IL SINDACO MICHELE FORTE HA SCIOLTO LA RISERVA DELLA SUA CANDIDATURA CON TUTTO IL CENTRODESTRA PREPARANDOSI ALLA VITTORIA

Il sindaco MICHELE FORTE


ha sciolto la  riserva


sulla sua ricandidatura e con tutto


il centrodestra si prepara a vincere




Michele Forte

Data di Nascita: 22/10/1944 –

Data Elezione: 13/04/2008 (nomina: 15/04/2008)

Partito: Centro-Destra (Liste Civiche)

Categoria Professione: Impiegati Amministrativi non Altrove Classificati

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore o Titoli Equipollenti


Michele Forte, attuale vertice dell’amministrazione comunale  con Angelo Lombardi

ha deciso DI ripresentarsi all’elettorato del suo paese chiedendo la fiducia

per altri cinque anni.

La sua scelta dipenderà da una serie di fattori, tra cui certamente occupa un peso rilevante la percezione di compattezza della squadra che vorrà coagularsi attorno alla sua figura. A chiederne la ripresentazione è la maggioranza uscente, gruppo abbastanza trasversale ma sostanzialmente vicino alle posizioni del centrodestra.

 

 

 

Anche qui, però, si tratta di una compagine che può essere definita in evoluzione e che certamente non manterrà tutti gli stessi elementi delle scorse elezioni. In attesa della decisione del sindaco Forte, comunque, non sono solo i suoi attuali compagni di viaggio e i suoi sostenitori. Alla finestra, infatti, ci sono anche le altre ipotetiche compagini elettorali che potrebbero formarsi se intercetteranno gli spazi idonei nei quali potersi inserire. Ecco, allora, che a ragionare sull’eventualità di correre da soli ci sono il gruppo legato all’ex consigliere regionale M. Sena, il Partito Democratico presente in paese con un suo circolo molto attivo, l’ex candidato a sindaco e animatore dei comitati civici in difesa dell’ospedale e del tribunale, Michele Cetta, e, infine, quella che potrebbe configurarsi come una importante sorpresa: una compagine legata al Movimento 5 Stelle nella quale confluirebbero diversi ex amministratori locali.

 

 


MICHELE FORTE


SINDACO DI S.ANGELO DEI LOMBARDI


Questi ultimi, aspettando l’evolversi dello scenario politico di S ’Angelo , potrebbero addirittura scompaginare i piani di altri schieramenti e diventare l’effettivo ago della bilancia, all’interno di un quadro frastagliato che si regge su delicati equilibri. Naturalmente, prima di targarsi come “grillini”, gli attivisti dovranno chiedere autorizzazioni e indicazioni al Movimento a livello centrale.

 

Per il resto, sembra piuttosto concreta la formazione di una lista da parte del Pd. Schieramento che potrebbe essere guidato anche dalla massima espressione del partito sul territorio. Quella Rosanna Repole, esponente politico di primo piano, nonché dirigente provinciale dello stesso Pd, che, non essendo rientrata negli eletti al Parlamento, potrebbe decidere di misurarsi nuovamente con l’amministrazione del suo paese. Una sua candidatura a sindaco, d’altra parte, raccoglierebbe anche sostenitori e simpatizzanti provenienti da ambienti diversi da quelli del Pd e del solo centrosinistra cittadino. Spingendosi fino al mondo dell’associazionismo e della scuola.

 

 

castel sant’angelo

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PASQUA AUGURI

Pasqua

 


Pasqua è un segno di pace,

 

è una colomba bianca,


che porta nel becco l’ulivo


che vola alta nel cielo,


gioca ed infin si posa


Pasqua è l’arcobaleno


Simbolo di perdono,


è la più bella festa


che tutti rende liberi


che i bimbi induce a ridere.



Pasqua è Gesù che in trionfo


Entra in Gerusalemme


È memoria di una cena


L’ultima per lui,


poi è un ricordo triste


della sua morte in croce.

DATA ELEZIONI CONFERMATE 26 27 MAGGIO

 

Amministrative 2013:

 

confermate le date: si vota il 26 e 27 maggio


L’Ufficio Elettorale della Prefettura di Latina ha comunicato l’ufficializzazione

delle date per le comunali; 6 e 7 giugno l’eventuale ballottaggio

Tutto pronto anche nella provincia pontina per l’elezione diretta dei nuovi sindaci e

il rinnovo dei Consigli dei Comuni chiamati al voto quest’anno.


L’Ufficio Elettorale della Prefettura di Latina ha comunicato ieri l’ufficializzazione

delle date per la prossima consultazione elettorale valida per le amministrative.

Con Decreto del Ministro dell’Interno del 19 marzo 2013, emanato a norma dell’art. 3

della Legge 7 giugno 1991, n. 182, è stata fissata, per i giorni di domenica 26 e

lunedì 27 maggio 2013, la data di svolgimento, nell’ambito delle regioni a

statuto ordinario; per i giorni di domenica 9 e lunedì 10 giugno è previsto, invece,

l’eventuale turno di ballottaggio.

 

 

Nella provincia di Latina, sono 8 i Comuni interessati: Aprilia, Bassiano,

Campodimele, Formia, Lenola, Priverno, Sabaudia e Sonnino.

elezioni amministrative 2013

DATA ELEZIONI CONFERMATE 26 27 MAGGIO

 

Amministrative 2013:

 

confermate le date:

 

si vota il 26 e 27 maggio


L’Ufficio Elettorale della Prefettura di Latina ha comunicato l’ufficializzazione

delle date per le comunali; 6 e 7 giugno l’eventuale ballottaggio

 

Tutto pronto anche nella provincia pontina per l’elezione diretta dei nuovi sindaci e

il rinnovo dei Consigli dei Comuni chiamati al voto quest’anno.

L’Ufficio Elettorale della Prefettura di Latina ha comunicato ieri l’ufficializzazione

delle date per la prossima consultazione elettorale valida per le amministrative.

Con Decreto del Ministro dell’Interno del 19 marzo 2013, emanato a norma dell’art. 3

della Legge 7 giugno 1991, n. 182, è stata fissata, per i giorni di domenica 26 e

lunedì 27 maggio 2013, la data di svolgimento, nell’ambito delle regioni a

statuto ordinario; per i giorni di domenica 9 e lunedì 10 giugno è previsto, invece,

l’eventuale turno di ballottaggio.


 

Nella provincia di Latina, sono 8 i Comuni interessati: Aprilia, Bassiano,

Campodimele, Formia, Lenola, Priverno, Sabaudia e Sonnino.

elezioni amministrative 2013

RISPOSTA DI ISABELLA QUARANTA

Risposta ai Bloggers

Quando si scrive qualcosa su FreevillagE O TRIVIOAMICI si leggono nei giorni a seguire svariati commenti di bloggers appassionati e questo è divertente perché è un po’come se si fosse tutti in uno stesso contesto  e pur non conoscendo alcuno sembra di immaginare le facce di quelle persone che si firmano turbine , giumar, libero,  melissenos, etc…

Allora con altrettanta passione rispondo a questi personaggi col massimo rispetto.

L’argomento è ovviamente politico.

Ci sono 3 argomenti:

1)      Un commento sulle campagne elettorali trascorse nazionali.

2)      La questione Esodati del Governo Monti.

3)      La questione Marò.

 

 

ISABELLA

Come dice Carlo Freccero la peggior campagna elettorale è stata quella di Monti. Axelrod curatore d’immagine di Obama ha applicato lo stesso principio sul Professore tentando di umanizzare la sua figura, ridicolizzandolo. Monti era giusto così algido, non empatico, distaccato, iper-razionale, il classico perfettino antipatico ma secchione e giocando mediaticamente su questo ruolo “odioso” avrebbe ottenuto più consensi. Bere birra in tv o giocare con un cagnetto lo ha affossato.


Per contro Berlusconi e Grillo che sono 2 vecchie volpi empatiche e mediatiche hanno fatto un capolavoro dal punto di vista comunicativo perché sono arrivati alla pancia della gente; Berl con i siparietti da commedia all’italiana e Grillo con la rabbia pilotata hanno toccato le corde comportamentali degli italiani.

Bersani con le sue gaffes e la sua curiosa ironia che Crozza imita alla perfezione si è salvato in corner. Sono certa che Renzi da buon toscano avrebbe saputo fare di meglio  raccogliendo forse maggiori consensi togliendoli a PDL e Grillo ma Bersani è accentratore come tutti i politici “incancreniti” anche se ora sta dimostrando serietà.

Hanno spartito quasi equamente i consensi ma non sanno ancora creare nulla perché serve chi sappia fare il lavoro  ed un secchione fa sempre comodo soprattutto per sputarci sopra. Anche nel mondo del lavoro è così quanti capaci a vendersi si godono i meriti e scaricano brutture sugli efficienti?

2) Esodati: Berlusconi copulando per finta o per vero con varie starlets ci diceva che andava tutto bene e poi ci siamo ritrovati sullo strapiombo della crisi economica nazionale sommata alla crisi economica mondiale. Oh cielo, chi chiamare? Ma si va, chiamiamo Il Professorino della Bocconi che senza alcuna remora rimetterà tutto a posto, intanto diamoci alla macchia. E infatti così è andata senza scrupolo alcuno come un chirurgo che asporti celermente cellule tumorali ha fatto una carneficina lasciando il corpo sventrato del paziente che però adesso ha salva la vita. Cos’era meglio finire tutti alla fame o sacrificare qualcuno? In guerra non accade la stessa cosa? Si tratta di una guerra economica. Nostradamus aveva previsto la fine del mondo e non è la fine del mondo questa?  Senza lavoro, senza prospettive, senza dignità? Mi viene in mente una mega armata Brancaleone alle crociate.

In Italia abbiamo enti e strutture che sono stati bacini di raccomandati. Hanno occupato posti inutili dall’apice alla base, creati in qualche caso ad hoc per loro. Tutti questi mantenuti hanno distrutto gli altri, quelli bravi, capaci, onesti e lavoratori. Chi lo ha permesso? La vecchia politica ed i cittadini mendicanti di favori.

Bene inteso che i cittadini si sono rivolti a quei politici che hanno fatto credere di poter essere intermediari di occupazione.

Allego frammento articolo tratto da Borsa italiana –London Stock Exchange Group:

<<Il ministro Fornero in Parlamento ha detto che il governo non intende trascurare: “La ben diversa e ulteriore platea di lavoratori che, pur non direttamente interessata dalle misure di salvaguardia, merita attenzione in quanto nei prossimi anni dovrà egualmente confrontarsi con gli effetti prodotti dalla riforma pensionistica adottata”. Ha anche ammesso, però, che al momento per costoro non ci sono risorse accantonate e occorre dunque trovare misure aggiuntive. Già 5 miliardi sono previsti per quei 65 mila esodati già conteggiati  e tutelati fino al 2014 e altrettanti ne serviranno probabilmente per il futuro. I sindacati ne stimano complessivamente di più perché considerano anche gli esodati dei prossimi anni.

In un convegno il ministro Fornero aveva anche accusato: “Gli esodati li creano le imprese che mandano fuori i dipendenti a carico della collettività”, dimostrando quanto sia ancora incandescente la questione con le stesse. L’ipotesi più probabile per la risoluzione del problema resta, infatti, per il momento, quella di promuovere un reintegro temporaneo dei lavoratori in vista della maturazione dei requisiti per il pensionamento. Non sarà, però, sempre possibile, soprattutto nei casi di chiusura delle aziende a causa dei fallimenti.

Il timore maggiore riguarda intanto la tenuta complessiva dei provvedimenti per la riforma del lavoro e delle pensioni. In passato sono giunte da Confindustria accuse ai meccanismi di flessibilità in entrata che il governo ha introdotto per combattere il precariato. Un attacco sui meccanismi in entrata da Confindustria e su quelli in uscita dai sindacati potrebbe adesso schiacciare l’impianto complessivo delle riforme.>>

Grillo, Berlusconi o Bersani che faranno?

La riforma sulle pensioni andava fatta . Alcuni ci sono andati di mezzo. Il Governo una volta compreso il gap ha provveduto col supporto dei Sindacati al reintegro laddove possibile degli esodati ed alla copertura economica in attesa dell’età pensionabile. Dunque hanno provveduto sebbene manchino i soldi dal 2014 in poi per gli altri esodati a scaglioni. Non a caso Monti in quella pessima campagna elettorale disse che tutto sarebbe rientrato nel 2017 incluse le problematiche legate al mondo del lavoro anche per i giovani e tutte le falle che il Governo si sarebbe trovato ad incontrare nel quinquennio a venire.

Credo che la pianificazione a medio lungo termine sia la più adatta non credo che i 3 vincitori riusciranno nel giro di poco tempo a risolvere tutto perché ci sono ambiti che prevedono risoluzioni non immediate.

Il Presidente della Repubblica ha ribadito con forza, anche quando ha assegnato l’incarico a Bersani, l’urgenza di un governo stabile: non quindi un governo qualsiasi, ma uno in grado di traghettare il Paese fuori da una tremenda crisi economica che necessita di riforme vere, subito.

Ci sono delle scadenze improrogabili, fiducia o meno, da cui non si può scappare: aumento dell’Iva, fine della cassa integrazione, la Tares, gli esodati. Non solo. L’incertezza politica ha fatto risalire di nuovo lo spread a quota 360, il massimo da settembre: checché se ne dica, ciò significa pagare più interessi sul debito e quindi avere sempre meno soldi per le riforme e per il Paese. L’Italia è sotto la lente d’osservazioni dei mercati e non si può far finta di nulla: i problemi reali dell’economia non sono scomparsi tra i meandri della politica.

Ecco perché Napolitano pensa a un governo di scopo tipo quello di Ciampi.”.sibilità di una prorogatio tanto auspicata anche da parte del grillini. Il governo Monti, già dimissionario, non è più in grado di gestire il delicato momento e inoltre non sarebbe comunque in grado di rendere esecutivi provvedimenti di legge che implicano coperture finanziarie. Si potrà fare la legge elettorale, i tagli alla politica (e forse neanche tutti) ma non si potranno fare ad esempio le riforme per il mercato del lavoro.

Ecco il perché del governo di scopo o del Presidente: una persona esterna, competente e riconoscita anche a livello internazionale che guidi l’esecutivo per un determinato periodo, probabilmente fino alle prossime europee previste nel maggio 2014, con pochi obiettivi. Riforma elettorale, riforme istituzionali e provvedimenti legati all’attuale situazione economica, almeno quelli più urgenti. A quel punto i partiti, tutti, dovranno piegarsi alla decisioni del Colle, senza se e senza ma: non si potrà più dire di no.

 

3) Marò.

Giorgio Napolitano e Mario Monti non se la sono sentita di lasciare lo strappo che si è creato alla Farnesina con le dimissioni di Giulio Terzi da ministro degli Esteri, esito di una crisi tra India e Italia nata dalla morte di due pescatori e diventata, 13 mesi dopo, materiale di attrito con le manovre in corso a Roma sulla formazione del nuovo governo e l’elezione del prossimo capo dello Stato.

Dal febbraio 2012, quando morirono i pescatori indiani Ajeesh Binki e Valentine Jelastine e l’India cominciò ad accusare i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di averli uccisi in mare scambiandoli per pirati, Marta Dassù non se ne è mai occupata. Le deleghe non lo prevedevano, Terzi non le ha dilatate. De Mistura, colui che in Kerala ottenne di non far mettere i due fucilieri italiani in cella mentre erano agli arresti, sarebbe stato tenuto alla larga da Terzi e dalla gestione del caso tra Natale e quattro o cinque giorni prima del 20 marzo scorso. Fino al periodo in cui Nuova Delhi rispose ordinando di non far partire dall’India l’ambasciatore Daniele Mancini e fino alla proposta caldeggiata da Terzi e dal titolare della Difesa Giampaolo Di Paola, di non far rientrare i marò dal permesso temporaneo di soggiorno in Italia.

Così, essendo la Farnesina uno di quei rami dello Stato nei quali la routine può essere sempre interrotta da emergenze, Monti si è preso martedì ad interim la responsabilità del ministero e ha concordato con Napolitano di promuovere a viceministri i due sottosegretari già in carica.

Marta Dassù, esperta di questioni internazionali con origini di sinistra che non le hanno impedito di avere ottimi rapporti con gli Stati Uniti anche prima della Presidenza di Obama e di far parte del Comitato scientifico di Confindustria, che era fino a ieri la sottosegretaria con deleghe sulle Americhe. Con lei è diventato viceministro degli Esteri, per sorvegliare i versanti esterni dell’Italia in questa fase di tramonto del governo, Staffan De Mistura, ex funzionario dell’Onu che, nel corso di decenni, si è spostato su alcuni dei posti più tormentati della Terra: Sud Sudan, Etiopia, Afghanistan, Kurdistan, Iraq, Somalia e Libano del Sud in tempi di guerre o carestie.

Le due nomine si sono aggiunte tra gli argomenti del giorno: le dimissioni con le quali Terzi ha dato modo al Pdl di concentrare il tiro su Monti, uno dei potenziali soci della maggioranza di un prossimo governo, economista dotato di uno dei curriculum adatto per aspirare al Quirinale. Stando a una fonte, domenica Terzi si sarebbe incontrato a Roma con Renato Brunetta, capogruppo dei deputati del partito di Silvio Berlusconi. Ma Brunetta ha risposto: «Assolutamente no. Io la domenica dormo».

Il sunto è una lotta intestina tra PDL e Monti.

Monti dopo il discorso di Brunetta ha detto che il Governo desidera essere sollevato dall’incarico ed è scoppiato il finimondo. Poi ha aggiunto: “Il comportamento di Terzi si evidenzierà col tempo”.

I marò sono intanto ripartiti. Bersani invece non riesce a partire.

La Boldrini informa che i tagli in Parlamento  (auto, segreterie, etc) hanno avuto inizio.

Le problematiche sono complesse e profonde e  per capire bisogna scavare.

IQ

COMUNICATO STAMPA IL TEATRO BERTOLT BRECHT

 



COMUNICATO STAMPA


IL TEATRO BERTOLT BRECHT

 

ALLA SETTIMANA DELLA CULTURA A GAETA


Gli appuntamenti di Vivi l’arte del collettivo formiano.

 

 


La promozione culturale è uno dei cardini fondamentali della storia e delle attività del Teatro Bertolt Brecht di Formia che si avvia a festeggiare 40 anni di lavoro sul territorio.

Una promozione culturale che non ha mai dimenticato le proprie radici ed il proprio comprensorio, un non luogo che è ormai punto di riferimento, un progetto, un’idea. Su questo solco si inseriscono i numerosi appuntamenti previsti all’interno della settimana della cultura “Vivi l’arte” promossa dal Comune di Gaeta dall’1 al 7 Aprile.

In collaborazione con l’amministrazione comunale due gli spettacoli del Teatro dell’Acquario di Cosenza in programma alle 20:30 presso la Caserma Cosenz adiacente il Santuario della SS. Annunziata: il 2 Aprile “Malaluna” con la regia di Antonello Antonante ed in scena Gianfranco Quero per un viaggio nella vita e nel teatro di Luigi Pirandello, raccontato, “cuntato” con leggerezza e sottile ironia da un attore, che a volte è uno, alcun’altre nessuno e cert’altre centomila. Da solo sulla scena, ma con la incisiva presenza di oggetti e di “fantasmi” che si cercano, si intrecciano e si rincorrono in un turbinio di immagini e parole che mette lo spettatore nella condizione di positivo sbandamento e comunque anch’esso al centro della giostra. Il 4 Aprile, invece, “Lo Stipo” di Corrado Alvaro con Maurizio Stammati e Maria Marino.  La storia di una famiglia calabrese che in una piccola scossa di terremoto perde non solo la casa ma anche lo “stipo”, orgoglio e vanto per tutta la famiglia. Illusi di trovare generosità e accoglienza dalla città e disponibilità dai bigliettai delle diverse stazioni ferroviarie in cui fanno tappa giungeranno a nuova destinazione  a piedi.

Nel viaggio nel magico mondo della cultura non mancheranno le letture d’attore e d’autore: il 3 Aprile alle 20:30 presso il campanile della cattedrale e il 4 Aprile alle 18:00 presso Palazzo De Vio Paolo Cresta legge “Novecento” di Baricco e “I 60 Racconti” di Dino Buzzati, il 5 Aprile alle 18:00 a Via Rosmini Maria Marino legge Stefano Benni mentre il 6 Aprile alle 20:00 sul sacrato della SS. Annunziata Lello Serao interpreta l’Odissea.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (Art.9 Costituzione Italiana). Partecipare è il primo e concreto strumento per far valere questo diritto – dovere.

Ufficio Stampa Teatro Bertolt Brecht