ITALIA SPAGNA DOMENICA 1 7 2012

Cresce l’attesa per Italia-Spagna

Il ct Prandelli: “Ce la giochiamo”

Domani la finalissima a Kiev.
Pronti maxischermi e palchi
in molte piazze.

 

RISTORANTE CAMPESE


PIZZA BIRRA


 

Prandelli ha

tutta la squadra a disposizione

È il giorno della vigilia, della grande attesa. Gli azzurri volano a Kiev dove domani sera sfideranno la Spagna nella finale che assegnerà il titolo di campione d’Europa. L’Italia affronta i detentori nell’ultima gara di Euro2012 e li ritrova dopo averli affrontati e fermati (1-1, Di Natale e Fabregas) nel match del debutto a Danzica. L’Italia ha dalla sua anche l’appoggio morale e umano del presidente della Repubblica. «Il presidente Napolitano ha sempre avuto grande fiducia in noi, anche quando non tutti ne avevano»,  ha detto Cesare Prandelli oggi nella conferenza stampa di Kiev, parlando del contenuto della lettera personale inviatagli dal Capo dello Stato. «L’ho letta con grande emozione» ha aggiunto il ct azzurro. Che non perde di vista l’obiettivo. «La Spagna è la migliore al mondo, l’ha dimostrato in questi anni mantenendo le proprie caratteristiche, ho sempre detto che è la squadra da battere», ha detto il ct spiegando:  «Non è solo possesso palla, ma anche la capacità di riconquistare palla lontano dalla propria porta. La Spagna riesce sempre ad accorciare con grande tempismo».Ma Prandelli ha già in testa le contro-misure per la finale. «Noi dovremo essere bravi nei momenti giusti per avere superiorità numerica in certe zone del campo – ha detto – Non siamo così presuntuosi dal dire che faremo partita dal primo all’ultimo, ma abbiamo consapevolezza per dire che faremo la partita quando gli avversari ce lo permetteranno». A chi gli ha chiesto poi di parlare del cambio di mentalità dal catenaccio al possesso palla, Prandelli ha detto che «Sin dalle partite di qualificazione abbiamo sempre cercato di esaltare le qualità dei nostri giocatori. Magari rischiamo qualcosa, ma in due anni di allenamento palloni alti non se ne sono mai visti. Dobbiamo continuare così, è una strada difficile, ma potrà essere vincente».

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