UN BARONE IN PIAZZA A TRIVIO

 

Sicuramente non piacerà!!

 

ma è doveroso ricordare che:


Consultando alcuni commenti lasciati sui blogger, si   nota che le persone si preoccupano a chi sarà affidatala sistemazione della piazza antistante il sagrato della chiesa di S. Andrea a Trivio, ma nessuno dei commentatori si è posto il problema del perché succedono certe cose.

A Formia poi, come del resto in tutta la Nazione, vige la Legge del…. “tengo famiglia”, giustamente direi.

Formia non poteva essere da meno e lo  dimostra il fatto che i politici no-strani, da sempre prediligono tutto, tranne l’amore per il territorio e per il bene altrui, snobbando il mandato a loro conferito.

 

 


Oggi come è noto a Formia c’è lo scandalo del parcheggio multipiano delle Poste, del torrente rio Pontone in località Vindicio con il suo recente dramma, del parcheggio di Largo Paone, delle strade dell’intero territorio che sono delle emerite gruviere,  totalmente abbandonate, i milioni spesi.. “bruciati” per preparare solo scartoffie a beneficio di amici e di amici degli amici, oltre ai propri;               in breve, è una città in costante e solo emergenza, progettualità… eh che è… questa sconosciuta!

Ovviamente, tutto questo non è per fare la solita polemica ma è un dato oggettivamente attuale.

Per rimanere in tema, oggetto della nostra considerazione, dobbiamo ricordare a qualche

smemorato che: sono esattamente 5 anni un mese e 14 giorni (nonostante veniamo strumentalmente accusati di convivenze, tengo a precisare che non siamo mai entrati nella stanze dei bottoni, ne partecipati ad spartizioni di torte o menate simili e questo per  “loro” è il vero problema.. niente scheletri negli armadi, niente lavori per politica, niente richiesta di posti per i nostri figli, niente di niente), che stiamo denunciando le loro angherie; infatti ripubblichiamo ciò che  abbiamo portato all’attenzione dei cittadini formiani nel  dicembre 2010,  in particolare ciò che riguardava la frazione di  Trivio, ed  “il dramma” che il popolo è costretto a subire, grazie anche alla sua stessa omertà, ipocrisia crescente, sempre e solo nella vana speranza di un aiutino tecnico, professionale, personale del politico o “santo” di turno.

Guardando un po’ la storia del recente passato, ci accorgiamo che:  negli ultimi 30 anni, sono sempre gli stessi; ma la cosa buffa è che, nonostante la consapevolezza che questi emeriti galantuomini che detengono  il potere continuino imperterriti a fare ciò che vogliono; noi, come coglioni e senza spina dorsale, continuiamo a dargli fiducia.

Per concludere, il presidente della CCI (Cultur@l Club Italia) Carmine Barone, visto il loro viscerale strapotere, Vi invita ad essere più attenti, meno polli, meno omertosi, ed essere più uomini con la spina dorsale dritta, da veri uomini, tagliando definitivamente quel cordone ombelicale che vi lega alle solite famiglie, solo per un diritto venduto-Vi come  miracolo del “santo” di turno.

Cari concittadini, a Trivio mancano  le più elementari norme di sicurezza in tema di parcheggi, marciapiedi, pensiline, ecc. è una frazione abbandonata alla volontà di qualche residente di buona speranza, AL CIRCOLO RICREATIVO  e in tutto questo, si nota l’assordante assenza dell’amministrazione comunale, che se PUR IN QUESTA AREA GEOGRAFICA CITTADINA E’ STATA CONSACRATA ALLA VITTORIA, MA DÌFATTO  NULLA FA’!!

Formia lì,  01-04-2013

Carmine Barone

(sono trascorsi circa 3 anni da quella data, ma tutto è rimasto come al solito  invariato.)

“Trivio: periferie abbandonate 08-12-2010 20:52 – CRONACA – ATTUALITA´.

SICUREZZAAAA?…… Ma chi se ne frega!! Però, l´Amministrazione non perde occasione per festeggiare…..  Noi ci chiediamo: ma cosa festeggiate?!
L´Associazione Cultur@lClubItalia, denuncia:                                                                                                             Mentre la comunità religiosa di Trivio si accingeva a rendere onore a S. Andrea, una anziana signora, cittadina di Trivio (meglio conosciuta come Civitina), percorrendo la provinciale via Rotabile, veniva accidentalmente investita da un´autovettura, riportando ferite tali da richiedere l´intervento dell´autoambulanza. L´Associazione Cultur@lClubItalia chiede al primo cittadino e all´Amministrazione tutta cosa stia facendo per la sicurezza dei suoi concittadini, al di là delle consuete apparizioni in ogni manifestazione utili per spendere le solite trite e ritrite parole, per stringere mani, con annessi slogan di autocompiacimento e promesse da marinaio che mai trovano rispondenza nei fatti.
Ci dispiace far rilevare che i responsabili del centro socioculturale “Trivio” con in testa il suo presidente Gino Forte (persona ben radicata nel tessuto locale e responsabile comunale dei servizi Igiene e Ambiente) e il sig. Alberto D´Angiò (funzionario pubblico e consigliere eletto nella frazione di Trivio in cui risiede), pur conoscendo bene la realtà locale, non si adoperino per risolvere le problematiche esistenti; Però, come gli altri, non perdono occasione per mettersi in mostra in eventi e manifestazioni.
Intanto, i loro stessi concittadini, rischiano quotidianamente in termini di sicurezza, per mancanza di parcheggi, per la conseguente sosta selvaggia delle autovetture, per le segnaletiche inesistenti, per la mancanza di marciapiedi, per la scarsa illuminazione, per la persistente assenza dei vigili urbani, pur sapendo che in prossimità della scuola elementare e della piazzetta ci sono due angoli totalmente bui al traffico e con pericoli costanti per gli stessi pedoni.
A tutto ciò si aggiunge la mancanza di pensiline ed aree di sosta nei pressi delle fermate dei bus, la situazione dei parcheggi oggetto di campagna elettorale iniziati e mai finiti, le strade costellate di pozzanghere a causa della mancanza di marciapiedi e delle cunette di raccolta acque tanto da esporre i cittadini al rischio per la propria incolumità come è successo alla signora Civitina.                                              Ci risulta inoltre che, l´autorità competente giunta sul posto ha rilevato ciò che noi denunciamo da tempo, e cioè la mancanza totale di sicurezza sia per gli automobilisti che per i pedoni, proprio quella sicurezza che pare…… stia tanto a cuore alle Istituzioni!!!                                                                                                                 Di contro, questi signori si vantano di aver sperperato una montagna di milioni e consegnato alla comunità, fuori tempo massimo, una piazza che definirla la vergogna dell´architettura moderna è poco cosa, che si differenzia dalla precedente solo per una catena divisoria tra area di manovra autovetture e zona di rispetto del sagrato,   per un tappetino marmoreo laterale all´ingresso della chiesa con inciso orgogliosamente il nome dell´architetto progettista. Da tener presente, inoltre, che sono stati fatti più volte i lavori di impermeabilizzazione di alcuni locali sottostanti la piazza, ma puntualmente si ripresentano infiltrazioni di acqua. Non possiamo non ricordare al lettore, che oltretutto in questa area geografica della città, costituisce un problema anche morire per la mancanza di loculi. Intanto, loro …..E´ da tempo che continuiamo a denunciare questi pericoli, tanto da definire la via Rotabile come “la strada della morte” per le troppe disgrazie successe ma, l´Amministrazione locale rimane sorda e non fa nulla per risolverle.

Formia lì, 01-12-2010

 

La segreteria dell´ass.ne Cultur@lClubItalia”

 

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