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Inossidabile Settimio Guglielmo



Inossidabile SETTIMIO GUGLIELMO


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il presidente della Sezione degli Invalidi e Mutilati di guerra di Formia,

Settimio Guglielmo, mi hadetto che vi ha gi? passato il comunicato emesso in

occasione della prossima celebrazione dell'unit? d'Italia.

Ve lo invio gi? in formato word per la pubblicazione. Grazie e distinti saluti
.
Dr. Annibale Mansillo


I Mutilati e Invalidi di guerra di Formia per l?Unit? d?ItaliaNoi, Mutilati ed Invalidi

di Guerra della Sezione ANMIG di Formia, insieme ai Soci e agli Aderenti della

Fondazione e ai nostri Familiari,salutiamoil centocinquantesimo anniversario

della proclamazione dell?Unit? d?Italia e ci uniamo alle celebrazioni della nascita

di unostato nazionale,prendiamo spunto dallo slogan del XXXI Congresso

Nazionale dell?ANMIG tenutosi a Riccione ?Per la Memoria, per la Costituzione,

per la Pace?, per riaffermare, attraverso il ricordo delle nostre sofferenze, gli alti
?
valori ideali che hanno animato la vita di tanti nostri predecessori per la

creazione di una solaItalia, una e indivisibile, volta a realizzare, in un clima di

giustizia e di uguaglianza la Pace tra tutti i popoli.





Confidiamo uno sforzo collettivo per superare anacronistiche velleit? di

secessione di parte di chi, in nome di futili strategie politiche e beghe

campanilistiche, vuole minare la coesione nazionale, disconoscendo i meriti di

?chi ha concorso a liberare l?Italia dal giogo straniero.

 

Facciamo nostro l?invito accorato rivolto dal Presidente della Repubblica, on.

Giorgio Napolitano, a non macchiare il Risorgimento con l?epiteto di ?rivoluzione

mancata o fallita?e a non confondere gli Eroi che hanno favorito,spesso a prezzo
?
della loro vita, il processo, sofferto e contraddittorio, doloroso ma necessario, di

unificazione nazionale con quanti, per insipienza, pregiudizio o per interesse,

si sono resi protagonisti di violenze ed ingiustizie, soprattutto nei confronti del

nostro Meridione condannandoci a vivere le dolorose esperienze del brigantaggio
,
fenomeno sanguinoso di rivolta sociale, e dell?emigrazione,valvola di sfogo per

la nostra economia depauperata dalle nuove classi dirigenti.




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Richiamiamoi cittadini e gli storici al dovere di giungere, al termine di un sereno

confronto,ad una memoria condivisa che sia figlia della Verit? e della Giustizia,
?
e che tenga nel giusto conto e con le dovute distinzioni sia le istanze dei vinti

che quelle dei vincitori, in ogni momento della storia d?Italia.

Ricordiamo,senza nulla concedere alla retorica e all?autocelebrazione, i nostri

Fratelli,lasciati sui campi di battaglia, e tutti gli altri, ritornati a casa,al termine

delle ostilit?, mutilati ed invalidi, dei quali noi rappresentiamo l?ultima schiera.

Insieme ad Essi, provenienti da ogni parte d?Italia, abbiamo condiviso entusiasmi
,
confidenze, sofferenze e speranze, in un processo progressivo di vera coesione

nazionale.




Guardiamo avanti ed affidiamo con fiducia ai giovani il futuro della Patria, per la

quale abbiamo sofferto e continuiamo a soffrire nelle nostre menomazioni, consci
?
diaver compiuto il nostro dovere in guerra e di aver saputo educare le nuove

generazioni,in questo lungo intervallo di pace che l?Italia sta godendo, ben

sapendo che esse saranno sempre all?altezza delle nostreaspettative e delle

tradizioni millenarie di civilt?, di cultura,di amore per la pace e per la libert?,

coltivate alla luce dei principi cristiani del rispetto per il nostro prossimo e di
?
solidariet? per chi, qui o altrove, ? meno fortunato di noi.






Invitiamo a rivolgere un pensiero riconoscente ai martiri per l?Unit? d?Italia, ai

Dispersi e ai Caduti per la Patria di ogni epoca, fede e convinzione, e a Chi,

ovunque, in pace e in guerra, ? morto col pensiero ai Suoi Cari ed il nome ?Italia?

sulle labbra e nel cuore.

Viva l?Italia!




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					Il Presidente della Sezione ANMIG di Formia
Cav. Settimio Guglielmo