Torna il “Carnevale Formiano” 2016

 

Spettacoli circensi, animazione per bambini, la tradizione dei carri allegorici e dei balli in maschera. Torna il “Carnevale Formiano” promosso dal Comune di Formia in collaborazione con i commercianti di Largo Paone e di Radio Tirreno Centrale.
Partenza sabato 6 febbraio. Alle ore 21 in Largo Paone arrivano i “Circus performers”, artisti circensi specializzati in giocoleria ed effetti speciali12661850_990562774342640_8197950156838020379_n.Domenica 7 febbraio dalle ore 10.30 alle 13 in piazza Aldo Moro riprende il programma con animazione per bambini.Da tradizione, il clou degli eventi si concentra nella giornata del martedì grasso. Il programma del 9 febbraio inizia alle ore 14.30 in Piazza Mattei dove partirà la sfilata dei carri allegorici, accompagnati da Brasil Show, sbandieratori, gruppi danzanti e mascherati, gruppi storici e mascherine. L’allegro corteo approderà in Largo Paone dove Nina Costanzo di Radio Tirreno Centrale presenterà i partecipanti al concorso del “gruppo mascherato più bello”. La premiazione è prevista per le ore 19.
Alle ore 15.30 in Piazza Aldo Moro si terrà invece la manifestazione “Sport in maschera”, organizzata dalla CSAIN di Latina. Alle ore 21 chiusura in Largo Paone nel segno della musica dance. Alla consolle dj Erasmo Pannone e Francesco Guti. Voice: Stefano Signori.

IL BRIGANTE CUCCITTO CONDANNATO A MORTE GIORNALE IL FERRUCCIO

 

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CUCCITTO me

IL BRIGANTE CUCCITTO

ALLA TANA DE GLIU BRIGANTE
PE’ NARRA’ NA STORIA INTRIGANTE
NU BRIGANTE SENZA ONORE
ACCISE IL SUO BENEFATTORE

GLIU STATO STA PE CAGNA’
I PIEMONTESI STANN’ ARRIVA’
LA TERRA NOSTA SE VONNO PIGLIA’
E SENZA PANE A NUI LASSA’
GLIU BRIGANTE NON CI VOLLE STA’
E ALLA MONTAGNA S’JETTE SCAPPA’
LANGOPPA SI MISE A SACCHEGGIA’
E CRAPE E VACCHE A RAZZIA’

GLIU’SINDACO SPINA LASSU’ SI RECO’
MA SUBITO LA BANDA LO CATTURO’
IETTERO GENDARMI PE RISCATTA’
MA CUCCITTO NON VOLLE TRATTA’
N’FREDDA E INFAME IURNATA
LA MANNAIA NON FU FERMATA
BRIGANTE LA CAPO GLI TAGLIO’
LA MOSCHETTA POI A ROMA PORTO’

NGOPPA LE CIME SPADRONEGGIAVANO
I FRANCESI LA’  GL’ ARRESTARONO
BRIGANTE , BANDITI E CONSORTE
FURONO  CONDANNATI  A  MORTE ì

GUGLIELMO  ANTONIO

 

L’occasione è l’imminente visita a Ventotene del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,

Un progetto per il recupero, la salvaguardia e la gestione di Santo Stefano, in occasione della visita
del premier Renzi a VentoteneSanto Stefano Carcere borbonico

VENTOTENE – “Salvare il carcere borbonico di Santo Stefano, vuol dire tutelare un pezzo importante della storia nazionale ed un simbolo forte dei diritti civili negati agli uomini liberi”. In un articolato studio, redatto qualche anno fa, da un gruppo di lavoro coordinato dall’ex assessore regionale Giovanni Hermanin, aggiornato ed integrato dal prof. Antonio Impagliazzo, sul recupero e la destinazione dell’ex carcere borbonico che ospitò esuli, patrioti e confinati, da Spaventola a Settembrini, da Pertini, a Spinelli e Terracini, vengono rinvigoriti i principi della moderna democrazia e dell’Europa dei popoli. Continua la lettura di L’occasione è l’imminente visita a Ventotene del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,

ARRESTO DEL BRIGANTE CUCCITO DI MARANOLA

L’arresto del Brigante Cucitto di Maranola

Wednesday, 27 January 2016 10:34 daniele iadicicco

 

pungolo

Siamo al 27 Dicembre 1862 ed il giornale “IL PUNGOLO” ci regala la cronaca dell’arresto del famigerato Cucitto che aveva in Maranola assassinato il primo Sindaco di Formia Spina (con il quale era cresciuto).

“Ieri è stato rimesso dall’ Autorità Militare al Procuratore del Re presso il Tribunale di S Maria il famigerato brigante Francesco Piazza detto Cucitto. Esso venne arrestato sui confini Romani dalle truppe francesi e consegnato alle nostre autorità che ne avevano dimandata 1’estradizione il 23 andante alla frontiera verso Ceprano. Sono state anche inviate al Procuratore Regio una quantità di carte comprovanti i tanti delitti di questo sciagurato fra i quali primeggia l’assassinio del Sindaco di Mola sig Spina. Un telegramma di quest’oggi sul tardi aununzia che i coscritti arrivano e partono dal deposito di Gaeta contenti e ben disposti.”

 

ALTRE  FONTI

 BRIGANTAGGIO postunitario in Terra di Lavoro 

Durante l’assedio di Gaeta, e poco dopo la resa di Francesco II, il brigantaggio nell’alta Terra di Lavoro, nel periodo compreso tra il 1860 ed il 1870, ebbe caratteristiche insurrezionali e di guerriglia, dove alcuni dei più temuti capi banda, molti dei quali ex militari ed ufficiali dell’esercito borbonico, non avevano deposto le armi dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie. A questi si unirono ex volontari garibaldini, delusi dal mancato assorbimento delle loro armate nel nuovo esercito del Regno di’Italia; soldati sbandati; renitenti alla leva e contadini e pastori al seguito di guardaboschi e campieri.

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Il brigante ’Chiavone

Tra le catene montuose degli monti Ernici, Ausoni, Aurunci e del Massico, che già avevano dato rifugio a bande di briganti sin dal XVIII secolo, come i famosi Fra’ Diavolo e Gaetano Mammone, disseminate di boschi e grotte, da Cassino a Piedimonte, fino a Mignano, da Teano a Sessa Aurunca e Mondragone, dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie erano presenti diverse bande.

In Terra di Lavoro, tra il 1861 ed il 1870, operarono 51 bande. Tra Sora e la Val Roveto, la banda dell’ex guardaboschi Luigi Alonzi, detto ‘Chiavone, nominato generale da Francesco II, condusse importanti azioni di guerriglia contro l’esercito piemontese lungo il confine pontificio, sfruttandone l’extraterritorialità nei ripiegamenti. La banda, che indossava uniformi francesi acquistate nel ghetto di Roma, oltre ad infliggere significative perdite all’esercito sabaudo, riuscì a conquistare Fontichiari e Pescosolido nel maggio 1862. Tra le Mainarde ed il Massico, fino all’aquilano, operava la banda del sergente Domenico Fuoco, originario di San Pietro Infine, legata al gruppo ‘Chiavone. La banda, che arrivò a contare fino a 150 uomini, fu operativa fino al 16 agosto 1870, quando Fuoco fu ucciso.

Cervaro, Cassino e Mignano erano territorio delle scorribande di Cristofaro Valente e di Giacomo Ciccone. Altra banda era quella di Domenico Coja (Centrillo), un ex soldato borbonico che, durante l’assedio di Gaeta, fu incaricato di intraprendere azioni di guerriglia sul Mainarde, con stretti legami organizzativi con la banda di ‘Chiavone fino alla fine del 1861. Tra Sessa Aurunca e Mondragone operavano le bande legate a Domenico Fuoco di Francesco Tommasino, detto “il sanguinario”, e di Carmine Di Marco, detto il “Salammio”, specializzate anche in sequestri a scopo estorsivo. Altre bande erano ancora quelle di Masocco, Gasparrone, Giuseppe Antonio Conte, Francesco Piazza detto “Cuccitto”, i fratelli La Gala, Pietro Garofalo, Francesco Guerra, Colamattei, Garofano, Di Meo, De Lellis, etc.

 

 

Mario Piccolino “torna” col “Villaggio Libero” dei suoi quadri nel salotto culturale Koinè

 

“Il mondo immaginario del Mago Piccolino”. Era solito farsi chiamare così, l’avvocato e blogger Mario Piccolino, ed è così che, a quasi un anno dal suo omicidio, è intitolata una serata a lui dedicata. Promotrice dell’evento l’Associazione “Koinè” che nello spazio del suo salotto culturale di via Lavanga, a Formia, ospiterà la serata, dalle 19 in poi. Nulla a che vedere con riti di commemorazione, quello di sabato 30 gennaio, sarà un momento di esaltazione artistica. Sì, perchè l’innegabile poliedricità di Mario Piccolino si traduceva anche nel disegno: un’intelligenza vivace che, evadendo dal suo mondo reale, nelle lunghe notti insonne, trovava rifugio nei puntini dei suoi disegni. Suggestivi quadri, pezzi di una fantasia, di quel “Villaggio Libero” racchiuso in se.

 

Così, compatibilmente con la sua altra grande passione, la fotografia, avrà luogo la proiezione multimediale dell’opera grafica dell’artista Mario Piccolino. Si tratta di una raccolta di immagini, scattate dallo stesso Mario in occasione della mostra che tenne a  Palazzo “De Vio”a Gaeta, nel 2009 ( dal 24 maggio al 7 giugno). Sabato sera, dopo essere stato musicato e trasformato in una sorta di cortometraggio, sarà proiettato il nuovo video, diretta evoluzione di quell’evento dal titolo “Mediterranea: dalle foci del Garigliano a quelle dell’Astura”. Il tutto da un’idea dell’Avvocato Anna Laura Tocca, che ha messo a disposizione il cd originale,  e della Prof.essa Palma Aceto, che per l’occasione esporrà un commento critico delle opere d’arte.

“L’opera di Mario – ci anticipa la Prof.essa Aceto in un puntuale commento –  si pone alla radice di un percorso artistico che s’avventura negli spiazzi sconfinati della geometria , divenendo terra fertile per giochi intellettuali dove la fantasia regna sovrana. Uno sguardo che sa cogliere la realtà del microcosmo geometrico dietro le cose, per poi farne le premesse compositive e costruire ‘immagini interiori’. Intellettuale, mago nell’iper suggestione del disegno, racconta attraverso le opere la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali. Le immagini che vedremo scorrere in questo video, ci rimandano ad una visione atmosferica rarefatta ad una sorta di luogo sconosciuto dove si placano le costrizioni, le angosce dell’esistenza e si esalta la libertà dell’immaginario, dove protagonisti sono: il mare, il cielo, i gabbiani, insoliti e comuni pesci con le loro bolle di ossigeno, paesaggi improbabili e nature morte. Tutto si colloca in uno spazio immoto e silenzioso. La luce e i suoi effetti sono i protagonisti anche in bianco e nero  Si può dire che semplificando la visione, epurandola del colore, più immediati sono gli effetti della luce, i passaggi chiaroscurali e la rilevazione delle forme. L’opera di Mario si impone allo sguardo dello spettatore per bellezza, eleganza e misura compositiva“.

In realtà, già nel mese di giungo, a pochi giorni dal suo brutale assassinio, avvenuto nel primo pomeriggio del 29 maggio 2015, il sindaco Bartolomeo aveva annunciato una mostra dedicata, per l’appunto, al talento e alla maestria con la quale dipingeva. Nelle intenzioni comunicate dal Primo Cittadino, in quei giorni, anche quella di intitolare una sala della Torre di Mola, proprio a Mario Piccolino, proprio con l’esposizione permanente di alcuni suoi quadri.

FORMIA – Nuovo calendario di raccolta differenziata, partita la campagna di informazione

MAMURRA FORMIA

 

Dal prossimo 29 febbraio cambiano il calendario e le modalità della raccolta differenziata. Per arrivare preparati a questa importante scadenza, è partita in questi giorni la campagna informativa affidata all’Asso. Consumatori Italia e alla coop sociale Herasmus. Le due sigle, selezionate tramite bando indetto dalla “Formia Rifiuti Zero”, stanno provvedendo a distribuire “porta a porta” il materiale informativo e dal 1 febbraio saranno operativi anche tredici punti di distribuzione dislocati sul territorio cittadino.

CICERONE (1)

Ad ognuna delle associazioni è stata assegnata un’area di competenza, in linea con la nuova organizzazione del servizio che prevede la suddivisione del territorio di Formia in due zone di raccolta: “Zona Cicerone” e “Zona Mamurra”.

 

La Coop. Sociale Herasmus si occuperà della zona denominata “Cicerone” che comprende l’area ovest del territorio comunale (quartieri di Vindicio, Castellone, Formia centro, Mola, Santa Maria la Noce, San Pietro, San Giulio e Via appia Lato Napoli fino a via degli Eucalipti – angolo Polizia Stradale). L’Asso. Cons. Italia si occuperà invece della zona denominata “Mamurra”, che comprende l’area est del territorio cittadino (Maranola, Trivio, Castellonorato, Scacciagalline, Rio Fresco, Acqualonga, Castagneto, Ponzanello, Penitro, Gianola, Santo Janni e Via Appia lato Napoli, fino a via degli Eucalipti – Esclusa) Continua la lettura di FORMIA – Nuovo calendario di raccolta differenziata, partita la campagna di informazione