IL TESORO SUL MONTE BIANCO

Monte Bianco, alpinista trova un tesoro.

Il mistero dello scrigno “made in India”

 

 

Un escursionista scopre sul ghiacciaio di Bossons una cassetta metallica, al suo interno pietre preziose per un valore stimato tra i 130mila e i 246mila euro, raccolte in sacchetti con impressa l’origine. La scritta conduce verso antiche tragedie dell’aria: nel 1950 e nel 1966 due aerei indiani precipitarono in quei luoghi


di PAOLO GALLORI


 

 

 

ALBERTVILLE – Ci si avventura sulle nevi perenni per trovare se stessi, illudendosi di essere riusciti a mettere tra noi e gli altri una distanza che si misura non solo in altezza, anche in coraggio. Può essere, quindi, molto deludente, quando ci si crede in compagnia solo del proprio respiro, imbattersi improvvisamente in tracce che raccontano sin troppo rumorosamente del passaggio in quei luoghi di altre vite.

Si immagini la prima reazione emotiva dell’escursionista savoiardo che all’inizio di settembre, sul ghiacciaio di Bossons, Monte Bianco, si è ritrovato davanti una cassettina metallica. Oltre alla istintiva curiosità, forse il malumore per la verginità violata di un panorama. Sensazione destinata a non durare e che di certo non lo ha inseguito nella discesa verso valle. Perché, una volta aperto, quel contenitore si è rivelato essere lo scrigno di un tesoro luccicante, che ha spinto via il fastidio, per far posto alla meraviglia.

Dentro la cassetta l’alpinista ha trovato pietre preziose, smeraldi, zaffiri, rubini, raccolti in piccoli sacchetti. Su alcuni, impressa la scritta “Made in India”. Un tesoro che il giovane ha consegnato alla gendarmeria di Bourg-Saint-Maurice, nella Savoia. Secondo una prima stima, effettuata da un gioielliere locale, quei preziosi valgono tra i 130mila e i 246mila euro. Ma più interessante del valore del tesoro è la ricerca della verità. Capire a chi sono appartenuti quei gioielli, come sono finiti sul Monte Bianco, semisepolti tra la neve. Ed ecco affiorare le prime ipotesi, partendo proprio da quella scritta, “Made in India”.

Seguendo quel sottile filo, dalle cronache e dai registri riaffiorano dal passato due tragedie dell’aria. Il volo Air India 245, un Lockheed L-049 Constellation chiamato emblematicamente “Malabar Princess”, sulla rotta Bombay-Londra, si schiantò contro il Rocher de la Tournette, una spalla rocciosa del versante francese del Monte Bianco, il 3 novembre del 1954 a causa di un “white out”, l’improvvisa perdita di visibilità causata dalla neve, aggravata dalla perdita del contatto radar. Persero la vita 58 persone.

L’incidente riempì le prime pagine e colpì particolarmente l’opinione pubblica, ispirando il romanzo La neve a lutto (La Neige en deuil) dello francese Henri Troyat, da cui fu tratto nel 1956 il film La montagna, con Spencer Tracy e Robert Wagner. La tragedia del “Malabar Princess” tornò d’attualità nel 2001, ancora grazie al cinema, con il celebre Il favoloso mondo di Amélie, che lanciò l’attrice Audrey Tautou. Desiderosa di donare felicità, la protagonista legge sul giornale del ritrovamento casuale di un sacco postale, caricato sul “Malabar Princess” precipitato 40 anni prima sul Monte Bianco. E recapita alla portinaia dello stabile in cui abita, vedova, una falsa ultima lettera d’amore del marito, facendole credere che sia riapparsa in quella circostanza.

L’altro disastro aereo si verificò il 24 gennaio del 1966, quando sullo stesso ghiacciaio impattò il volo Air India 101, un Boeing 707 battezzato “Kangchenjunga”, diretto da Bombay a New York, durante la manovra di avvicinamento all’aeroporto di Ginevra dovrebbe avrebbe dovuto fare scalo. Alle prese con un’avaria alla strumentazione e male interpretando le indicazioni del controllore di volo, i piloti iniziarono la discesa credendo di aver superato il Monte Bianco, scontrandosi con il ghiacciaio all’altitudine di 4750 metri. Nessuna delle 117 persone a bordo si salvò.

Da allora, nel corso degli anni gli alpinisti hanno scoperto e recuperato rottami di carlinga, valigie, resti umani. Nel 1975, la guida alpina Christian Mollier individuò il carrello del “Malabar Princess”. Nell’agosto del 2012, due giovani scalatori di Chamonix riportarono alla luce una valigia appartenente a un membro del corpo diplomatico indiano, restituita con il suo contenuto a Nuova Delhi.

Ora, su quelle pietre indaga la Procura di Albertville. Smeraldi e rubini che parlano certamente di chi le ha possedute. Ma non sarà facile decifrare i loro sussurri, da cui dipende anche il destino dell’escursionista, che nonostante il pubblico encomio per la prova d’onestà ha preferito mantenere l’anonimato. Perché, come ha spiegato un comandante della gendarmeria, “nel caso non si riesca a ritrovare il legittimo proprietario, le gemme potranno essere consegnate al giovane alpinista”. Che cercando se stesso e il silenzio trovò un tesoro.

MARANOLA : ANTICO MESTIERE (GLIU’ SCARPARO)

 

 

LA POTEA DEGLIU  GLIU’ SCARPARO

 

 

 

MASTOLISANDRO E MASTUNGIULINO

 

 

 


E’ STATO VERAMENTE EMOZIONANTE QUANDO MASTOLISANDRO


RIVOLGENDOSI AI SUOI ATTREZZI DISSE SONO 62 ANNI


CHE VI HO LASCIATO E SIETE ANCORA IN ORDINE  E FUNZIONANTI

 

 

LE FORME CHE PERMETTEVANO


COSTRUIRE LE SCARPE

 

 

(GLIU’ BANCARIELLO)

 


EMOZIONATO ANCHE IL FIGLIO

 

 


AL  LAVORO

 

 

TURISTI PER CASO


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CABARECHT AL FESTIVAL DELLA CITTA’ SOSTENIBILE FORMIA

CABARECHT AL FESTIVAL DELLA CITTA’ SOSTENIBILE

Il cabaret del Bertolt Brecht fa tappa

il 28 settembre al Parco De Curtis.

La locomotiva del Cabarecht, il cabaret del Teatro Bertolt Brecht, si sposta all’aperto. Il 28 Settembre alle 21 i capostazione con tutti i passeggeri saranno al Parco De Curtis di Gianola in occasione del Festival della città sostenibile promosso dal comune di Formia.

 

 

Il Cabaret del Bertolt Brecht recupera la sana libertà e democrazia del senso originario del cabaret al di là delle schermaglie e della commercializzazione della tv. Il pubblico, i possibili spettatori, i “comuni mortali” sono i protagonisti della scena, del viaggio, un vero teatro partecipato.

Chiunque può in un massimo di dieci minuti esibirsi e raccontarsi ma artisticamente. E’ un modo per farsi conoscere, per pubblicizzare un evento o uno spettacolo, un modo per far ascoltare la propria musica, semplicemente un modo per esprimersi. Un’occasione per scambiare il proprio bagaglio.


Dopo il successo  della scorsa stagione, la corsa continua e ancora una volta l’entrata sarà ad ingresso libero ma con uscita a pagamento: sarà  il pubblico a decidere quanto lo spettacolo merita e quanto vale la pena mettere nel cappello dell’artista.

Per la prima volta il biglietto sarà timbrato e acquistato alla fine della corsa. Salvatore Caggiari, Margherita Vicario e Carlo Roselli i capo-stazione del folle viaggio sul treno dell’arte targato Bertolt Brecht.

FESTIVAL CITTA SOSTENIBILE FORMIA 27 28 29 SETTEMBRE

 

 

 

Dal Sabato alle ore 18.30 al 29 settembre alle ore 17.00

le buone pratiche sulla sostenibilità urbana raccontatE da chi le vive in prima persona.

Sabato 28, ore 18.30
“Pratiche per un ciclo virtuoso dei rifiuti: esperienze e proposte a confronto”
Introduce: Claudio Marciano (Assessore Sostenibilità Urbana del Comune di Formia)
Intervengono:
– Alessandro Caramis (Sociologo dell’ambiente, Università La Sapienza).
– Alessio Ciacci (già Assessore alle Politiche Ambientali Comune di Capannori, medaglia d’oro per la gestione dei rifiuti);
– Bengasi Battisti (Sindaco di Corchiano, Associazione Comuni Virtuosi);
– Gerardo Stefanelli (Assessore all’ambiente Provincia di Latina);

Domenica 29, ore 17.00
“Dagli orti urbani ai G.A.S.: verso un’altra agricoltura”
Introduce: Clide Rak (Assessore Attività Produttive Comune di Formia).
Intervengono:
– Giacomo Lepri (Coordinamento per l’Accesso alla Terra di Roma, Cooperativa Agricola Coraggio);
– Tonino Mancino (Forum Pontino dei diritti e dei beni Comuni, agricoltore);
– Paola Marzi (Comune di Roma, Responsabile Orti Urbani), – Maurizio Simeone (Presidente Consorzio tutela marchio DOP e produttore locale);
– Riccardo Troisi (Ricercatore, già presidente Città dell’Altraeconomia, Tavolo Nazionale dei Distretti di Economia Solidale);

ore 19.00
“Formia: in bicicletta si può?”
Modera: Francesco Furlan (giornalista H24notizie.com e ciclista)
Intervengono:
Dario Bellini (Latina in Bicicletta);
Marco Gemignani (Ruota Libera Roma e Vicepresidente Nazionale FIAB);
MalaErba (partecipante di Critical Mass Roma);
Claudio Marciano (Assessore alla Sostenibilità Urbana del Comune di Formia);
Carlo Addessi (Ciclo passeggiatore);

PROLOCO TRIVIO INCONTRO CON PAPA FRANCESCO

INCONTRO CON PAPA FRANCESCO A ROMA


6 novembre 2013

 

 

L’UNPLI  ( Unione Nazionale Pro Loco d’Italia ) invita tutti i soci e i simpatizzanti  per il

6 novembre  a  Roma PER L’INCONTRO  CON PAPA FRANCESCO

Proloco trivio monteleone

Papa Francesco accoglie tutte le Pro Loco del territorio nazionale con i suoi soci; saranno riservati dei posti per tutte le Pro Loco intervenute.

“L’ amore e l’interesse verso questo nuovo Pontefice è cresciuto a dismisura. In questo momento di crisi, non solo economica, ma anche ideale e morale, la figura carismatica di Papa Francesco ci aiuta a trovare la strada dell’impegno, della solidarietà, della fede”.

L’Iniziativa è promossa dall’Unpli Nazionale e Regionale in collaborazione con Opera Romana Pellegrinaggi.

Programma:

Partenza in bus gran turismo in luogo ed orario da stabilire per Roma. Sosta presso autogrill. Proseguimento per Roma. Arrivo al parcheggio designato, proseguimento a piedi verso la Basilica di San Pietro.

AM  –  Visita esterna della Basilica e della Piazza di San Pietro.

Udienza Generale con il Papa Francesco in piazza S. Pietro      –    Tempo libero per il pranzo

PM  –  visita guidata alla Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale della Diocesi di Roma e Sede Ecclesiastica ufficiale del Papa con l’animatore pastorale/guida.

 

Prezzo a persona: € 45,00

Prenotazioni entro e non oltre il 06 ottobre 2013

*La quota comprende:

Bus gran turismo A/R per Roma

Quota di ingresso/parcheggi a Roma per bus da 52 posti

Visite come da programma    –   1 servizio guida per la giornata del 6 novembre

Ingresso al Chiostro della Basilica di San Giovanni in Laterano

Auricolari  – Animazione Pastorale

Assicurazione medico – bagaglio e spese organizzative

*La quota NON comprende:

Trasporti all’interno della città di Roma – Pasti e bevande – Extra personali  –  Mance –

Facoltativo e su prenotazione al prezzo di € 5,00:

Kit del Pellegrino dell’Anno della Fede consistente in:

v mappa della città con le indicazioni che spiegano l’itinerario dei percorsi Annus Fidei,

le direzioni dei PAP ( Punti Accoglienza Pellegrini) in tutta la città e altre informazioni utili.

v Il laccio e la bustina porta badge

v Un braccialetto colorato che identifica il “ pellegrino” dell’anno della Fede

v Lo zainetto con il logo Annus Fidei 2012/2013, per contenere tutti gli oggetti utili e da riportare a casa; vi permetterà di ricordare l’esperienza di cammino a Roma, rivivere le emozioni e comunicarle agli altri

E’ PREVISTO UN SERVIZIO RISTORAZIONE PRESSO STRUTTURA CONVENZIONATA –

DA PRENOTARE PRIMA

Cestino per il pranzo ( 2 panini + ½ litro di acqua + dolcetto da 6,00 € per persona)

Pranzo al tavolo in ristorante convenzionato da 18,50 € per persona

Menù a scelta tra 1 primo, 1 secondo con contorno, 1 dolce + bevande

Menù al tavolo a scelta tra:

Primi Piatti: zuppa di cereali – lasagne vegetali – penne al pomodoro e basilico

Secondi piatti: saltimbocca di maiale con prosciutto e salvia – arrosto di vitello lardellato – verdesca olio e limone

Contorni: spinaci al burro e uvetta – patate al forno

Dolci: tiramisù – crème caramel – panna cotta.

POSTI LIMITATI   –   .PER INFO e PRENOTAZIONE:

Dare la propria intenzione a partecipare e attendere ulteriori avvisi.

IL PDL FORMIA INGRANA LA MARCIA….

IL PDL FORMIA INGRANA LA MARCIA….

 


 


Il 23 settembre 2013, in presenza del Senatore Claudio Fazzone, si è tenuto l’incontro per ufficializzare il nuovo organigramma del partito e la nomina dei 3 Coordinatori del PDL Formia

Dopo la imprevedibile sconfitta di Picano e la riconferma di un partito che resta il più votato di Formia, il Senatore Claudio Fazzone proponeva con enfasi, dopo le elezioni, la rinascita del PDL suggerendo anche ai neofiti della politica, inclusi i candidati delle liste civiche, di partecipare attivamente alla “trasformazione”. Un percorso “Da ora in poi per i prossimi 5 anni…..”.

Le forze nuove, le donne ed i giovani della realtà politica e civica sono stati quello spunto su cui ripartire.


Detto – fatto. Alle riunioni successive era sempre presente un nutrito gruppo di elementi ai quali si sommavano quelle gradite persone che da anni silenziosamente e devotamente supportavano le campagne elettorali del partito.

Ieri pertanto si è ufficializzato un nuovo inizio anche in previsione della rinascita di Forza Italia.

Una suddivisione del partito in dipartimenti ( corrispondenti alle attività degli Assessorati ombra), in distretti (corrispondenti alle importanti frazioni di Formia), in movimenti (giovanile, femminile, senior). Ogni dipartimento, distretto e movimento sceglie un Referente/Responsabile del progetto o dei progetti da portare avanti.

I dipartimenti sono composti da persone che hanno specifiche competenze in materia e che possano dare quel valore aggiunto all’interno del partito e nell’interesse della città.

Si è costituita così anche una nuova Segreteria organizzativa con annesso Ufficio Stampa nonché la conferma, approvata dal Senatore Fazzone, della nomina dei 3 Coordinatori che sono usciti dalla base operativa e non dall’alto.

Tutto è stato partecipato e condiviso.

E’ chiaro che le varie strutture nel contesto assembleare e sentite le varie istanze, dovranno mediante i 3 Coordinatori coadiuvare i Consiglieri Comunali del PDL nella gestione politica amministrativa in modo da integrare e supportare il loro operato nell’ambito del Consiglio Comunale.

I coordinatori sono: Civita Di Russo, Antonio Candeloro e Paola Paone. Queste tre persone sono gradite per la loro disponibilità alle attività di partito, per la loro affidabilità e per la loro competenza professionale.

Il motivo di tale agire è dettato dal grande senso di responsabilità che muove tutti coloro che si sono esposti politicamente che, per primi, hanno creduto in un progetto presentato in campagna elettorale e che non vogliono assolutamente deludere le aspettative di chi li ha sostenuti e votati. Un solo voto ha la sua importanza e la politica deve possedere qualità di credibilità, perseveranza e coerenza necessarie al buon governo. Un grazie a tutti i partecipanti vecchi e nuovi che con semplicità, piacere e responsabilità hanno dato il loro contributo e continueranno a darlo.

Ufficio stampa PDL.

FORMIA – Dissidi tra pastori del Redentore, interviene il Comune

FORMIA – Dissidi tra pastori del Redentore, interviene il Comune

Litigano tra loro per i territori contesi.

 


E denunciano l’assalto dei “forestieri”, i pastori dei comuni limitrofi che portano mandrie e greggi a pascolare lì dove non potrebbero. Dei problemi che da tempo assillano il mondo della pastorizia formiana s’è parlato nel corso di una conferenza dei servizi indetta in Comune.

Il sindaco Sandro Bartolomeo e l’assessore alle Attività Produttive Clide Rak hanno incontrato i pastori del Redentore insieme a Corpo Forestale, rappresentanti del parco dei Monti Aurunci e veterinari dell’Asl. Si è affrontato il problema della fida pascolo, l’assegnazione di terre comunali per il pascolo di bovini ed equini e s’è cercato di smussare i contrasti tra i pastori che si contendono le aree di montagna a disposizione.


 

Ne sono rimasti pochi, devono imparare a condividere i terreni e a creare un clima che faciliti il rilancio imprenditoriale del settore. Se insomma non verranno meno i dissidi, hanno lasciato intendere gli amministratori, non sarà più assegnata la fida e, oltre ai terreni, i pastori perderanno i fondi previsti dall’Unione Europea.

L’amministrazione provvederà alla divisione ufficiale delle particelle in comune. I terreni non potranno però essere fisicamente recintati perché gli abbeveratoi sono pochi e vanno messi a disposizione di tutti, anche a beneficio della fauna selvatica. Altro motivo di litigio è il mancato rispetto da parte di alcuni dei tempi consentiti per il pascolo (da aprile a novembre). Per esaminare a fondo la situazione a breve l’amministrazione terrà un sopralluogo in loco. Il prossimo passo sarà un incontro con la Forestale.

Sul tavolo anche il tema degli incendi che ogni anno carbonizzano larghe fette di montagna. Un faccia a faccia per comprendere la situazione e le motivazioni che armano la mano dei piromani.