IL GIORNO DOPO – Black Friday – Venerdi’ Nero

 

La Festa del ringraziamento in America,

 

 

 

“Thanksgiving Day”, il giorno in cui si ringrazia i frutti del raccolto, e’ celebrata ogni anno, l’ultimo giovedi’ di Novembre. Le famiglie si uniscono a festeggiare, mangiare il tradizionale tacchino e gustare altri piatti prelibati.

Negli ultimi anni pero’, e’ nata un altra abitudine.

 

Il giorno dopo, tutti escono a fare lo shopping! Il giorno che segue la festa, e’ chiamato “Black Friday”, Venerdi’ Nero, ed e’ il giorno che da inizia al periodo dello shopping Natalizio. Infatti tutti i negozi e centri commerciali fanno sconti e promozioni eccezzionali per incentivare l’aquisto di regali.

 

Tutti corrono di qua’ e di la’ con la loro lista di regali. Questo “corri, corri” di fare lo shopping, continua senza sosta, e si conclude la vigilia di Natale, tutti stanchi ed esausti!

“E dicono che c’e’ la disoccupazione!!! “

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Mike the Beautiful

 

Mike the beautiful

(I racconti del Capitano)

Ogni riferimento a fatti e persone è da intendersi del tutto casuale

Abbinata A Mike the beautiful


       Michele faceva gliu crapal. Mica voglio dire che lo abbia fatto per il resto della vita, naturalmente.

E solo che da giovinetto le aveva accompagnate eccome le capre sui pascoli alti della montagna, e avrebbe continuato ad accompagnarle se un cugino americano non si fosse ricordato di una promessa fatta a suo padre:

Se faccio fortuna, Giusepp’Antò, chiam a Michel.

E fece fortuna, il meschino!, come cameriere a Neviorche.

Vien a ‘ccà, gli aveva quindi scritto in un dialetto appena comprensibile; l’Ammerica is beautiful, l’Ammerica è chin’e dollar, l’Ammerica è l’Ammerica, guagliò!

Per carità, nulla a che dire nei riguardi di chi si dedica all’allevamento delle capre e dei bovi lungo i costoni degli Aurunci, anzi; il latte ed il formaggio di capra, per come sono prodotti e trasformati secondo antiche tradizioni dell’arte più genuina, rappresentano un’eccellenza da mantenere a tutti i costi. Io stesso ne vado ghiotto e periodicamente mi delizio con le caciottine fresche che cumpare Fernand porta da Alfredo.

     Il pastore, cari miei, è uomo libero, faceva Minicuccio tutte le volte che ne parlava in giro per il paese povero cristo. Poi un giorno, brutto come la pece, è scivolato in un burrone ai canali, si è rotto un paio di costole e non ce l’ha fatta più ad arrampicarsi come prima.

Ha finalmente appeso le scarpe al chiodo!, dissero di lui quei quattro zoticoni perennemente seduti al bar.

Ha passato la palla a cumpare Fernand, figlio e buono, e se ne va a spasso coi denari della pensione… continuarono imperterriti col sorrisetto ironico e fastidioso stampato sulle labbra.

L’ultima volta che l’ho incontrato sulla piazza di Maranola sembrava più dimesso, meno esuberante rispetto al  solito, allorché occorre staccargli la spina per tenerlo zitto qualche minuto.

    Che mestiere ingrato e avaro di gioie!, faceva guardandoci senza troppa convinzione.

    Ma ditemi – si riprendeva subito dopo con gli occhietti che gli brillavano all’istante – quale altro mestiere consente di rapportarti alla Natura e a Dio senza intermediazioni e compromessi?

    Non assomigliamo affatto a voi altri, signori miei! Lassù in montagna cresciamo liberi; non ci rinchiudiamo nelle vostre fottutissime automobili a rincorrere le frenesie della vita. Siamo diversi lassù, e se distendiamo le braccia verso l’azzurro del cielo rischiamo di toccarle per davvero, le nuvole.

    A vederlo oggi, Michele – e sono passati diversi anni da che è arrivato a New York a bordo della Andrea Doria – non puoi non rimanerne meravigliato. Vestito di tutto punto, elegante e ben curato, accoglie la clientela nello show-room dell’autosalone a Brooklyn offrendo – ancor prima di parlare d’affari – pasticcini, babà e sfogliatelle, come nella migliore delle tradizioni napoletane. Joseph (Beppe Cavicchio) di Castellammare di Stabia, gliele prepara personalmente nel laboratorio del retro bottega, ed in una confezione tutta infiocchettata e colorata d’azzurro, con la scritta “Sweet Cavicchio from Naples”, gliele consegna tre volte al giorno, fresche di forno. Una delizia.

     E’ per rifarsi il palato, dice Michele alla clientela prima ancora di tuffarsi nel business vero e proprio.

     Mister, it’s very good.

     Magnit… magnit, ca dopo so’ mazzat.

L’autosalone di Michele, che fa angolo tra l’Abemarle Road e la Bedford Ave nel cuore della Brooklyn palpitante, occupa parte di uno slargo adibito a ricovero per vecchie autovetture. In genere sono macchine incidentate o abbandonate, in parte anche rubate e mai più restituite, e per mesi e mesi se ne stanno lì ad aspettare che qualcuno le reclami. Una specie di deposito autorizzato, insomma, che consente a colui che lo gestisce di rifarsi delle spese e delle minchiate correlate attraverso la vendita dei  pezzi di ricambio recuperati dallo sfascio delle automobili: carrozzeria e motore. Alle brutte, dopo averle svuotate e catalogate in un archivio informatico collegato in rete, le accartoccia nella morsa idraulica e le rivende alle fonderie più accreditate come materiale ferroso da riciclare.

E indovinate un po’ a chi appartiene il business alle spalle dello show-room? A Michele naturalmente, che svolge funzione una e trina di guardiano, custode e rivenditore di pezzi di ricambio garantiti al limone. 

   “Scrap Metal”, riporta l’insegna sul retro del deposito tutta forgiata con dadi, bulloni, ganasce, cuscinetti e guarnizioni strausate. Una figata.

    L’altra insegna, però, l’insegna a lui più cara, disposta lungo il fronte principale di Abemarle Road (per essere vista da chiunque vi scarrozzi  in lungo e in largo), l’ha voluta così: sfarzosa e prepotente.

     Mille led colorati che su un pannello gigantesco si illuminano di notte in un gioco intermittente e variopinto senza eguali. E nel bagliore scenico che alterna il tricolore italiano alla bandiera a stelle e strisce degli stati federali americani, eccolo apparire lui, a cavalcioni della sua Harley Davidson tutta cromata del ’68. Spavaldo e imponente come un guerriero dai lunghi capelli svolazzanti scivola sui led intermittenti da destra a sinistra col dito puntato verso l’ennesima meraviglia, il colpo di scena finale, l’imprevisto, che da attore istrionico e consumato celebra ogni notte per rinnovare se stesso e la sua gloria:

      Mike the BeautifulChevrolet Operator.

 

 I am the father of Giuan…

Gliu pat di Giuan, dice a tutti  indicandolo in una foto. Ok?

Cumpare Michè!… John… se dice John, non Giuan.

Quand t’ampare?

                                                                                                                                                                        Francesco Di Chiappari

TRIVIO QUEL DI’ DI VENERDI?

TRIVIO

 

QUADRO  DI SETTIMIO GUGLIELMO

 


TRIVIO QUEL DI’ DI VENERDI’…


RICORREVA VA L’ANNO 1943

 

QUELLA GIORNATA DI VENERDI,

ALLA COSTARELLA IO ERO LI’.

UNA GIORNATA GELITA E FUNESTA ,


CON NANONNA  A FARE LA “ MENESTA “

LA SUA MANO MI COPRI SUBITO IL VISO

UDII GLI SPARI E A LORO SI SPENSE IL SORRIRO

RASTRELLATI APPENA ACCOVACCIATI

LI HANNO UNO A UNO FUCILATI.

NOI TUTTI UNITI IN UN LUNGO PIANTO

OGNIUNO PREGANDO IL PROPRIO SANTO


ANTONIO, ANGELO, LUIGI, SALVATORE,


TRUCUDATI VI RICORDEREMO    CON ONORE


ALFREDO, ERSILIO, FRANCESCO E GIOVANNI.


NON VI DIMENTICHEREMO NEMMENO TRA CENT’ANNI.


XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

ANTONIO GUGLIELMO.


IL BRIGANTE BUONO TRATTO DA TESTIMONIANZA

D’URSO PAOLINA QUEL DI’ AVEVA 10 ANNI

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L’ITALIA CHE NON C’E’ LA FA PIU’

 

Sciopero dei Forconi in tutta Italia

il 9 dicembre: dove si svolgerà,

chi mira a coinvolgere e perché

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Sciopero autotrasportatori

Sciopero dei forconi dal 9 dicembre al 13 dicembre 2013: lo stop deciso dalla Unatras e non solo per gli autostrasportatori vuole rappresentare una protesta che va oltre singole decisioni del governo lesive per le categorie organizzatrici.
Lo sciopero dei forconi del 9 dicembre è organizzato per dire basta alla politica italiana che “annienta” il futuro del paese e in aperta critica anche verso l’Unione Europea e il rapporto che l’Italia intrattiene con essa. Uno sciopero che vuole andare oltre le categorie: i Forconi sperano infatti che anche i cittadini comuni collaborino con loro nel bloccare l’Italia.

Sciopero dei forconi: dove

 

Lo sciopero dei forconi dove avrà luogo il 9 dicembre? Domanda cui non è facile rispondere, gli organizzatori hanno dichiarato di voler bloccare il paese da cima a fondo con blocchi stradali e autostradali.
Sono in corso riunioni e incontri un po’ in tutta Italia, da Roma a Catania così come nel Nord Italia.
Lo sciopero dei forconi e di tutte le altre sigle che hanno aderito (A.I.Tras, Comitati Riuniti Agricoli, M.A.A., Cobas del Mais e molti altri) avrà quindi luogo in tutta Italia. Molto fermento si registra su Facebook dove sono nati tutta una serie di eventi e di gruppi relativi a varie città italiane, dove volendo si possono reperire informazioni specifiche.

Sciopero dei forconi il 9 dicembre:

come e perché

Le attività di blocco durante lo sciopero dei forconi del 9 dicembre 2013 si concentreranno su strade e autostrade, con l’obiettivo di paralizzare il paese.


Perché questo sciopero dei Forconi? La forte voglia di protesta che anima l’iniziativa si esprime con la massima chiarezza nel manifesto che recita: “L’Italia che produce di qualsiasi settore, l’Italia dei disoccupati, dei precari, dei giovani, degli studenti, dei padri, delle madri, dei figli e di chiunque voglia dire basta… Questa Italia si ribella e scende nelle strade e nelle piazze”.
I forconi e i cittadini che aderiranno protesteranno contro l’attuale modello di Europa, per la sovranità popolare e monetaria, per la costituzione e contro il Governo dei nominati. Il manifesto si conclude con lo slogan “Ribellarsi è un dovere”.

A RISCHIO VIADOTTO LITORANEA NOVEMBRE 2013

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Partiti i lavori per proteggere i piloni dalle mareggiate

Quando i lavori al viadotto costrinsero la città a mesi di traffico infernale, fu chiaro a tutti quanto importante fosse la manutenzione dei piloni che sorreggono la strada. Nel 2010 l’intervento riguardò la parte centrale del viadotto, quella, per intenderci, antistante la torre di Mola. La porzione di litoranea compresa tra la rotonda dei Carabinieri e la foce del torrente Rio Fresco è costantemente esposta alle mareggiate.

Il fenomeno dell’erosione rischia così di compromettere la stabilità dei piloni e la sicurezza della circolazione in uno dei punti più delicati della viabilità cittadina. La situazione si è aggravata negli anni e l’amministrazione ha deciso di intervenire per prevenire ogni eventuale rischio.
Al termine di numerosi sopralluoghi effettuati in loco con gli uffici regionali il Comune e l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDIS) hanno concordato di attuare un intervento di somma urgenza per allargare il fronte della scogliera di almeno 6-7 metri, così da impedire il continuo infrangersi delle onde in prossimità dei piloni. Grazie anche all’intervento dell’assessore regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri, l’ingegner Paolo Rupino, dirigente dell’Ardis, ha in pochi giorni attivato l’intervento.

I lavori sono partiti ad inizio settimana e consentiranno di guadagnare il tempo necessario perché si proceda ad una progettazione specifica che risolva
il problema in via definitiva.

L’idea è quella di realizzare una nuova scogliera posta a distanza

di 15-20 metri dalla costa.

CONVEGNO ECCIDIO COSTARELLA 26 NOVEMBRE 2013

 

ECCIDIO COSTARELLA CONVEGNO

 

ALLA SCUOLA ELEMENTARE

 

 

Il secondo incontro in ricordo dell’Eccidio della Costarella, presso la Scuola Primaria

“C. Collodi” di Trivio, si è rivelato davvero toccante e formativo.

 

 

 

Gli interventi del Prof. Giovanni Bove, dell’Avv. Filippo D’Urgolo e

del Dott. Gabriele Novelli sono stati precisi e significativi.

 

 


Riferimenti storici intervallati dalle testimonianze lette dai bambini di 4° e 5°

elementare hanno contribuito a rendere un pomeriggio memorabile nella

negazione totale delle conseguenze di una guerra.

 

 

 


Sono intervenuti: il Sindaco Sandro Bartolomeo, il moderatore e coordinatore del Comitato Costarella Gino Forte, Alberto D’Angio’, Don Alfio, Ottavio D’Urso, Il Presidente delll’Associazione Combattenti e reduci di Maranola, Vincenzo Paolo Filosa che ha presentato con i menbri dell’Associazione la mostra fotografica

“Il Golfo durante la seconda guerra mondiale” ,

 

 

 

 

Il Presidente del Comitato Costarella Settimio Guglielmo, maestro pittore, ed il Dott Gonzales, storico e promotore di un Museo nel quale vengano esposti reperti e cimeli della 2° guerra mondiale per far si che tutti ricordino la storia italiana.



Era presente inoltre il Circolo M.T. Cicerone di Formia che ha realizzato

una mostra filatelica del periodo storico commemorato

 

 


un annullo filatelico a cura delle Poste Italiane.

Al termine della cerimonia sono state consegnate delle medaglie in memoria della giornata e del triste evento accompagnate da stampe elaborate su riproduzione del quadro di Settimio Guglielmo raffigurante l’eccidio.

 

 


Complessivamente le due giornate del 23 e 26 novembre sono state

molto partecipate sia dalle Istituzioni che dalla cittadinanza.

 


Il Sindaco ha espresso la sua soddisfazione per le due giornate

e nel vedere come Trivio,effettivamente,

sia parte integrante di Formia e vice versa.

 


 

Il Comitato Costarella ringrazia il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

per il sostegno ricevuto, i parenti delle otto vittime,

 

 

Il Preside Salvatore Forte, La Fiduciaria del Plesso Patrizia Della Ventura, tutte le Insegnanti della Scuola Primaria (Maestre Enrica, Vittoria ,Laura, Silvana, Antonella, Rosa, Margherita, Katrine) ed i collaboratori (Elsa) che hanno offerto la loro piena disponibilità alla organizzazione dell’incontro, la cittadinanza numerosa di adulti e bambini.

 

Grazie a tutti!

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70° Anniversario Eccidio Costarella 26 NOVEMBRE 2013

 

 

 

 

70° Anniversario




Eccidio Costarella


26 NOV.1943-26 NOV.2013

 

 

 

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LA TAVOLA ROTONDA CON SINDACO BAROLOMEO – SETTIMIO GUGLIELMO – PRESIDENTE COMITATO COSTARELLA- AVVOCATO FILIPPO D’URGOLO – STORICO-PROF. NOVELLI STORICO

 

 

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IL SALONE DELLA SCUOLA ELEMENTARE COLLODI DI TRIVIO GREMITA 

 

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L’ANNULLO POSTALE PER LA RICORRENZA 

 

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I COMPONENTI DELL’ASSOCIAZIONE FILATELICA

 

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IN PRIMO PIANO I COMPONENTI DELL’ASSOCIAZIONE REDUCI E COMBATTENTI DI MARANOLA 

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 L’INTERVENTO DELL’AVV. FILIPPO  D’URGOLO

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 GIOVANNI BOVE TESTONE DEL TEMPO DELL’ECCIDIO DAVANTI LE MEDAGLIE CONIATE PER L’OCCASIONE

 

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L’INTERVENTO DI OTTAVIO D’URSO MEMBRO DEL COMITATO

 

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L’ALUNNA ……………………………… LEGGE I RICORDI DELLA NONNA

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 SOPRA LA LETTURA DI UN RICORDO DELL’ALUNNO……………………………….

SOTTO L’INTERVENTO CONCLUSIVO DEL SINDACO DI FORMIA DOTT. SANDRO BARTOLOMEO

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