GNORO PATINO

 

LA STORIA DI UN PRETE

 


UN UOMO BUONO, UN PARROCO

 

IMPECCABILE E COLTO


(GNORO PATINO)


 

Gnoro Patino, era l’appellativo con cui noi ragazzi chiamavamo il nostro amato Parroco, Don Raffaele Di Iorio.

Un uomo mite, buono, altruista, dotato di eccellente valore umano, ma nello stesso tempo severo nell’esercizio del suo ministero di Pastore di anime e di comunicatore della parola di Dio.

Aveva un portamento elegante, quasi aristocratico, pur avendo avuto i natali da una famiglia di umili origini. Indossava l’abito talare con onore e rispetto.

Non possedeva neppure una spazzola, per pulire la tonaca ed il cappello prendeva la parte inferiore della manica destra della veste e la strofinava sulle parti che erano sporche.

Viveva in completa povertà, nella sua casa c’era solo il letto e una sedia rotta. All’interno di essa, però, non mancavano mai confetti, caramelle ed i giornaletti di “ Arturo e Zoe” e le “Avventure del Signor Bonaventura”, che regolarmente regalava a noi ragazzi, quando gli facevamo visita o gli portavamo l’acqua fresca dal pozzo.

Ricordo che mi chiamava “Gelardino di Scampone” come mio nonno. Avevamo le stesse origini, “Gnoro Patino”, nativo di Ausonia e la famiglia di Scampone orginaria di Selvacava, frazione del suo comune natio. Quando c’incontrava ci chiamava paesani, ricordando la sua famiglia.


Venne allontanato da Trivio, ma non lo meritava, fu una vera ingiustizia. Don Raffaele fece tanto per il popolo triviese, in particolar modo durante la seconda guerra mondiale, quando venne selvaggiamente picchiato dai nazisti all’interno della chiesa di Sant’Andrea, per salvare delle persone.

Dinanzi allo strapotere dei potenti il povero fa sempre la stessa fine dell’agnello nella favola di Fedro, “Lupus et Agnus”.

Tony,  che ne dici di raccogliere tutti gli aneddoti e le testimonianze di chi l’ ha conosciuto e farne poi un libro? Sarebbe veramente bello.

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{jcomments on}                                                                                 Dino

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