PIATTO TIPICO CHE VENIVA CUCINATO IL GIORNO DI SANT’ANDREA


IL PIATTO TIPICO DEL GIORNO

 

DELLA FESTA DEL PATRONO

 

DI TRIVIO DI FORMIA: SANT’ANDREA

 


PER LA PASTA VENIVA USATA LA ZITA CHE ERA SPEZZATA A PEZZI

IRREGOLARI, IL SUGO MESSO A FUOCO LENTO CON CARNE DI

CIAVARROTTO, LUMACHNE E INFINE FORMAGGIO DI CAPRA

 

(LA MEZZAZITA CON CARNE DE ZAPPO E CIAMMARUCHEGLI  E CASO)

 

 

 

 

 

ALTRO PIATTO   CHE VENIVA PREPARATO NELLA RICORRENZA

DEL SANTO PATRONO  : LA CAPPUCCIA E CARNE DI MAIALE.

IL DETTO ERA COSÍ

(CARNE DE PORCU, UCCULARU E CAPPUCCIA)

 


A TAVOLA NON POTEVA MANCARE IL FIASCO DI VINO BIANCO

IL QUALE SIMBOLEGGIAVA LA FESTIVITA

 


CURIOSITA’

DA RACCONTI SENTITI QUA E LA’ DOPO  IL PRANZO IL CAPOFAMIGLIA

DI SOLITO ANDAVA IN PIAZZA E  SFOGGIANDO LA  PANCIA PIENA

CON LA CAMICIA MACCHIATA DI SUGO .

 

(A QUEI TEMPI NON ERA UNA VERGOGNA MA QUASI TESTIMONIAVA CHE IL PRANZO ERA STATO CONSUMATO)

 

 

 

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LA ZEZA MARANOLA 1979

 

(MUNTAGNANO) LA ZEZA

 

MARANOLA 1979

 

 

Sono solita andare sul sito di TrivioAmici, il 23 novembre leggendo la risposta al team di Trivioamici di Profnonno, ho fatto un tuffo nel passato, un passato neanche troppo prossimo, infatti stiamo parlando del lontano 1979.

All’epoca ero una diciannovenne, con il cuore e la mente piena di progetti e di passioni, essere adolescenti a Maranola negli anni settanta è stata una grande fortuna.

 

 Da Sinistra AForte, alle spalle A.Re, al centro A.Sparagna  e Nino Forte


Eravamo un folto gruppo di amici, per lo più liceali, che trascorrevano le loro serate sul terrazzo di Piazza A. Ricca con la musica di Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia , i nostri genitori sotto l’edera che chiacchieravano tra loro…..e….noi ….pieni di sogni che cantavamo nella totale spensieratezza.

 


 

Un’altra grande fortuna è stata quella di avere tra noi la presenza del “Maestro” Antonio Forte, non è casuale che ho scritto la parola maestro con la maiuscola, ma Antonio Forte è stato davvero un vero “Maestro”.

 

I suoi insegnamenti impregnati della sua voglia di vivere, della sua passione e dell’entusiasmo che metteva , e mette ancora oggi, nel suo teatro, ci hanno accompagnato in quegli anni.

La fattiva collaborazione che Antonio Forte ha avuto con “Maranola Nostra” ha dato vita a tante iniziative costruttive ed importanti per degli adolescenti come noi.

 

 

 Anna D’Elia nelle vesti della “scandalosa” ZEZA


Io ,in particolare, ho avuto l’onore si essere la “Zeza”, in una rappresentazione teatrale, che all’epoca ebbe una particolarità, non recitavamo in un teatro ma per strada.

 

 

La foto a Muntagnano: due bimbi che guardano meravigliati il gruppo di “attori”-

Angelo Cardillo e la sorella Maria- Anna D’Elia ed Angelo DDM,AForte,Ambrogio e Nino-


Nella foto, che ho ritrovato in una scatola rimasta chiusa per troppi anni, si può vedere l’intero gruppo, siamo sulla strada tra Maranola e Trivio all’altezza di Muntagnano, si riconosce un giovane Antonio Forte (modello regista), un Ambrogio Sparagna con il suo organetto, Angelo D’Onorio De Meo era Pulcinella ed i fratelli Cardillo.

 

 

                               Un particolare della foto su riportata


Il gruppo di attori era preceduto da un Banditore, il compianto Giovanni Forte, che annunciava il nostro arrivo preparando il pubblico alla rappresentazione.

Il momento che ricordo più emozionante, è stato nella piazzetta di Sant’Antono, eravamo all’imbrunire, e nel preciso momento che cominciavo a parlare ecco che si sono accesi i lampioni, è stato come se un tecnico delle luci fosse stato presente.

Questa rappresentazione è stata anche registrata da RAI 3, le riprese furono fatte nella sede di Maranola Nostra in Via Castello.

Seguirono altre esperienze , sfortunatamente per me, l’ultima fu “Scemulillo” che rappresentammo in Piazza Ricca.

Poi, come capita spesso, la vita, con i suoi impegni, le sue priorità, ti allontana dalle passioni , ma ……………….. non è mai troppo tardi , e la Rassegna del Teatro Amatoriale  organizzata dal “Il Setaccio” che si tiene durante l’estate a Maranola, mi ha dato l’opportunità di riavvicinarmi alla mia vecchia, ma non per questo affievolita, passione per il teatro.

Grazie al lavoro del Profnonno, che ancora oggi ,dopo tanti anni, ha tanto entusiasmo e fervore in tutto quello che fa ……..la sua è una vera passione……lo ringrazio per tutto quello ……. che ha fatto per noi ragazzi degli anni settanta e che può ancora fare per una signora quasi anziana come me!!!!!

Grazie Profnonno!!!!!!!!!!

Anna D’Elia

La battaglia di lepanto gaeta

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Notizie Gaeta
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Gaeta
Giovedì 29 Novembre 2012 02:53

La Battaglia di Lepanto


al Palazzo Cardinal De Vio

 

Stendardo  della battaglia di lepanto


“La Battaglia di Lepanto nella storia del Mediterraneo” in Convegno

Venerdì 30 novembre 2012 ore 18.00

Palazzo Cardinale De Vio

Sala Convegni Papa Pio IX

“La Battaglia di Lepanto nella storia del Mediterraneo” sarà il tema del Convegno Internazionale di Studi promosso dal Comune di Gaeta in collaborazione con l’Arcidiocesi, con il patrocinio della Provincia di Latina, che si svolgerà venerdì 30 novembre 2012, a Gaeta, presso il Palazzo Cardinale De Vio – Sala Convegni Papa Pio IX.

“La Battaglia di Lepanto –afferma l’Assessore alla Cultura Sabina Mitrano- importante esempio di solidarietà internazionale cristiana di fronte al comune pericolo, a quell’epoca rappresentato dalla minaccia turca, ha visto la città di Gaeta svolgere un ruolo di primo piano.

battaglia-di-lepanto 01

Da Gaeta nel 1571 le navi della Santa Alleanza si diressero a Lepanto per la battaglia decisiva e vittoriosa contro gli ottomani: Gaeta conserva tutt’oggi lo Stendardo della Battaglia nel Museo Diocesano nel Palazzo Cardinale De Vio.

Il Convegno di studi organizzato è solo il primo di una serie di manifestazioni che la nostra Amministrazione vuole dedicare a momenti storici, culturali e sociali legati al nostro territorio ma anche di rilevanza internazionale.

Questi eventi rappresenteranno occasioni di approfondimento e riflessione, con l’auspicio di dare nuovi input al tessuto culturale della nostra città”.

Sono passati quasi 500 anni dallo storico scontro, avvenuto nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell’Impero ottomano e quelle cristiane della Lega Santa (che riuniva le forze navali di Venezia, della Spagna, di Roma, di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Ducato d’Urbino e del Granducato di Toscana, federate sotto le insegne pontificie) ma ancora si avvertono fermenti e tumulti negli animi degli storici e dei discendenti delle forze allora in campo.

 


Di qui l’interesse sempre forte degli studiosi a disquisire sull’argomento proposto dal Convegno Internazionale che vedrà la partecipazione di ospiti e relatori di elevato profilo culturale ed istituzionale.

Interverranno il dr. Nike Koutrakou, Ministro Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Greca, il dr. Erkan Aytun, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia, il dr. Sergio Rodriguez Lopes –Ros, Direttore dell’Istituto Cervantes fondato dal Regno di Spagna, S.E. il Venerando Balì Frà John Critien, Conservatore delle Raccolte d’Arte del Sovrano Militare Ordine di Malta, in rappresentanza del Gran Magistero. Ospite d’Onore Don Prospero Colonna, Principe di Stigliano, di Aliano e di Galatro, Grande di Spagna, Duca, Marchese di Castelnuovo.

Spetterà al dr. Marcello Caliman, Cultore Facoltà di Lettere e Filosofia Università di Cassino e del Lazio Meridionale e della Facoltà di Scienze Umanistiche Università Telematica Pegaso di Napoli, relazionare su “Don Marcantonio II Colonna e la Battaglia di Lepanto tra i Pontificati di Papa Pio V e di papa Gregorio XIII”.

Mentre la prof.ssa Sabina Mitrano, Assessore alla Cultura del Comune di Gaeta, illustrerà Gaeta nel sedicesimo secolo.

La storica dell’Arte e caporedattrice del periodico on line “Amici di Gaeta”, d.ssa Stefania De Vita, affronterà il tema “La Battaglia di Lepanto nell’Arte”.

Il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani ed il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano apriranno i lavori del Convegno che saranno conclusi dall’intervento di S.E.Mons. Fabio Bernardo D’Onorio Arcivescovo di Gaeta.

Il simposio sarà preceduto dalla visita guidata al Museo Diocesano.

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TUTTI A TEATRO BERTOL BRECHT FORMIA

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 


AL VIA L’XI EDIZIONE DI

 

INCONTRI E RACCONTI

 


 


Sabato il primo appuntamento con la stagione

 

dedicata ai custodi di storie.


Se davvero la vita è un libro che merita di essere raccontato, ognuno di noi è un testimone d’eccellenza, uno storico davvero esperto, uno scrigno che riserva tesori segreti. E’ proprio da questa idea che sabato 1 dicembre alle 18:00 presso il Teatro Bertol Brecht di Formia prenderà il via l’XI edizione di “Incontri e racconti”, la stagione del collettivo teatrale dedicata alla memoria, alla testimonianza, alla rievocazione. Ogni anno vengono raccontate da persone comuni, cittadini come noi, personaggi dei nostri giorni, studiosi, esperti, giornalisti storie importanti che vengono sottratte all’oblio. Una raccolta di quelle storie minori (ma non meno rilevanti), che costituiscono l’identità di un territorio, e che spesso finiscono per essere dimenticate se qualcuno non si impegna a metterle in salvo.


Così è nata nel tempo una vera e propria videoteca sulla memoria e l’identità del nostro territorio che testimonia il lavoro di ricerca e documentazione che l’associazione TBB svolge da decenni con rigorosa progettualità, e che sta alla base delle scelte artistiche del gruppo. Il primo appuntamento vedrà come narratore la giornalista di Latina Oggi Graziella di Mambro: penna pungente del Sud Pontino, autrice di numerosi documentari e reportage che saprà raccontare le “cose di casa nostra”, la criminalità organizzata vista e sperimentata da chi ha il compito di documentare ed informare. Kahlil Gibran disse: “Le tartarughe potrebbero raccontare, delle strade, più di quanto non potrebbero le lepri”. E allora forse è arrivato il momento di sostare per un’ora, di fermarsi, per ascoltare, per fare per un giorno alla settimana le tartarughe ed assaporare un po’ delle nostre strade, un po’ dei nostri racconti.

Il programma completo:

 

 

1 dicembre: Cose di casa nostra (criminalità organizzata nel Sud Pontino)

racconta Graziella di Mambro, giornalista

12 gennaio: Giuseppe di Nicola. Vita di poeta (la poesia di Giuseppe Napolitano)

racconta  Giuseppe Napolitano, poeta

2 febbraio: La poesia di Rodolfo Di Biasio

racconta Rodolfo Di Biasio, scrittore

9 febbraio: La narrativa di Rodolfo Di Biasio

racconta Rodolfo Di Biasio, scrittore

2 marzo: “Forastieri bonatenenti nell’università di Maranola e Castel Onorato”

racconta Luca Ricciardi, studioso di storia locale

9 marzo: Filastrocche alla formiana

racconta Giovannino Bove, studioso di tradizioni locali

SALVATORE FORTE PRESIDENTE NUCLEO INDISTRIALE

 

SALVATORE FORTE

 

 


L’avvocato Salvatore Forte, capogruppo del Pdl al Comune di Formia, è stato riconfermato, all’unanimità, nella carica di Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud-pontino. L’assemblea dei sindaci dei 12 Comuni del comprensorio, dei rappresentanti della Provincia, della Camera di Commercio di Latina e della Federlazio, per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, si è svolta regolarmente e senza intoppi, lunedì sera, presso la sede del Cosind in località Bevano a Gaeta, dove si è ampiamente registrato il numero legale, nonostante certi giochetti dell’ultima ora, portati avanti da una ben determinata componente politica che pretendeva, non si comprende perché, un rinvio dell’assise.

 

 

L’Avv. Salvatore Forte è stato rieletto all’unanimità, per il prossimo triennio e, in questa prima fase, ha riconfermato, in toto, tutti i membri del Consiglio direttivo uscente, composto, tra gli altri, dal vicepresidente Stefano Paone, da Antimo Merenna di Formia, da Federico Carnevale di Monte San Biagio e dall’ex sindaco di San Cosma e Damiano, Franco Taddeo.

Nel suo applaudito intervento di fine ed inizio mandato, il presidente Forte ha annunciato il passaggio al patrimonio immobiliare del Consorzio, che gode di una buona salute finanziaria, di alcuni ex siti industriali, come l’ex Blue Fish di Penitro, l’ex cravattificio Gino Pompei di Formia e l’ex Galpi di Minturno, nonché l’imminente consegna da parte della Regione, probabilmente, già per la fine dell’anno, del tratto riattivato della Littorina Formia-Gaeta, sino in località Bevano, per renderlo funzionale entro la prossima estate.

Ma soprattutto, il presidente SalvatoreForte ha rilanciato, con forza, il progetto di dare vita ad un “patto per il lavoro” con tutte le amministrazioni locali ed i sindacati, riscuotendo l’unanimità dei consensi.

COLLEGAMENTI PONZA VENTOTENE FORTE DISAGIO

 

SNIP e SNAP sull’orlo del fallimento. A rischio il trasporto

 

 

servizi per PONZA e VENTOTENE

 

 

 


 

PONZA – Si fa sempre più drammatica la situazione dei collegamenti tra il continente e le isole di Ponza e Ventotene, sia per quanto riguarda il trasporto passeggeri, che, in particolar modo, quello dei servizi speciali (rifiuti, gasolio, benzina e gas), assicurato dalle tre motonavi “Carloforte”, “Rio Marina” e “Maria Maddalena”, appartenenti alle società di navigazione “Snip” e “Snap”. Una situazione economico-commerciale assurda, quella delle due società ponzesi, che si trascina incredibilmente da anni, tanto che, a tutt’oggi, vantano, nei confronti della Regione Lazio, un credito che ha superato il milione di euro, a causa della mancata corresponsione dei contributi bimestrali previsti dal contratto d’appalto.

 

 

 

 

CARLOFORTE

 


Una situazione debitoria che ha spinto la Snip e la Snap sull’orlo del fallimento, con l’impossibilità di ottenere ulteriori finanziamenti, poiché le banche lamentano il mancato accredito dei fondi regionali, costituenti garanzie a precedenti fidi, con la società Total che ha anche comunicato il blocco dei rifornimenti di carburante, avendo abbondantemente superato la soglia del fido concesso, ma soprattutto, con i dipendenti delle società di navigazione, una cinquantina, tra marittimi ed amministrativi, che non percepiscono lo stipendio da mesi e mesi, tanto da essere stati costretti ad avviare, attraverso i sindacati di categoria, un procedimento giudiziario, giunto, ormai, alla fase dell’ingiunzione coattiva dei pagamenti e quindi, prossima al pignoramento dei beni di Snip e Snap, con il conseguente blocco delle navi e dell’erogazione di servizi vitali per le comunità isolane di Ponza e Ventotene. Una minaccia che potrà divenire realtà da un momento all’altro.

 

Drammatico l’appello di Paolo Greca e di Guido De Martino, rispettivamente presidente ed amministratore delegato delle società di navigazione Snip e Snap, rivolto al Prefetto di Latina, Antonio D’Acunto ed ai Sindaci di Ponza, Piero Vigorelli e di Ventotene, Giuseppe Assenso, per un immediato e decisivo intervento istituzionale, nell’ambito delle rispettive competenze, volto a “risolvere una situazione di gravissima emergenza che, al momento, ha dinanzi a sè una strada obbligata: il fallimento delle nostre società di navigazione, il blocco dei servizi nelle isole dell’arcipelago pontino e decine e decine di famiglie sul lastrico”.

Del resto, il Prefetto D’Acunto si era già attivato, nei mesi scorsi, nei confronti della Regione Lazio e dell’ex assessore ai Trasporti, Francesco Lollobrigida, sollecitando “il pagamento dei contributi regionali previsti a sostegno della particolare tipologia di servizio, al fine di scongiurare l’interruzione del servizio di collegamento, con inevitabili riflessi sull’ordinato svolgimento della vita delle comunità isolane. Pertanto – concludeva la nota prefettizia – si invita ad adottare ogni necessario intervento in esito alla problematica manifestata e si resta in attesa di urgente riscontro”. La paralisi amministrativa della Regione non ha però sortito effetti, aggravando ulteriormente la situazione debitoria delle società di navigazione, impossibilitate non solo a pagare stipendi e carburante, ma vessate da Equitalia e dal mancato versamento dei contributi previdenziali. Ora, in assenza di concreti interventi economici, per Snip e Snap siamo davvero giunti all’atto finale.


Sergio  Monforte

 

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