ASSOCIACIAZIONE SETACCIO TRATTENUTA PRESSO IL CARCERE DI CASSINO

 

L’ASSOCIAZIONE DEL TEATRO IL SETACCIO DI MARANOLA

E’STATA TRATTENUTA PRESSO IL

CARCERE DI CASSINO PER OLTRE MEZZA GIORNATA


 

 

 

Portare il teatro in carcere non è affatto tempo perso, né se si tratta di laboratorio teatrale che impegni i detenuti in prima persona in una parte attiva, né se li si invita ad assistere ad uno spettacolo. È quest’ultimo il caso che ha visto detenuti della Casa Circondariale “S. Domenico” di Cassino spettatori, mercoledì 29 gennaio, di una commedia napoletana “Te piace ‘o Presepe”, libero adattamento di Antonio Forte tratto dalla celebre ma sempre fresca e attuale “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo.

A portarla in scena per i detenuti, che per l’appunto hanno da poco partecipato anche quest’anno al concorso dei presepi, è stata la compagnia teatrale dell’Associazione culturale “Il Setaccio” di Maranola, che nel salone ha saputo creare una efficace scenografia e con vivacità e simpatia, con una buona tipizzazione dei personaggi e delle situazioni, non solo ha fatto vivere ai reclusi un momento di divertimento e di risate spontanee alle battute dei vari personaggi, ma certamente ha anche fatto riflettere sui comportamenti umani.


Molto bravi gli attori, Donna Concetta8 Anna D’Elia), che porta il peso di tutti e si ingegna a mandare avanti la famiglia, Luca, o meglio Lucariello (Gino De Meo), il marito che si interessa solo e maniacalmente al suo presepe da allestire per il giorno di Natale, il figlio Tommasino, detto Nennillo(Francesco Guglielmo), nullafacente e un po’ “mariuolo”, lo zio Pasquale (Giuseppe Balsano) che vive in casa e si lamenta di continuo senza tuttavia rendersi indipendente, e tutti gli altri, la figlia Ninuccia schiava di un matrimonio imposto (Beatrice Matarese) ,il marito tradito (Bruno Marricco) l’amante rifiutato

( Arturo Grimaldi) . Ridere per i sotterfugi, le incapacità e fragilità, le colpe vere o presunte, le furbizie e gli imbrogli di qualcuno che le situazioni comiche fanno emergere, aiuta anche a vedere quando e quali comportamenti sono corretti o scorretti e quanto bene o male provocano negli altri; aiutano a riconsiderare il valore della famiglia, della laboriosità, dell’onestà.

Davvero il teatro ha una funzione educativa e culturale, propone modelli di comportamento, ricerca le ragioni profonde ed etiche del modo di agire degli uomini. Per primi lo avevano capito gli antichi greci ed oggi è ancora così. Fa parte delle strategie che la illuminata Direzione della Casa Circondariale continua a mettere in atto, mirando sempre al recupero e alla riabilitazione dei suoi ospiti, che continua ostinatamente a considerare “persone” da aiutare a riemergere positivamente nella società. E il teatro dà una mano. Perciò un particolare apprezzamento va sia alla Direttrice dott.ssa Irma Civitareale , alla sua vice dott.essa Daniela Puglia e al suo staff, sia alle associazioni come Il Setaccio che si dedicano a questi scopi.

Adriana Letta

 

 

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Una giornata indimenticabile

E’ stata quella di ieri una giornata indimenticabile da parte di tutto il Cast della Compagnia teatrale “Amatoriale” del Setaccio di Maranola, che ha voluto offrire la sua ultima produzione “Te piace ‘O Presepio” agli ospiti di un Istituto Penitenziario.

E’ stata per tutti una esperienza emozionante che ci ha molto gratificato in quanto le nostre pur modeste “fatiche” sono state ripagate da una riconoscenza affettuosa e calorosa da parte degli sfortunati ospiti del Carcere. Una vera sorpresa è stata l’attenzione particolare fatta di continui applausi rivolti al personaggio più emblematico della commedia Eduardiana, ‘O Nennillo , il figliolo di Luca Cupiello, sfaticato,”mariunciello’ irriverente verso la figura paterna, che ne contesta la maniacale passione per il presepe. Ma anche tutti gli altri interpreti hanno ricevuto la loro dose di applausi, tant’è che al termine della recita, un rappresentante di tutti i detenuti ha preso la parola e ha voluto ringraziare con sentite espressioni di riconoscimento non solo verso tutti gli interpreti della Compagnia, ma anche verso i Dirigenti, il personale tutto, per aver consentito la realizzazione dell’evento che ha permesso a tutti loro di passare alcune ore di schietto e spensierato divertimento.

E’ seguito quindi uno scambio di “doni” fra i detenuti che hanno regalato a tutti gli interpreti un opuscolo contenente una loro raccolta di versi ed un calendario della Polizia Giudiziaria. A sua volta l’Associazione ha donato alla biblioteca del carcere alcuni libri delle commedie che in questi ultimi anni sono state rappresentate , insieme alla antologia delle “Poesie per tutte le età e tutte le stagioni” che da oltre quindici anni vengono raccolte nelle scuole e nei Centri anziani del Comune di Formia. Si è instaurato così un vero “gemellaggio” che ci auguriamo possa continuare in futuro con una fattiva collaborazioni che procuri emozioni ad ambo le parti.

FORTUNATAMENTE SI E’ CONCLUSA NEI MIGLIORI DEI MODI  E INFINE HANNO

 

RIAPERTO I CANCELLI  E SONO POTUTI TUTTI TORNARE A CASA

ATUTTI I COSTI VOLEVANO IL BIS


AL PIU’ PRESTO DETTAGLI E FOTO

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