IL GIOCO DEL BURRACO

IL GIOCO DEL BURRACO


Al CSA di Rio Fresco


Un omaggio a due amici “soci”

 



Ogni pomeriggio è consuetudine

recarsi al Centro a giocare.

Si formano i tavoli di “Burraco”

E si dispongono i soci a partecipare.

C’è una ”coppia” di questi amici-soci

Che quando gioca assieme

Ne senti alte le voci.

E’ un continuo richiamo di Francesco,

al Professore che non piglia

le carte di scarto

e succede un parapiglia

da farlo diventare matto.

Le parole son sempre le stesse:

“Io solo una carta ti posso dare,

le altre te le devi pescare!

Con me non c’è niente da fare,

tu non sai con chi stai a giocare!”

In verità la storia è diversa

da come si racconta:

Francesco si riscalda

A veder giocare male,

mentre l’altro di diverte

a sentirlo urlare.

I due sono amici per la pelle,

ma al gioco se ne dicono di…belle.



ANTONIO DE FAZIO

 

 

 

In quasi tutti i Centri Anziani Comunali è scoppiata una vera mania: il gioco del Burraco. E’ un passatempo molto interessante, non solo per trascorre il tempo libero insieme agli amici coetanei dei Centri, ma perché riesce ad appassionare tante persone che in coppia si sfidano senza esclusione di colpi… di mano. (la mano è il giro di carte s’intende). Da una ricerca su Wikipedia si può apprendere che “

Il  burraco è un gioco di carte della famiglia della pinnacola di cui si troverebbero le origini in Uruguay nella metà degli anni quaranta. Si gioca con due mazzi di carte francesi, comprensivi dei quattro jolly, i quattro giocatori si affrontano in due coppie. Altre versioni dipendono dal numero dei giocatori: è possibile giocare singolarmente, a squadre ed esiste una variante del gioco con tre giocatori.” Un’altra variante moltiplica i jolly in quanto ne fa  le stesse funzioni anche ai “due” fino a portarli a 12. Per chi conosce già il gioco del Ramino e della Scala/40 diventa molto più semplice apprendere il gioco, mentre per coloro che ne sono a digiuno è molto complesso. Data appunto la complessità del gioco, quando si gioca a coppie, diventa giocoforza trovare un affiatamento con il partner e quando ciò non si verifica si scatenano lunghe e a volte intrigate discussioni che non è facile sedare.

L’amico Antonio De Fazio, componente del Direttivo del CSA di Rio Fresco in una sua simpatica composizione poetica, descrive proprio quanto avviene fra due appassionati giocatori del Burraco. Vi sono anche coloro che si dichiarano contrari al gioco del burraco e ne avversano la pratica ritenendolo solo un vano passatempo. Invece per gli appassionati e non solo, un tale gioco diventa, soprattutto per gli anziani, un valido esercizio mentale in quanto giocando bisogna mettere in funzione diverse facoltà intellettive: attenzione, calcolo, strategia e prontezza. E a detta dei medici è un’ottima medicina contro certe malattie che spesso colpiscono il cervello degli anziani.

Giocare a Burraco quindi, mantiene la mente viva e vegeta e ringiovanisce!

Anziani, correte a giocare a Burraco!!

Profnonno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *