«ZINGARETTI SBLOCCHI I FONDI PER I COMUNI E LA SMETTA DI CONIARE SLOGAN»


«ZINGARETTI SBLOCCHI I FONDI PER I COMUNI

 

E LA SMETTA DI CONIARE SLOGAN»


Il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone, chiede di svincolare i 100 milioni di euro destinati a lavori pubblici, scuole e impianti sportivi impegnati dai precedenti esercizi finanziari per il 2011 e il 2012

«I Comuni sono in affanno. L’economia è in recessione. I servizi ai cittadini sono ridotti al minimo storico. E di fronte a questa situazione è inaccettabile che la Regione Lazio, il presidente Zingaretti e la sua giunta stiano con le mani in mano. Soprattutto quando, come in questo caso, le risorse ci sono: sono state stanziate con l’emanazione di tre bandi specifici, a cui i Comuni hanno risposto con progetti precisi (sono pervenute circa 2000 domande) e a cui è nostro dovere dare risposta e non replicare solo con slogan di bandiera. Si tratta di 100 milioni di euro destinati agli investimenti a favore dei Comuni del Lazio, impegnati dai precedenti esercizi finanziari per il 2011 e il 2012.

Fondi per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, il potenziamento dell’impiantistica sportiva e opere pubbliche le cui istruttorie sono già state espletate dagli uffici. Non capisco, e ho già presentato tre interrogazioni urgenti nel merito, perché la giunta Zingaretti, operativa a tutti gli effetti non proceda con lo sblocco di questi fondi. Si tratta di risorse determinanti per lo sviluppo dei territori del Lazio, indispensabili per dare ossigeno alle casse degli Enti locali che potrebbero dare seguito ad opere fondamentali e già programmate per la crescita dei Comuni e il  miglioramento della qualità della vita dei cittadini, fondamentali per ridare fiducia alle imprese e creare indotto occupazionale.

 

Se l’attendismo è la politica che Zingaretti e la sua giunta intendono mettere in pratica a danno dei cittadini siamo pronti a batterci ogni giorno perché il nostro compito è dare risposte non nasconderci dietro a tante belle parole che non fanno che peggiorare la situazione già critica del nostro territorio».

 

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