GLI INCONTRI DELLA DOMENICA MATTINA MARANOLA

 

GLI INCONTRI DELLA DOMENICA MATTINA

 


 

ARMANDO DE MEO ED IL PADRE ANGELO

 


ITALO-FRANCO- AMERICANO

LA PENSIONE D’ORO AMERICANA di Profnonno

 

Ormai è una consuetudine consolidata: la domenica mattina, sotto la verde pergola, in Piazza Ricca a Maranola, incontrarsi per scambiarsi fra “vecchi” amici, le novità della settimana. Ma essendo le novità locali, sempre più sconcertanti, ci si rifugia a parlare del tempo che fu, e la battuta è sempre la stessa, scontata e stereotipa: “Si stava meglio, quando si stava peggio”! Lo spunto questa volta parte da qualcuno che si è accorto che gli è stata decurtata la pensione.

 

E allora Armando, detto Tagliente, ammonisce a non lamentarsi perché i “tempi di oggi” sono di gran lunga migliori di quelli del passato, quando non c’era tutta l’abbondanza compreso gli sprechi che si verificano da ogni parte. Incomincia così a parlarci del padre, Angelo De Meo, che per avere una pensione dovette girare mezzo mondo, emigrante prima in Francia e poi negli USA. Armando ci parla del padre con commozione, riandando alle misere condizioni in cui si viveva a Maranola a fine ottocento; il padre era nato nel 1880 e giovanissimo fu costretto ad emigrare in Francia, per lavorare in miniera.


 

Dopo alcuni anni di duro lavoro, racimolato un certo gruzzoletto, ritorna in Patria, si sposa e porta in Francia con sé la giovane moglie. Lì nascono i primi tre figli, e con il suo impegno di giovane serio e determinato, ottiene la cittadinanza francese. Alcuni anni dopo, intorno al 1904, in seguito ad una crisi economica è costretto a ritornare a Maranola dove la situazione occupazionale è sempre ristretta, per cui sfruttando la sua nazionalità francese riesce ad espatriare nuovamente,da solo, verso gli USA. Lavora intensamente e riesce a dimostrare il suo valore nel campo dell’edilizia tanto che ottiene anche la cittadinanza americana. Quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, appena Gli Stati Uniti entrano in guerra, anche se ha quasi 35 anni, si arruola sperando di rivedere moglie e figli che ha lasciato in Italia.

 

In guerra viene leggermente ferito e quindi dimesso, ritorna a Maranola e aspetta e spera in una pensione privilegiata che qualcuno gli promette. Ma poi imperversa il Fascismo, le relazioni politiche fra Italia ed USA si inaspriscono ed il povero Angelo dovrà sudare le proverbiali sette camicie per sfamare la sua numerosa famiglia. Angelo è molto devoto e partecipa attivamente alla vita parrocchiale, prima con don Carlo Piccolini e poi alla sua morte avvenuta il 13 giugno 1944,con l’avvento di don Benedetto Ruggiero. E’ quest’ultimo che dopo la fine del secondo conflitto mondiale, gli fa riprendere la speranza di ricevere finalmente la sospirata pensione americana.

 

Occorreva però versare dei contributi accessori per poter avere diritto immediato al vitalizio come cittadino americano che aveva combattuto per gli Sates. La somma che bisognava versare era molto alta, circa 10000 $ che agli inizi degli anni ’50 facevano circa 5.milioni di lire, di cui il povero Angelo, assolutamente non poteva disporre. E’ proprio il figlio Armando che mette a disposizione del padre la somma disponibile che aveva messo da parte dopo anni di sacrifici per potersi sposare. Dopo il versamento della somma, Angelo De Meo viene convocato a Roma, all’Ambasciata Americana e naturalmente l’accompagna don Benedetto Ruggiero il solerte parroco di Maranola.

 

Giunti un impiegato del consolato scorta Angelo nei diversi uffici e al termine delle formalità di rito, immediatamente gli consegnano il “libretto della pensione americana”. La somma mensile da riscuotere è abbastanza consistente e per quei tempi, per un maranolese dalla triplice cittadinanza, poteva definirsi una vera “pensione d’oro”. Armando conclude magnificando la rapidità della burocrazia americana, cosa che in Italia, sarebbe stato necessario, perché la pratica traslocasse da un ufficio all’altro, almeno un lustro e dopo aver “unto” abbondantemente con l’olio di “Santu Biazzio”!

 

Profnonno

DISCARICA A PENITRO FORMIA

Discarica di Penitro,

 


“vasche di raccolta non in sicurezza”


28 Ottobre 2013

#movimentocinquestelle / Discarica di Penitro, "vasche di raccolta non in sicurezza"

Il Movimento Cinque stelle di Formia, promotore dell’iniziativa di visita alla discarica di Penitro, sottolineano una criticità ambientale, concludendo, nella disamina di tanti aspetti, con la seguente considerazione.

” Abbiamo scoperto, infine, una incredibile questione ambientale. Le foto mostrano una vasca di raccolta dei liquidi, percolato, proveniente dalla intera discarica, e situata proprio nella zona che, secondo le nostre informazioni, dovrebbe essere sotto sequestro. Dalle foto risulta che la vasca non è in sicurezza, tanto che appena piove il percolato sverza dalla vasca e finisce nei fossati di raccolta di acqua bianca e successivamente a mare, attraverso il torrente Rio Fresco. Il liquido contenuto in questa vasca non viene analizzato dal 2011. Inoltre, ripetiamo, ogni volta che piove questo percolato finisce a mare, nella stessa foce che ogni anno il Comune di Formia, guarda caso, segnala come non balneabile”.


 

Eppure l’ordinanza sindacale di dissequestro prevede espressamente: “assicurare la manutenzione giornaliera di tutta l’area asservita alla discarica evitando l’accumulo di materiali e quant’altro nonché delle esistenti vasche di raccolta delle acque di drenaggio nelle more della loro definitiva sistemazione”.

Il percolato, per chi non lo sapesse, è“un liquido che trae prevalentemente origine dall’infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. Il percolato prodotto dalle discariche controllate deve essere captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti ad hoc debitamente autorizzati allo smaltimento di rifiuti liquidi.”

La conclusione è quanto mai propositiva.

“Insomma, quella che a parere di molti era solamente una scampagnata in periferia del M5S, si è rivelata molto utile dal punto di vista dell’informazione. Da oggi i cittadini di Formia dispongono di un vasto repertorio di foto e video che documentano il sito più discusso della zona. E’ evidente che i sopralluoghi scientifici devono essere di appannaggio delle autorità competenti, rispetto alle quali non c’è alcuna pretesa di sostituirsi. Dopo il sopralluogo il MoVimento 5 Stelle di Formia propone: delimitare le zone tutt’ora sotto sequestro, perché eventuali bonifiche risulteranno più difficili se si continua a seppellire tutto; effettuare carotaggi periodici in tutta la discarica alla profondità di almeno 50 metri dal suolo; mettere in sicurezza la vasca di percolato. Effettuare rilevamenti settimanali del liquido della vasca. Collegare il troppo pieno a un depuratore. Smaltire il liquido secondo le norme;Intensificare i controlli dei camion che scaricano i rifiuti e dotarsi di apparecchiature di rilevazione di sostanze tossiche, per evitare di smaltire rifiuti pericolosi”.

Il Lions Club Formia Convegno ”Diabete Mellito e Retinopatia Diabetica


Il Lions Club Formia ha organizzato il Convegno su “Diabete Mellito e Retinopatia Diabetica” presso il Grande Albergo Miramare.

La nuova Presidente del Lions Club Avv. Anna Rita Lucchese teneva in modo particolare alla divulgazione delle complicanze di una patologia silente ed insidiosa come il diabete che colpisce un gran numero di persone e che rappresenta un costo notevole per il Sistema Sanitario Nazionale.

I due relatori Francesco De Meo, Medico Diabetologo e Tonino Treglia, Medico Oculista hanno spiegato con dovizia di particolari l’insorgenza della malattia e le conseguenze sui sistemi ed apparati ed in che modo si possa intervenire. Dato importante il sottoporsi a frequenti screening perché è molto difficile rilevare immediatamente l’insorgenza della patologia.

Fra gli obiettivi del Lions Club Int’l quello della beneficenza e della divulgazione culturale in qualsiasi ambito, da quello scientifico a quello artistico.


Il Lions Club ringrazia i due competenti relatori, il numeroso ed attento pubblico simpatizzante dei Service del Club, tutti i Soci, Socie e rispettive famiglie, il Presidente di Zona Giovanni Sampiero, i Vice Presidenti Salvatore Ciccone, Raffaella Lina Mancuso, Francesco Maiolino, l’instancabile Segretario Arturo Albini, il Tesoriere Tarquinio Di Paola, la Cerimoniera Maria Teresa Di Cicco e naturalmente Il Past President Sergio Cavelli, l’attuale Presidente BPW Italy Fidapa Maria Giulia Monforte ed il Direttore Didattico dell’ Associazione socio culturale “Università del Golfo” Filippo Signore.

Addetto stampa Lions Club

Isabella Quaranta