa? nisciune?

Ma nun fa niente,

tanto campa ugualmente!

UNA PAGINA DI STORIA ( DA UN TESTO EDITO NEL 1901 PRESSO LA TIPOGRAFIA GIANNINI & FIGLI DI NAPOLI)

MARANOLA


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?All?altezza di 220 metri sul livello del mare, sovra della piccola spianata, avente ai piedi la bella Formia, e alle spalle il monte Altino, sorge il Comune di Maranola con la sua incantevole veduta del Golfo di Gaeta e delle isole lontane.

Tra gli edifizii va ricordata la casa comunale e l?ampia canonica innalzata sulla viva roccia dallo zelo del direttore del giornale La Campania, arciprete D. Vincenzo Ruggiero.

Per opera di costui oggi Maranola ha una discreta tipografia; e sul monte Altino la statua del Redentore, uno dei diciannove monumenti innalzati sul finire del secolo scorso.

Sotto il gran masso che quasi maestosa cupola posa sulla vetta del detto monte ? l?ampia grotta consacrata dalla tradizione all?Arcangelo S.Michele, chiusa al davanti da una facciata di bianca pietra a stile gotico fatta su disegno dell?istesso? ingegnere Silvio Forte.

A questa grotta si accede da Maranola per una buona strada mulattiera aperta fra quei monti dall?opera gratuita del popolo confortato ed incoraggiato dal detto can Ruggiero.

Nel recinto di Maranola sono tre chiese dove si ammirano l?antico presepe in terracotta di stile barocco, il rinomato quadro della Madonna dei Martiri, della scuola di Raffaello.

Questo Comune, di cui ci ? ignota l?epoca precisa dell?origine, dai diversi avanzi di mura ciclopiche e di qualche reticolato romano, che ancora si veggono, congetturarono alcuni fosse sorto sulle antiche ville romane.

Nel Codex Caejetanus Cassinensis noi troviamo due volte fatta menzione di quei luoghi; nell?830 in una pergamena si accenna al monte Altino con la sua cappella e nel 970 in un?altra pergamena si fa menzione di Maranola. Nel 1504 da Ferdinando il Cattolico fu donato a Prospero Colonna.

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TRIVIO

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A poca distanza da questo Comune ? il piccolo villaggio di TRIVIO. Quivi ? la chiesa dedicata all?apostolo S:Andrea con lo splendido portone fatto nel 1896 su disegno dell?istesso ingegnere Forte, essendo Parroco il nostro concittadino (di Fondi ndc) D. Ernesto de Bonis.

La prima famiglia di questo villaggio ? quella dei ricchi ed ospitali signori Filosa (tanto amico della felice memoria del nostro genitore) oggi Regio Notaio di Formia; il quale rappresent? il suo Comune (Maranola) per moltissimi anni in qualit? di Sindaco e fu anche diverse volte Consigliere Provinciale. L?altro fratello Dottor Angelo Filosa, si ritir? in Gaeta, dove ? stato sempre consigliere ed assessore comunale nonch? presidente della Congrega di Carit?. In questi ultimi anni si ? ritirato nella sua magnifica Villa che si eresse presso Vendicio.

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CASTELLONORATO

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Seguendo la via di Maranola e di Trivio si giunge sul cucuzzolo di un rialzo dove all?altezza di 313 metri sorge Castellonorato, fatto edificare dal Conte di Fondi Onorato Caetani. Nel 1504 da Ferdinando il cattolico, con diploma del 15 novembre fu conferito insieme con altri castelli a Prospero Colonna ed ai suoi eredi nominato allora Conte di Fondi.