NOVEMBRE MARANOLA AI SUOI CADUTI .IL MONUMENTO


Il mese di Novembre  e` un mese strano, ma se ci soffermiamo per un momento vediamo che  questo mese e` molto ricco di significato

Novembre 1, e` il ricordo di tutti i Santi, non solo dei Santi proclamati dalla Chiesa come tali, ma anche non dichiarati  Santi;”Beati i puri di cuore perche` di Essi e` il Regno dei Cieli” e` una delle Beatitudine nel Vangelo. A Maranola nel nostro piccolo Cimitero  ci sono tanti di Loro.

Il 2 Novembre e` il Giorno dei Morti;il ricordo dei nostri cari che ci hanno preceduto e ci hanno aiutato  nascere e a vivere;Noi dovremmo ricordare  rispettare i nostri Morti ogni giorno non solo il 2 Novembre.  Il 4 Novembre si celebrano e si  ricordano tutti i Caduti durante le Guerre, in Italia, e si celebrano manifestazioni ovunque, spesso presso i Monumenti ai Caduti o nei Cimiteri e luoghi di particolare importanza. Qualcosa si simile si fa` negli U.S.A. dove l`11 di Novembre si celebra  “Veterans Day”,(festa Nazionale); durante questo giorno si ri ricordano ,con  “parades” e preghiere,tutti i veterarani che hanno combattuto e quelli che sono morti nelle varie Guerre. Strano ricorso: sia in Italia che negli U.S.A. si celebrino due ricorrenze molto simili, e in piu`  si  ricordono  tutti i Morti il 2 Novembbre, forse i nostri antenati hanno imparato dalla Natura; a Novembre gli alberi si spogliano e la Natura muore per riascere in primavera.


IL 13 Novembre e` la festa di Santa Farancesca Cabrini, la Patrona degli Emigranti, anche questa e` qualcosa che unisce dove si e`nati e dove si vive. L`ultimo giovedi del mese(ma che non sia  l`ultimo giorno) quest` anno Novembre 27 negli U.S.A. si celebbra “La Giornata del Ringraziamento”, una delle ricorrenze piu` sentite:tutto si ferma per ringraziare  Dio e passare tempo con la famiglia.  Una giornata molto osservata.Sarebbe molto opportuna anche in Italia dove tutti hanno ragione per dire grazie a Dio  e altri.

Vogliamo  ricordare e ringraziare 2 Maranolesi amanti dela Patria e di Maranola per aversi sacrificati e  aver dedicato parte della loro vita affinche` Maranola avesse il MONUMENTO AI CADUTI, che sorge in Piazza; mi sento di affermare che senza di loro forse Maranola sarebbe senza Monumento; parlo di  due COMPARI: Antonio D`Urso (Rucurucco) e Bernardo De Meo (Campione).  Antonio era anche conosciuto come  simpatizzante  per il partito Comunista, Bernardo era meno attaccato a qualunque partito, era piu indipendente ad entrambi non piacevano quelle che loro chiamvano “le cose storte”. Mio padre Bernardo aveva 8 figli e quindi tanti  “compari” e quando aveva bisogno di aiuto peri lavori in campagna, quasi sempre chimava uno di loro e  compare Antonio lavorara spesso con mio padre.
Nei primi anni ’60 lavorando nella campagna insieme  maturarono l`idea di erigere un Monumento a Tutti i Caduti a Maranola.  Pensavano che sarebbe stato facile  raccoglire la somma necessaria, circa un ventina di milioni, poiche` a Maranola quasi tutte le famglie avevano qualcuno coinvolto tra i Caduti nella  Prima Guerra e Seconda Guerra  Mondiale e le varie Campagne d`Africa o altrove.Hanno creduto sulla partecipazione  e genorisita` dei Maranolesi.
Si accorsero, molto presto, che la realta` era differente: tante belle parole, tante promesse  ma quando si parlava di soldi…..tante scuse.. solo scuse e niente soldi. Si, qualcuno veramente non aveva soldi ma altri  aspettavano che fossero gli altri a donare (come diceva Mussolini:armiamoci e partite).  Molti avevano problemi a donare poiche` l`idea del Monumento non piaceva ad alcuni “SIGNOROTTI” che in qualche modo approfittavano della simplicita` e innocenza dei Maranolesi , alcuni Maranolesi non volevano partecipare per non contraddire  qualche Signorotto.

A quei tempi Cludio Villa cantava la Societa` dei Magnoccioni, che spesso esisteva nelle citta`, nei piccoli paesi c`era  “La Societa` del baciaculo”.
A Maranola c`era gente  che osseguiava questo o quel “DON” per avere” IL POSTO”  o affinche` qualcuno in famiglia potoesse avere “IL POSTO”.  Speso i Signorotti si sedevano  “AL Circolo’ a destra e sinistra della strada, e i Mranolesi che scendevano dalla corriera, alla Croce, o venvano dalla camppagna erono soggetti allo scrutinio dei loro sguardi e commenti. Antonio e Bernardo per anni lottarono contro questa mentalita`, capirono le difficolta` ma non si scoraggiavano:anzi essendo  “.2 TOSTI”lottavano con ogni mezzo che avevano. IL 25 gennaio  1965, mio padre per un particolare occasine alla Pia Societa` di S. Paolo  venne a  Roma con mia madre e  Don Benedetto (don Benedetto era  affiliato con una Confraternita`  di S. Paolo), durante il pranzo, mentre mio padre e don Benedetto parlavano di  Maranola  don Benedetto disse a mio padre” quello che vuoi fare  e` molto bello e nobile, ma sai che a Qualcuno non piace la tua idea e quindi fara` del tutto per contradirti”.Antonio e Bernardo erano abituati alle difficolta`, combattevano ogni giorno con le difficolta` della vita, erano stati in servizio militare e in varie guerre quasi 10 anni della loro vita.Lavorano per il progetto  ogni accasione possibile.

Agli inizii degli anni ’70 avevano una certa somma in cassa e decisero di fare quello che potevano. Visionarono alncune localita` ma due furono scartate quasi subito per validi motivi. La terza era sotto il bar, dove c`era  e credo ci sia ancora un ammasso di pietra,in piazza e qui si verifico` una cosa molto triste: un signore si oppose dicendo che  Il Monumento avvrebbe danneggiato l`aspetto della casa; questo signore non solo non era o e` il padrone della casa, ma il vero padrone era morto in guerra e suoi resti erano stati portati a Maranola nella meta` degli anni ’50.
Quindi il Monumento era anche per lui. La guerra al Monumento era al di sopra di ogni aspesstativa; e la partecipazione era limitata, anche persone che avevano relativi morti in guerra non vollero partecipare. La foutuna arrivo` quando  un altro “Compare”di mio padre fu eletto  Sindaco di Formia e Frazioni; erano i primi anni ’70. Bernardo colse la palla al balzo e ogni volta che vedeva  il Sindac/compare chideva la stessa cosa: un posto per il Monumento. Spesso mandava mia madre con salcicce, ulive e olio per ammorbidire il compare…..finche` il Sindaco dono` il posto dove ora sorge il Monumento.Finalmente.

Ora tutto era piu` facile. Usando i pochi soldi icassa e fecero il meglio possibile.Quando mio padre mi raccontava di quel giorno, il giorno dell`Inaguarazione, non stava nella pelle; “quel giorno, io tuo padre, comandavo tutti i Carabiniri e Forze dell`ordine, presenti e zito Antonio faceva il resto”. Come si puo vedere nella foto Antonio D`Urso e Bernardo De Meo erano orgogliosi di se stessi, ene avevano tutte le ragioni, avevano vinto .
Nella foto si vede Bernardo De Meo, zio Taliuccio(Adelio Treglia) vederano della  Prima guerra; un chirichetto,un giovanissimo Don Antonio, un altro chirichetto, Antonio D`Urso e una Signora il cui padre parlavo sopra, morto in guerra. Maranola deve dire grazie a questi 2 Maranolesi che hanno fatto tutto questo per amore, senza chiedere niente per se stessi, poiche` l`amore vero e` quando si da` qualcosa senza volere qulcosa in ritorno.. Questa e` la storia di una dura battaglia,  per il Monumento fortemente voluto da due Compari:  Antonio D`urso e Bernardo  De Meo. GRAZIE…..MIchele ?Campione

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