Amministrazione Comunale di Lenola ADDIO PIETRO!

foto di Amministrazione Comunale di Lenola.

ADDIO PIETRO!

E’ con immenso dolore che annunciamo l’improvviso decesso del compagno Pietro Ingrao, avvenuto presso la sua casa di Roma.

Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, alla sorella Giulia, ai figli Celeste, Chiara, Bruna, Renata e Guido e giungano a tutti loro le sincere condoglianze da tutti i compagni ed amici che lo hanno conosciuto e stimato.

La morte di Pietro Ingrao e’ una grande perdita per la Repubblica Italiana e crea un grande vuoto nella politica italiana.

FORMIA – Morte di Ingrao, Bartolomeo: “Un gigante del Novecento che non ha mai spezzato il legame con le sue radici”

“Un pezzo di ‘900, la storia della sinistra che, pur salda nei principi, ha saputo recitare un ruolo di primo piano nell’opera di modernizzazione del Paese. Un uomo libero, un intellettuale mai schiavo delle sue idee ed un uomo che ha amato Formia come pochi altri. Addio Pietro, non ti dimenticheremo”. Così il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo dopo la notizia della scomparsa di Pietro Ingrao.

“Sin dai tempi della formazione al Liceo Classico ‘Vitruvio Pollione’ – ricorda Bartolomeo – Ingrao ha avuto per Formia un sentimento profondo. Un gigante del Novecento italiano che non ha mai spezzato il legame con le sue radici. Formia gli ha dedicato significativi momenti di riconoscenza. Su tutti la cittadinanza onoraria conferitagli il 21 marzo 2014 dal Consiglio Comunale in occasione dei festeggiamenti per i suoi 99 anni”.

Qui Ingrao trascorse anni fondamentali. Ne parla nei suoi scritti come l’«Intitolazione della biblioteca del Liceo Vitruvio a Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo» del 29 ottobre 1997 e il «Discorso» pronunciato nella Sala Ribaud del Comune di Formia il 18 novembre del 2004. Studiò al Liceo classico “Vitruvio Pollione” e lì nacquero i suoi primi interessi politici e l’amore per la libertà. Formia, diceva, “fu il primo luogo di una esperienza comune dove mi avvicinai ad una storia più grande, a misurarmi con una coscienza di Nazione, a interrogarmi sul senso della parola Europa; il vero inizio dell’apertura della mia mente sul mondo”. “Se penso – scriveva ancora – che in questa città era passato ed aveva soggiornato Antonio Gramsci, allora mi viene da pensare agli strani incroci della vita o ai segnali che ci sfiorano e anticipano cose che verranno dopo”.

I ricordi, la natura, “gli inverni dolci, il mare smaltato, la macchia mediterranea”. “Pietro non ha mai dimenticato Formia – conclude Bartolomeo – e Formia conserverà la sua memoria con la gratitudine e l’affetto che merita un personaggio della sua statura”.