Poesia a Campese

da’ CAMPESE

 

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CAMPESE


Dalla collina di Campese

abbracciata al mare

protetta da sinuosi monti

osservo il mio paese.

Il primo raggio di sole

nell’azzurro del cielo,

ne esalta il suo splendore.

Il mandorlo in fiore

di un profumato candore

annuncia l?atteso tepore

di rinascita e amore.

Un piccolo fringuello

va di ramoscello in ramoscello

ripetendo senza sosta

il suo melodioso ritornello.

Il ponentino fa il dispettoso

con il corbezzolo vanitoso

La Croce di legno

alta e imponente

si illumina di notte

e gloriosa di giorno

benedice il mio paese

e’ chi gli sta’intorno

Le Campane  a cadenza,

suonano in lontananza

in segno di pace

e su a Campese,

tutto tace.


Tony


TRIVIO visto da CAMPESE

 


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panorama verso il golfo

 

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BILANCIO PARTECIPATO – Proposta del Centro Socioculturale “Trivio”

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Ill.mo sig. Sindaco

del Comune di Formia

04023 FORMIA

La scrivente Associazione, regolarmente costituita e iscritta nell?apposito Albo Comunale, in adesione? alla proposta di ?bilancio partecipato? promossa da codesta Amministrazione, si pregia sottoporre all?attenzione del Consiglio Comunale la proposta progettuale allegata alla presente,???? relativa alla realizzazione di un?area adeguatamente attrezzata, a servizio della Chiesetta della??? Madonna della Croce situata nella frazione di Trivio, in localit? Ponzanello

L?intervento proposto, curato dall?arch. Saverio D?Angi?, risponde pienamente alle finalit? previste ? ?? con l?avviato progetto di ?bilancio partecipato? messo in campo dal Comune di Formia e rappresenta,? tra l?altro, una delle priorit? pi? avvertite dalla popolazione della frazione di Trivio.

L?opera progettata comporta una spesa complessiva stimata in ? 44.223,12, IVA e spese tecniche comprese.

In allegato trasmettiamo la seguente documentazione:

-???? relazione tecnica

-??? grafico progettuale

Si rimane a disposizione per ogni ulteriore informazione

Trivio, 11? marzo? 2011

Il Presidente

Gino Forte

RELAZIONE? TECNICA

La chiesetta della? ?Madonna della Croce ? costruita verso la fine ??del XVIII? secolo, ?? ubicata in una zona? poco? distante dal vecchio villaggio? di Ponzanello ?distrutto nel 1552 ad opera del Corsaro ???Dragut .

La chiesetta della Madonna della Croce detta anche ?di ?Santa Maria della Croce? ? luogo di devozione ?e preghiera degli abitanti di Trivio ( Nucleo storico ) e delle? famiglie residenti nella contrada rurale di Ponzanello .

Fin dal 1827 vi si celebra nella? giornata del? ?5 Agosto la festivit? di Maria S.S. della Croce,? oltre alla tradizionale ?fiera di merci e bestiame ?che fino a qualche anno fa ? stata una? delle pi? importanti del comprensorio..

L?edificio ? situato ?lungo ??la strada Comunale Madonna della Croce,? all?incrocio con le vie? Mamurrano – Ponzanello e Archi.

La? pianta della chiesa? composta da? un ampio vano circolare, forma uno spazio centrale? su base rettangolare? con simmetria biassiale , ai lati sud e nord con due nicchie di ?profondit? ml 1,50 , al lato ovest e est di larghezza ml 2,50. Le due nicchie sono coperte da? volte a botte a tutto sesto.

?Con il passare degli anni? ?Trivio ( paese ) ?piccola frazione del Comune di Formia che conta circa 2.000 abitanti,? ? andato man mano ?spopolandosi con il trasferimento di? diverse famiglie dal nucleo storico verso il territorio periferico, dove nel tempo sono state realizzate diverse nuove costruzioni abitate da famiglie anche ?non originarie del posto.

A seguito della ?cessione, ad uso gratuito, da parte di un privato cittadino

( cessione da? formalizzazione mediante atto pubblico ) di una piccola porzione di ?terreno circostante la Chiesetta, ? emersa la necessit? di sistemare decorosamente detta area, al momento ?in stato di abbandono e utilizzata soltanto nei festeggiamenti ricorrenti nel mese di Agosto.

Il Centro Socio Culturale di Trivio da anni sta portando avanti? l?idea di?? ?una sistemazione definitiva dell?area , allo scopo ?di creare uno spazio attrezzato a servizio e per le necessit? della Chiesetta , e oltre ad un utile ?punto di aggregazione per le numerose famiglie residenti nella contrada di Ponzanello.

Su incarico di detta Associazione? e in adesione all?iniziativa di ? Bilancio Partecipato? ?promosso dalla Amministrazione Comunale di Formia , ? stato predisposto un intervento di sistemazione dell?area in questione, meglio illustrato nel grafico progettuale allegato alla presente,? 0comprendente i seguenti interventi:

-?????? sistemazione degli spazi esterni ?esistenti ( lato Sud e Nord), con opere di livellamento e di pavimentazione;

-?????? ripristino dei muretti perimetrali in pietra a faccia vista e creazione di spazi verdi e? messa? a? dimora di alberi;

spostamento del tracciato stradale verso Ovest, ampliando la zona ????????d?ingresso alla Chiesa con la realizzazione di due gradoni .

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QUADRO ECONOMICO

A- LAVORI

1) IMPORTO LAVORI?????????????????????????????????????????? ?????????? ? 34.880,20

2) ONORARI? PER LA SICUREZZA??????????????????????? ? ?????????????? 1.744,01

TOTALE? IMPORTO LAVORI??????????????????????????????????? ????????????? 36.624,21

B- SOMME AGGIUNTIVE

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1) ONORARI?? PROFESSIONALI??????????????????????????? ? 2.563,69

2)? SPESE???????????????????????????????????????????????????????????? 737,00

3) INARCASSA? ( 4%? su voce B/1)????????????????????? ????? 102,55

4)? IVA? ( 10%? su? importo lavori)?? ?????????????????? ???? 3.662,42

5) IVA? ( 20%? su voce B/1)??????????????????????????????? ??????? 533,25

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IMPORTO TOTALE ??DELL?INTERVENTO?????????????????? ? ???????? ??44.223,12

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Formia?? l? 11/03/2011

Il tecnico

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Degno festeggiamento del 150? anniversario

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Come la scuola elementare

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ha festeggiato la ricorrenza del

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150? anniversario dell’unit? d’Italia


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E’ stata una cerimonia forse la pi? toccante e riuscita n el Comune per ricordare il compleanno della nostra Patria.E sono stati gli alunni della scuola elementare di Maranola che magistralmente diretti dalla insegnante Carmela Paone, hanno messo in scena un programma di rievocazioni di fronte ai genitori, nella sede del I Circolo Didattico di Formia nel Plesso di Mola. Gli alunni maranolesi, tutti rigorosamente in divisa di garibaldini si sono susseguiti sulla scena per illustrare i personaggi, i simboli, le vicende che hanno caratterizzato il Nostro Risorgimento.Sono partiti dalla Battaglia di Mola, l’Assedio di Gaeta e quindi la proclamazione dell’Unit? avvenuta appunto dopo la caduta dell’ultimo baluardo della penisola gaetana, il 17 marzo del 1861.L’epilogo ? stato rappresentato da una gustosa scenetta scritta dal Direttore Artistico dell’Associazione Culturale IL SETACCIO che da alcuni anni collabora con la scuola del territorioLa pi?ce teatrale del prof. Antonio Forte, ha? rievocato le gesta di un famoso personaggio maranolese, realmente esistito Benedetto, il Ruscetto, garibaldino di Maranola interpretato dagli stessi alunni e da una mamma che si ? gentilmente offerta per rappresentare il ruolo di una maestra. Il momento clou per?, ? stato il canto dell’inno Nazionale, che precedentemente era stato illustrato e commentato dagli alunni, quasi alla Benigni. Genitori ed alunni, con la mano sul cuore, hanno insieme cantato l’inno immortale in un afflato di Commovente e coinvolgente momento di patriottismo. Significative sono state le parole della Dirigente Annunziata Marciano che ha sottolineato lo splendido lavoro fatto dagli alunni, coordinati dalle insegnanti, per ricordare in modo intelligente ed educativo il 150? anniversario dell’Unit? d’Italia. Peccato che in una cos? interessante iniziativa ? mancato l’apporto e la presenza dell’Amministrazione Comunale, che ha perso una ulteriore occasione di far sentire la vicinanza delle Istituzioni locali al mondo della scuola.

Profnonno

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La Dirigente illustra il programma della cerimonia


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La scenetta del Ruscetto

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L’inno di Mameli cantato dai bambini

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Ruscetto si presenta alla maestra


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La marcia dei garibaldini

La fulgida croce ideata nader parroco

SI ILLUMINA LA FULGIDA CROCE


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Risplende? sulla collina senza nessun preavviso, la croce della

RICONCILIAZIONE imponente? sulla vetta di Campese.

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LA CROCE che i triviesi fedeli e affezionati del Parroco DON NADER hanno fortemente? voluto,? e’ un? segnale della riconciliazione, fra Dio ed i peccatori. Auguriamoci che? la inaugurazione possa avvenire al piu presto, ma con la presenza del Parroco che ha creduto in questo progetto simbolo della CRISTIANITA’? in un mondo sempre pi? difficile in cui vivere.


LA REDAZIONE DI TRIVIOAMICI

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RISARCIMENTO DANNI

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CHIEDO ALL ‘AVVOCATO


Durante il viaggio su di un mezzo pubblico? accade che ad una frenata? si? sbatte? contro il vetro; oppure si cade da un gradino scivoloso e mal tenuto.Ecco “c’? occorso? il sinistro” , come si dice in gergo tecnico, e la compagnia non ne vuol sapere di pagare; prima il danno e poi la beffa.Come comportarsi in questi casi, per essere risarciti del danno subito?


L’AVVOCATO RISPONDE


Buone notizie per i passeggeri.Infatti una recente decisione della Cassazione(n. 4442/20119)? ha ribadito il principio che nel caso in cui? il viaggiatore utente? subisce un sinistro o un altro tipo di danno , il vettore ? responsabile o almeno ? considerato tale

Ma il? trasportatore per evitare lla responsabili? potra’ dimostrare che il sinistro o il danno sono accaduti e’? per opera di terzi viaggiatori o per un caso fortuito, con tutte le difficolt? che tale prova impone.Ma in tutte le altre ipotesi,il vettore(cio? la societ?) dovr? risarcire il danno occorso al passeggero , naturalmente tramite la sua impresa assicuratrice.

DOPO 17 MARZO L’INCARICO

Come avremmo voluto ricordare lo storico avvenimento.


Ci ? sembrato alquanto squallido quanto programmato per ricordare il 150? anniversario dell’unit? d’Italia nelle Frazioni formiane. Un vigile comunale che si ? presentato in piazza e senza alcun annuncio, ha deposto la corona di alloro ai piedi del? monumento, nell’indifferenza degli sparuti cittadini ignari di quanto avveniva.


Se si fossero interessate pi? direttamente le Associazioni locali, forse si poteva ricordare quanto fosse stato importante quel momento anche per la piccola comunit? di Trivio, allorquando…


Il sottogovernatore? del distretto di GAETA in attesa di proclamare le prime elezioni non esita ad affidare l’amministrazione comunale di MARANOLA allo storico nobile notaio cittadino TRIVIESE ? CARLO FILOSA amante del nuovo regime costituzionale, disponendo il suo appoggio incondizionato al sottogovernatore.


Fu allora un riconoscimento ad un personaggio che ? stato l’emblema della Nuova Italia, affidata a giovani emergenti che avrebbero dovuto “fare gli Italiani” dopo che materialmente l’Italia era stata unita. Carlo Filosa mise tutto il suo impegno per dare un segnale di discontinuit? con la vecchia classe dirigente? e dovette lottare molto, anche fisicamente con le armi in pugno e non solo contro i “briganti” annidati sui nostri Monti.


Sarebbe stato pi? interessante nelle retoriche manifestazioni di questi giorni, se invece di dotte conferenze per pochi eletti, si fosse parlato un p? pi? terra terra, di come le nostre popolazioni vissero quel momento dell’unificazione, pensando che da Trivio e Maranola passarono i Piemontesi, conquistarono le nostre contrade per poter prendere pi? facilmente Mola alle spalle. A Maranola, vicino all’attuale scuola elementare, c’? ancora un rudere che mi raccontano, sia stato colpito da una palla di quei famosi cannoni rigati, chiamati “cavalli”che i piemontesi schierarono contro le armi antiquate dei Borboni.


Ma ci rifaremo almeno noi private Associazioni, quest’estate quando, mi auguro con il sostegno di tanta gente, pi? che degli alti “papaveri”,? potremo ricordare degnamente questi avvenimenti. Appuntamento quindi per il 25 di giugno ed il 7 agosto quando a Trivio, si potr? parlare pi? diffusamente e con pi? cognizione di causa, con documenti che faticosamente si stanno raccogliendo in un prezioso libro, con il contributo di tutto un popolo.


Profnonno



GARIBALDINO A TRIVIO.?

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150 ? unit? d'Italia

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TRIVIOAMICI AUGURA BUON COMPLEANNO ALL’ITALIA E AGLI

ITALIANI.


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art in allestimento

CENTRO SOCIO CULTURALE TRIVIO


Oggi, 17 marzo 2011, ricorrono i 150 anni della


proclamazione dell’Unit? d’Italia. Un evento significativo


che ci deve far sentire orgogliosi? e fiduciosi? in un futuro


di libert?, prosperit? e solidariet?.



Buon anniversario Triviesi, sentiamoci tutti Italiani!


IL PRESIDENTE


stasera altre foto

ASSOCIAZIONE CULTURALE IL SETACCIO

NOTA DI RIMOSTRANZE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE IL SETACCIO


ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI FORMIA


L’Associazione culturale Il SETACCIO, in occasione della ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha pensato bene di offrire un proprio contributo per ricordare alcune vicende specifiche del nostro territorio.

Aveva cominciato già l’anno scorso, rievocando in una commedia intitolata “Il Trovatello” un fatto realmente accaduto nel 1860 durante l’assedio di Gaeta e la battaglia di Mola.

 

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La commedia ha avuto una buona accoglienza presso la “gente”, ma nessun particolare interesse presso le istituzioni, sia formiane che gaetane, alle quali pure era stato proposta.
Quest’anno, per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, il nostro, direttore artistico, prof. Antonio Forte, ha riscoperto un personaggio veramente eccezionale, il primo sindaco della nuova Italia, Carlo Filosa, incaricato di avviare la ricostruzione del nuovo stato nel Comune di Maranola -Trivio.

 

Il personaggio  per quello che riportano le cronache dell’epoca e soprattutto i documenti che sono venuti alla luce dopo una ricerca dell’ attento e appassionato studioso di storia locale, Giacinto Mastrogiovanni, di cui ha già pubblicato un opuscolo alcuni anni fa.
E’ stata inoltrata una proposta di inserire anche la riscoperta di un tale personaggio, che per la zona collinare di Formia, è ritenuto, dai più vecchi che ne hanno sentito parlare, un vero mito.

Infatti, mitiche si possono ritenere le sue imprese, da quelle della cattura diretta, con moschetto in spalla sulle nostre montagne di due pericolosi “briganti”: il Conte Edvino, nobile romantico, partito dalla Polonia per contribuire a rimettere in sella la monarchia borbonica ed il famigerato assassino Francesco Piazza (detto Coccitto – itrano) che aveva ucciso il sindaco di Mola Francesco Spina tagliandogli barbaramente la testa e portandola in giro sui monti conficcata su una lancia.

Ma i meriti del personaggio non sono valutabili solo a livello di ordine pubblico, pur prioritario all’epoca, ma anche sul piano amministrativo: progettò e realizzò la Rotabile Maranola-Formia, costruì la scuola a Trivio ed una delegazione comunale, costruì fontane per cui riuscì ad ottenere veri plebisciti per la sua elezione (108 voti su 109 votanti).
Non mancò certamente di clientelismo, un neo che al tempo non era superiore, all’attuale momento storico: assunse un fratello, medico condotto, un altro farmacista e comandante della Guardia nazionale, mentre la parte religiosa veniva curata dal fratello padre francescano.

Ebbene, anche per un tale comportamento alquanto disinvolto, incominciò una lunga lotta, senza esclusione di colpi con la famiglia De Meo di Maranola.

La diatriba durò nel tempo, ma Carlo Filosa, con alterne vicende riuscì a governare il comune di Maranola -Trivio per oltre venti anni e per un personaggio, proveniente dalla piccola frazione di Trivio fu un fatto straordinario.
Carlo usava una tecnica antica, tanto cara ai nostri antenati romani:? “Divide et impera”.

Infatti riusciva a dividere le famiglie (Forte – De Meo-Treglia ) di Maranola per poter dominare. Ma il dominio del nostro eroe, era spesso alquanto discutibile. Si racconta che aveva il revolver facile.

Le sue riunioni consiliari iniziavano deponendo sul tavolo l’arma, quasi a monito per quegli sprovveduti..che..avessero..voluto..contrastarlo. La sua carriera politica non si arrestò nel borgo aurunco.

Per oltre dieci anni fu anche eletto consigliere provinciale dell’allora Terra di Lavoro.

Era nato nel 1828 e morì nel 1907, non avendo mai smesso di esercitare la professione di notaio e di interessarsi di politica e della gente che sapeva affascinare.

Un tale personaggio pur essendo stato illustrato all’assessore alla cultura con una circostanziata relazione, non ? stato preso minimamente in considerazione. Forse ha paura che, conoscendosi le gesta di un tale eroe risorgimentale, si possa in qualche modo danneggiare l?attuale sindaco che, in alcuni atteggiamenti e comportamenti, gli assomiglia, quindi potrebbe oscurarne l’immagine? Ma se non è piaciuto alla casta politica, ben migliore accoglienza ha avuto la proposta presso alcuni dirigenti scolastici formiani che sono interessati a far conoscere il personaggio ai loro alunni quando sarà messa in scena la commedia che avrà come titolo: IL SINDACO CON LA PISTOLA!

IRRUZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

IRRUZIONE DELLA POLIZIA DI STATO


PRESSO LA D?AGOSTINO? DI FORMIA

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Questa mattina? verso le ore 6,30? la Polizia di Stato del Commissariato di Via Spaventola diretto dal dott. Paolo di Francia ?ha fatto una irruzione presso la ex fabbrica di laterizi, dismessa da tempo in Via del Macello a Formia. Gi? da diverso tempo gli agenti di PS?sorvegliavano il luogo che stava diventando un dormitorio di stranieri senza fissa dimora.?All?interno della palazzina, un tempo adibita ad uffici, hanno sorpreso? una ventina di stranieri ?tutti di nazionalit? rumena, fra cui tre donne.


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Vivevano nella sporcizia pi? completa, senza luce ed acqua e senza servizi igienici.

Sono stati portati tutti negli uffici del Commissariato, per??l?identificazione e gli accertamenti di rito.


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Successivamente Il Commissario??chieder? al Comune di Formia e alla Caritas diocesana,

di provvedere ad una loro??decente sistemazione.

Gli stranieri??essendo rumeni e quindi cittadini comunitari non potranno essere espulsi