AEREO ACCADDE OGGI A FORMIA I 30 APRILE

04/30/1938

LOCATION:


Near Formia, Italy

CARRIER : Ala Littoria VOLO:  422

 

TIRANA ROMA

MARANOLA  19.38

 

REGISTRY: I-BAUS

ABOARD : 19 – FATAL : 19

TERRA: DETAILS :

Crashed into mountains.

FONTE NOTIZIA DA Junkers Production Details

J0924, JU G24 ge

 

FLYGINDUSTRI AB, S-504, 26 agosto a Sep.26, costruita a Limhamn

 

Transadriatica, I-BAUS, Sep. 26 a Feb.27

 

Transadriatica, I-BAUS, 27 settembre

 

SAM, I-BAUS, Dez. 31

 

ALA LITTORIA, I-BAUS, Sep. Da 34 a Apr.38,

modificato per G24mai, si è schiantato in rotta

Roma-Brindisi a Formia,

Italia uccidendo tutti i 19

 

PLL AEROLOT, S-AABC, 26 set a Okt.26, in leasing da DLH

 

JUNKERS, D-1072, Feb. 27 a Sep.27

 

 

 

 

DICIANNOVE

Ricchi e potenti

prtavano in dono brillati

ad una Regina da sposare

in un Paese al di là dal mare.

Dall’Albania erano partiti

salutati e riveriti

con un potente areroplano

per aldare tanto lontano.

Quando giunse su quel monte

che si staglia sulle onde

per la nebbia ed il forte vento

perse allor l’orientamento.

Si abbattè come un razzo

sulla cresta del Monte Ruazzo,

il boato fu sentito

fin dai pozzi di Purnito

ed accorsero da ogni dove

per soccorrere le persone,

ma i poveri disgraziati

rimasero tutti stritolati

fra i rottami dell’aeroplano

che fu subito passato di mano

alla ricerca di qualsiasi cosa

che servisse per la casa.

Ma ci fu chi si arricchì

con i preziosi trovati lì.

Nelle notti di lune nuove

c’è chi vede “i diciannove”

ricchi, potenti, ma sfortunati

che in Albanìa non son più tornati.

(Da Poesie per tutte le età– 1997-IL SETACCIO)

 

ART IN ALL

ARMANDO MARINAIO VOLONTARIO IN GUERRA

 

PE’ MARE



NUN CE STANNO


 

TAVERNE…



 

NE’  OSCHI PE’



T’APPENNE

 

 

 

 

 

 

E’ questo il detto antico che il padre di Armando gli ripeteva continuamente quando lui con insistenza andava a pregarlo di dargli l’autorizzazione ad arruolarsi  volontario per la marina.


Un suo parente gli aveva parlato spesso dell’entusiasmante esperienza del marinaio che gira il mondo, veste bene, e mangia meglio. Ma Armando insofferente alla disciplina militare aveva sempre respinta una tale proposta.

La convinzione di arruolarsi era maturata a seguito di un incidente occorsogli durante l’esercitazione del “sabato fascista” che allora (erano i primi anni ’40) si teneva in piazza ed era obbligatorio partecipare a partire dai bambini, figli della lupa,agli adolescenti balilla, fino agli avanguardisti i più adulti. Vigeva il famoso fucile di legno che col motto “libro e moschetto” facevano il fascista perfetto! A Maranola vi era un istruttore, gerarca fascista molto temuto, che spesso per affermare la sua autorità sui giovani ginnasti, non disdegnava usare le maniere forti, giungendo anche ad aggredire con calci e pugni i malcapitati, distratti o riottosi alla disciplina militare che allora si voleva inculcare fin dalla più giovane età.

Armando che era un giovincello intelligente ed insofferente ai soprusi che venivano perpetrati, allorquando il caposquadra Pietro Riccardi, lo apostrofò in malo modo per aver “perso il passo” allungandogli un sonoro ceffone, reagì  anch’egli in malo modo sferrando un poderoso pugno al suo aggressore che mandò dritto KO. Immaginatevi quello che successe:Armando denunciato al Federale, rischiava una pesante punizione che avrebbe potuto compromettere anche il suo futuro.

Fu il padre che conoscendo il Federale, si intromise per mitigare la immancabile punizione,però, con la promessa che si sarebbe arruolato da volontario, visto che non aveva ancora l’età per partire in guerra da soldato. Il padre perciò lo consigliò di arruolarsi nell’esercito, ma Armando, se doveva rinunciare al suo innato spirito libero e ribelle, lo avrebbe fatto solo partendo per la marina.

Il padre allora gli ripeteva il ritornello: “Armà, pe mare nun ce stanno taverne, nì oschi pe t’appenne”. Volendogli significare che per mare i pericoli erano di gran lunga maggiori…

Armando allora raccontò al padre una storiella che aveva sentito dal nonno: Nel vicolo della casa abitava un giovane orfano  che si era arruolato in marina; quando era tornato in licenza, il nonno in senso di rimprovero lo aveva interrogato sapendo che alcuni parenti erano deceduti sul mare.”Dimmi, giovanotto, gli chiese, dove è morto tuo padre?” “Nel mare”, rispose il giovane. “ E tuo nonno? Continuò . “  Anche nel mare”, rispose ancora, il giovane. “E tu pur avendo avuto padre e nonno morti nel mare, non hai paura ad andare per mare?” Il giovane abbastanza perspicace interrogò a sua volta il nonno: “Scusami zio, tuo padre e tuo nonno,dove sono morti?” “Ah, nel loro letto, rispose, susseguioso il nonno! Ed il giovane di rimando: “ E tu pur avendo avuto padre e nonno morti nel letto, non hai paura di andarti a coricare tutte le sere, nel letto?”

Fu così che zio Angelo de Tagliente, apprezzando l’aneddoto raccontatogli dal figlio, si convinse a mandare  Armando volontario in marina, comprendendo che forse la vita è legata ad una sorte che può essere benigna o maligna solo a caso.

Armando partì volontario in marina, solcò il Mediterraneo in lungo e in largo per quattro anni, subì diversi naufragi, ma in fine tornò sempre a casa sano e salvo…(Ma questa è un’altra storia che un altro giorno ha promesso di raccontarmi).

PROFNONNO.

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AL LAVORO CONSIGLIO COMUNALE FORMIA

 

27 APRILE 2012

 

 

SBLOCCATI I LAVORI DEL CONSIGLIO

 

 

COMUNALE DI FORMIA


La massima assise formiana, alla quarta seduta ha finalmente sbloccati i lavori che erano rimasti in panne per ben tre sedute in seguito alla diatriba sorta dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio ing. Erasmo Picano.


La incertezza sulla convocazione del Consiglio aveva mandato deserte le precedenti sedute in quanto era sorto il dubbio se la convocazione dovesse essere fatta dal Vice Presidente o dal Consigliere anziano (il più votato e nel caso sempre Picano dimissionario).Tardando ad arrivare il quesito dal Ministero dell’Interno richiesto dalla Segreteria comunale, il Sindaco Michele Forte ha pensato bene di rinviare l’elezione del Presidente e procedere all’esame dell’ordine del giorno.


Questa decisione è stata osteggiata dalle minoranze di sinistra fra cui anche il gruppo degli autonomi di centro capeggiati da Calvano e dalla Eleonora Zangrillo,( da poco passato all’opposizione) che abbandonavano la seduta. Il consiglio questa volta in numero legale, 17 presenti, ha in breve approvato tutti gli argomenti all’Ordine del Giorno, rinviando solo l’approvazione del progetto di variante dell’ex Pastificio Paone in attesa di un parere “pro-veritate” richiesto ad un esperto urbanista.


Fra gli altri 15 punti approvati vi è la richiesta dell’acquisizione al patrimonio comunale della Torre Caetani di Maranola alla Provincia di Latina, a cui era stata ceduta diversi anni fa per permettere la sua completa ristrutturazione.


Ancora una volta il Sindaco Michele Forte, con la sua tenacia e determinazione è riuscito a riavviare  la macchina amministrativa formiana che molti davano per inceppata inesorabilmente.

IL TEAM

IL DOLCE TIPICO FORMIANO

 

 

 

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LEGGENDO QUA E LA’

 

CUNTADINU SCARPUNI GROSSI, MA GLIU


CERVIEGLIU FINU



 

SPIGOLANDO SULLA SETTIMANA ENIGMISTICA

 


 

 

Un tale, al volante di un’auto di lusso, passa con il rosso

e va a scontrarsi con un furgone guidato da un contadino

Non essendoci testimoni, spera di gabbare l’uomo, e

comincia a insultarlo. Ma il contadino, con tutta

calma, gli dice:

 

Non si preoccupi dei danni, l’importante è che non ci

siamo fatti male. Le propongo di bere del buon

moscato fatto da me per riprenderci dallo shock.


Così prende una bottiglia dal furgone e comincia a

versarne al riccone, che dopo alcuni bicchieri osserva:


-       Ma lei non beve con me?


-       Oh no, preferisco aspettare che arrivi la Polizia….