FORMIA CONSEGNA POSTA

MICHELE E VITTORIO GUGLIELMO POSTINI D’ECCEZIONE

QUANDO LE POSTE ANCHE CON SCARSI MEZZI

ERANO  TRA LE ISTITUZIONI CHE MEGLIO FUNZIONAVANO

NELLA NOSTRA ORMAI MALANDATA  NAZIONE.

 

LA SQUADRA PORTALETTERE

 

 

 

LE FOTO CHE I FRATELLI GUGLIELMO, VITTORIO E MICHELE, CI HANNO FORNITO

SI RIFERISCONO AD UN’EPOCA QUELLA DEGLI INIZI DEGLI ANNI SESSANTA

QUANDO ANCORA MOLTE ISTITUZIONI ITALIANE, COME LE POSTE E TELECOMUNICAZIONI STATALI, ERANO SACRE ED INVIOLABILI, NECESSARIE E FONDAMENTALI IN OGNI PUR PICCOLO PAESINO SPERDUTO SULLE MONTAGNE

O NELLE PICCOLE ISOLE. ERA LA PRESENZA COSTANTE DELLO STATO, COME LA CASERMA DEI CARABINIERI E LE SCUOLE ALMENO QUELLE DELL’OBBLIGO,LE ELEMENTARI.

 

 

 

ORA SIAMO PURTROPPO GIUNTI IN UN MOMENTO IN CUI TUTTO QUELLO CHE MEGLIO FUNZIONAVA SI STA CERCANDO DI “SCASSARE” COMPRESO LE POSTE E LE STESSE SCUOLE. AL TEMPO DI VITTORIO E DI MICHELE, LE POSTE FUNZIONAVANO, LA CORRISPONDENZA ARRIVAVA SICURA E PUNTUALMENTE NELLE CASE DI TUTTI

 

GLI ITALIANI. ANCHE QUANDO NON C’ERA SULLE LETTERE UN INDIRIZZO PRECISO IL POSTINO SI SFORZAVA DI INDIVIDUARE IL DESTINATARIO, INFORMANDOSI PER POTER ASSOLVERE CON PRECISIONE IL SUO IMPEGNO QUOTIDIANO. LA MATTINA PRIMA DI USCIRE PER IL LUNGO GIRO, I PORTALETTERE, METTEVANO A PUNTO IL LORO MEZZO DI TRASPORTO,le BICICLETTE.(foto sopra)

 

 

ORA PURTROPPO IL SERVIZIO POSTALE E’ DIVENTATO VERAMENTE SCADENTE.

LA CORRISPONDENZA ARRIVA SPESSO IN RITARDO E BISOGNA FARE DELLE CORSE PER  PAGARE LE BOLLETTE IN SCADENZA. LE RACCOMANDATE POI PER AVERLE BISOGNA SPESSO ANDARE A PRELEVARLE NEL POSTO DI SMISTAMENTO DOVE NON SEMPRE SONO SOLLECITI A CONSEGNARLE.

 

HA RAGIONE MICHELE QUANDO DICE: STAVAMO MEGLIO QUANDO STAVAMO…PEGGIO! RIPORTIAMO UNA POESIA DI VITTORIO, IN ANTEPRIMA DELLA PUBBLICAZIONE SUL LIBRO DEL SETACCIO “POESIE PER TUTTE LE ETA’”

 

 

 

IL POSTINO COL FISCHIETTO


Il   Il

Il postino col fischietto

 

con la borsa ed il berretto

spesso con la bicicletta

arrivava senza fretta

chiamando a voce spiegata

la gente della borgata.

Tutti accorrevano ansiosi

interessati e curiosi

per ricevere trepidanti

le notizie importanti

inviate da lontani lidi

da figli, fidanzati, mariti

costretti ad emigrare

per riuscire a campare

la famiglia numerosa

rimasta a casa con la sposa.

C’era chi pure  militare,

mai uscito dal casolare

e la mamma molto ansiosa

cercava di sapere qualcosa

sulla vita di suo figlio

ch’avea lasciato il suo giaciglio.

La ragazza innamorata

di nascosto, ma timorata

implorava di buon mattino

il solerte e discreto, postino

che le consegnasse in altre ore

la missiva del suo amore.

Le buche, non ci sono

le cassete nemmeno

la posta va consegnata

nelle mani sigillata.

Chi non può scendere a terra

per ritirare la sua lettera

cala dal balcone il “cestello

e lo tira su come un gioiello.

La notizia in un paese

è spesso pubblica e palese,

tutti accorrono, al forte trillo

che il postino lancia nel vicolo

si gioisce per le buone nuove

per le tristi ci si commuove.

Tutti uniti, tutti in una sola coorte

nella buona e nella cattiva sorte.