DOMENICO FILOSA SINDACO TRIVIO DI FORMIA

?

DOMENICO? FILOSA

( ritratto rinvenuto in antichi documenti)

?

Personaggio del risorgimento locale

 

 

A Trivio ? stata dedicata, giustamente una via all?illustre personaggio Carlo Filosa, che dovrebbe essere vanto e gloria dei cittadini triviesi e non solo. Ma come dietro ad un grande uomo, si dice c?? un?altrettanto grande donna, in questo caso bisogna dire che dietro al Sindaco al primo Sindaco dell?Unit? d?Italia, 1861, probabilmente non c?? solo una donna sicuramente rilevante ( donna Giuseppa Marcia da Mola) ma soprattutto c?? un grande ed intelligente padre, DOMENICO anche alquanto acculturato se sul registro degli atti di nascita di un figlio viene definito scribente.

Spesso nelle discussioni private quando si vuol elogiare Carlo Filosa si dice che ? stato il primo Sindaco proveniente da Trivio che si ? imposto a Maranola. Ci? non ? assolutamente vero, perch? fu appunto il padre Domenico ad essere nominato Sindaco di Maranola durante il regno borbonico di Ferdinando II, nel 1839-1841.

Ma subito dopo cadde in disgrazia, per liti pendenti, si dice, ma il fatto vero ? che egli fosse chiaramente di idee liberali, tanto che, risulta da? documenti, si fosse gi? iscritto, fin dal 1821, insieme al parroco di Trivio, don Ippolito Guglielmo, alla Carboneria, societ? segreta, di cui vi era una sede, chiamata Vendita, a Formia, allora Mola.

Dalla lettura della voluminosa opera di Luca Ricciardi, ?Il Catasto Onciario di Maranola e Castellonorato? nella met? del XVII^ secolo. Mi ? sorta una grande curiosit?? sulla famiglia FILOSA che in quell?opera non viene minimamente citata.

Tenendo presente che? Domenico Filosa, intorno ai primi decenni dell?ottocento doveva avere una famiglia abbastanza numerosa, e quella d?origine, certamente doveva godere di un patrimonio non indifferente. Infatti i figli di Domenico, Giovanni, il primogenito, studia dai francescani a Fondi e poi diventa parroco ed economo di Trivio; Angelo studia a Napoli e diventa medico, Carlo stesso studia legge e diventa notaio, Leonardo studia farmacia e poi diventa? Farmacista a Maranola e quindi? poi comandante della Guardia Nazionale. Solo la figlia femmina Lucia non studia insieme a Federico che gestir? una locanda a Trivio (Notizie attinte dall?opuscolo di Giacinto Mastrogiovanni? su Carlo Filosa sindaco e patriota -2006).

Insomma bisognava possedere non solo un cospicuo patrimonio per tenere agli studi a Napoli questi figli, ma anche una grande ambizione sociale e politica da parte del genitore. Bisognava quindi accertarsi quali fossero i beni posseduti e da dove? derivasse tale patrimonio e da quando la famiglia Filosa, fosse residente a Trivio.

E la fonte da cui attingere tali notizie e appagare la mia curiosit? crescente era appunto Il Catasto Onciario, non volendo spostarmi a Caserta per ricerche pi? approfondite e mirate. Purtroppo la sorpresa ? stata grande, allorch?, sono andato a ricercare sul voluminoso Tomo dedicato alle famiglie residenti a Trivio nel 1741, soprattutto quelle benestanti che pagavano il censo, ma della famiglia Filosa nemmeno l?ombra. Si rendeva quindi necessario un incontro con l?Autore della ricerca Onciaria, per avere lumi sulla faccenda che mi sembrava veramente misteriosa. Immaginavo che questi Filosa fossero improvvisamente giunti a Trivio, dal Sud Italia, ove si riscontrano tali cognomi, e con enormi forzieri avessero acquistato beni talmente ingenti da permettere una vita tanto agiata.

Luca, molto disponibile, come sempre, mi ha spiegato che sicuramente il cognome si ? trasformato nel tempo e che originariamente doveva trattarsi di FALOSO, che poi, passando dal linguaggio volgare, parlato, a quello scritto, in Filoso, Filosi e quindi Filosa.. La cosa sembrerebbe plausibile perch?, in detta ricerca? vi sono numerose famiglie Faloso e tutte di possidenti fra cui anche un Sacerdote, don Benedetto Faloso il quale era in possesso all?epoca, di tre appezzamenti di terreno e ben due appartamenti di? sei? e otto membri ( misura per valutare la grandezza delle case) in localit? Capocroce, con annesso relativo orto.

Verosimilmente potrebbe essere il Nostro discendente di una di queste famiglie pi? possidenti. Mi ? stato anche suggerito di fare una ricerca sui beni portati in eredit? dalle diverse famiglie, ma la cosa? non mi sembra molto agevole e di facile soluzione.

Mi resta per? un dubbio: Come mai se nel 1750 circa, vi erano a Trivio ( o Triulo) diverse famiglie Faloso, poi in pochi anni, con l?inizio dell?ottocento si sono tutte trasformate in Filosa e non ne ? rimasta alcuna con l?antico cognome FALOSO?

Giro l?interrogativo non solo a Luca, ma anche a TONY e Gianfranco e soprattutto a Giacinto che sono alle prese meritoriamente con queste ricerche pi? scientificamente apprezzabili.

Profnonno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *