VENTOTENE SEMINARIO FEDERALISTA

Conclusosi a Ventotene il XXXI° Seminario Federalista PDF Stampa E-mail
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Scritto da Dr. Sergio Monforte
Martedì 11 Settembre 2012 00:17
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VENTOTENE: L’APPELLO PER UN GOVERNO EUROPEO, SOVRANAZIONALE ED UNITARIO, CONCLUDE IL XXXI° SEMINARIO FEDERALISTA

MONFORTE-SERGIO 02 CATELLONORATO-MOSTRA 180x275VENTOTENE – Una urgente rivisitazione delle strategie economiche mondiali e la necessità di un’Europa politicamente più forte ed unita, in senso federale, sono stati i concetti essenziali attorno ai quali si è sviluppato il XXXI° Seminario Federalista Europeo, appena conclusosi nella rituale sede dell’isola di Ventotene, da dove, nel lontano 1941, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, lì confinati, lanciarono il “Manifesto per un’Europa libera ed unita”.

“Ci troviamo di fronte e siamo costretti ad operare in un mondo nuovo, ha esordito nel suo intervento, l’economista Alfonso Iozzo, componente il Comitato Centrale del Movimento Federalista Europeo. “Negli ultimi vent’anni, si è registrato un cambiamento radicale dell’economia, dovuto essenzialmente alla fine del monopolio delle risorse, da parte dei Paesi industrializzati.

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In tutto il mondo e soprattutto nel settore asiatico, diversi Stati hanno fatto passi da gigante nello sviluppo industriale e nel rafforzamento economico, per cui, per vincere la sfida della globalizzazione e della concorrenza internazionale, oggi più che mai, l’Europa deve lanciare un rinnovato “new deal” e lo deve fare non nell’egoismo dei singoli Stati, ma in maniera univoca ed unitaria”.

Anche per superare l’attuale crisi finanziaria, serve dunque un piano europeo per lo sviluppo sostenibile, “poiché tutti i tentativi per affrontare la crisi, con gli strumenti e le istituzioni normali, sono falliti, ha aggiunto Franco Spoltore, Segretario Generale del Movimento Federalista Europeo.

Senza un grande progetto europeo, per far ripartire su scala continentale lo sviluppo e la crescita, i sacrifici, a livello nazionale, necessari per far fronte alla crisi del debito, non riusciranno a riguadagnare la fiducia dei mercati e del resto del mondo”. Né è possibile, ha proseguito Spoltore, “continuare ad eludere il nodo della legittimità democratica e perpetuare una situazione in cui alcuni governi e parlamenti nazionali sono chiamati a decidere per gli altri Paesi e questi, una volta sottoscritte le decisioni, le rimettono in discussione, privandole di qualsiasi credibilità, tempestività ed efficacia”.

L’eccezionale gravità del momento storico che viviamo, con il futuro della stessa Europa in bilico, non lascia tempo, né alibi, ha sottolineato Gabriele Panizzi, vicepresidente dell’Istituto “A. Spinelli”: occorre agire subito, prima che sia troppo tardi e la politica, a tutti i livelli, deve trovare gli strumenti adeguati per farlo.

Quasi in un rinnovato “Manifesto di Ventotene”, i Federalisti europei si rivolgono, pertanto, agli uomini ed alle donne delle istituzioni nazionali ed europee, dei partiti, dei movimenti politici e della società civile, affinchè si impegnino immediatamente, “a sostegno di reali trasferimenti di potere, dal livello nazionale, a quello europeo, nei campi della fiscalità, del bilancio, della politica economica e della politica estera e della sicurezza, secondo quanto già previsto negli attuali Trattati”.

Occorre, in definitiva, dare all’Europa un governo democraticamente legittimato e presentare un progetto di Costituzione federale, da discutere in un’apposita Convenzione, in vista delle prossime elezioni europee.

Per questo, agli inizi di ottobre, il Movimento Federalista ha organizzato una “settimana di mobilitazione” in diverse città d’Europa, in attesa della riunione del Consiglio europeo, previsto per il 17 e 18 ottobre.

La dottoressa Cinzia Felci, direttore del Dipartimento economico della Regione Lazio, nel portare il saluto della Presidente Polverini e nel rinnovare l’impegno della Regione, a favore del Seminario Federalista di Ventotene, ha altresì proposto di aprire la settimana di studi ventotenesi ai giovani amministratori d’Europa, “in modo da sviluppare davvero il concetto di federalismo politico ed amministrativo”.

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Ma per far questo, ha giustamente sottolineato il Sindaco dell’isola, dott. Giuseppe Assenso, occorre un diverso e maggiore contributo delle istituzioni e degli Enti locali, ormai ridottosi enormemente, rispetto al passato. Anche perché, ha concluso Assenso, rivolto ai presenti, “il Manifesto di Ventotene deve essere la bandiera che tutti assieme dobbiamo sventolare e trasmettere non solo ai vostri coetanei, ma alle nuove generazioni, per costruire davvero un’Europa libera ed unita”.

ventotene-seminario 03 Giuseppe Assenso

Non a caso, tra gli oltre seimila giovani, provenienti da ogni parte d’Italia, da diversi Paesi europei ed anche da altri continenti, che, nel corso di questi trentuno anni, sono confluiti a Ventotene, per una scuola di formazione che non ha pari nella cultura politica italiana, almeno una trentina sono divenuti parlamentari europei e tanti altri sono stati eletti al Parlamento dei rispettivi Stati.

Il saluto del Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, è stato portato dall’assessore provinciale Silvio D’Arco, il quale ha sottolineato come “la crisi di oggi è, assieme, un pericolo, ma anche un’opportunità.

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Bisogna avere il coraggio di intraprendere la strada della sostenibilità ambientale, della qualità sociale, della tutela dei diritti e di un nuovo modo di produrre e consumare. E tutto ciò, può essere assicurato solo da un ruolo più incisivo dell’intervento pubblico, tanto a livello nazionale, quanto in una più ampia visione europea, da parte di un governo federale, legittimato dalla volontà popolare ed interprete efficace di una effettiva politica unitaria”.

Da sottolineare, infine, che tra i tanti giovani partecipanti, provenienti da tutta Europa, quest’anno, per la prima volta, era presente a Ventotene un rappresentante della Federazione Russa: Boris Portyankin, di Mosca, presidente dell’Agenzia per il recupero dell’energia

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