I TEDESCHI UCCIDONO IL 17 OTTOBRE RICORDIAMO PAMPENA E RICCA

I TEDESCHI A MARANOLA UCCIDONO

LETTERA AL SINDACO

Ill.mo Sig. Sindaco di Formia, dott. Sandro Bartolomeo,
ho ascoltato con piacere il suo intervento nell’ultimo Consiglio Comunale e la sua lodevole proposta di fare dell’eccidio di Trivio, avvenuto il 26 nov. 1943, un evento comunale ricorrente, nel quale ricordare alle giovani generazione gli orribili misfatti che hanno caratterizzato quel periodo storico dei “nove mesi” di occupazione delle nostre contrade da parte dei nazi-fascisti.

 

MARANOLA  DURANTE 2°GUERRA MONDIALE

 

Ma prima del 26 novembre, vorrei ricordarLe che è avvenuto a Maranola anche un altro duplice omicidio,perpretato dai nazifascisti, due innocenti cittadini: Antonio Ricca ed Aurelio Pampena. Il primo Delegato del Podestà di Formia ed insegnante elementare, il secondo umile operaio, antifascista. L’uccisione dei due, da quanto si è potuto accertare dai racconti degli anziani e dalle cronache del tempo, è avvenuta soprattutto per la delazione di un “galeotto” fascista che accusò ingiustamente Antonio Ricca di essere al capo di un sedicente gruppo partigiano.


In una retata, avvenuta il 17 ottobre del 1943, venne trovata in casa del Ricca una pistola di ordinanza ( era stato capitano dell’esercito) ed alcune sciabole ornamentali. Al povero Aurelio fu rinvenuto in casa un vecchio fucile da caccia. Immediatamente furono passati per le armi nella località “frainale” a pochi centinaia di metri dalle loro abitazioni.

Ora al Ricca giustamente è stata intitolata la Piazza di Maranola, dimenticando che insieme a lui è stato trucidato anche l’operaio antifascista. (Mi verrebbe da pensare alla Livella del grande Totò). Inutilmente ho fatto presente al Sindaco, suo predecessore, che sarebbe stato opportuno aggiungere al nome del Ricca anche quello del Pampena, ricordando in una breve frase luogo e motivo della morte.

Si era in fase di restauro della Delegazione Comunale e mi sarei aspettato che riproponendo la targa sulla facciata del palazzo si provvedesse anche a riparare al grave torto fatto all’operaio rimasto sconosciuto. Ora riconoscendoLe una diversa sensibilità umana e politica, mi auguro che voglia rivedere la vicenda e dare il giusto risalto, oltre alla Costarella di Trivio, anche ai Martiri di Maranola a 70 anni dal loro sacrificio.
Maranola 15,10,2013

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