Premio Giuseppe Fargiorgio. FORMIA 2016

 

E’ avvenuta martedì 31 maggio, presso la sala Ribaud del Comune di Formia la premiazione del concorso artistico Giuseppe Fargiorgio, giunto alla sua XI edizione. La manifestazione, come ben si sa, é voluta ed organizzata dalla famiglia Fargiorgio, con il contributo del Comune di Formia, per ricordare il figlio Giuseppe, scomparso prematuramente ed appassionato di ogni tipo di arte, tra cui la pittura.DSC_0110

A portare i saluti dell’amministrazione comunale l’assessore all’istruzione del Comune di Formia Prof.ssa Maria Rita Manzo. A premiare e a dare lettura dlle motivazioni la giuria composta dall’artista Salvatore Bartolomeo, l’architetto Salvatore Ciccone, la psicologa – psicoterapeuta dott.ssa Genoveffa Forte e le due psicologhe del consultorio familiare di Formia ASL di Latina dott.ssa Dora Passaretti e Giulia Rainaldi. Tutta la giuria, ma anche il sig. Fargiorgio, hanno sottolineato di come la scelta non é stata facile, considerato la grande quantità di elaborati pervenuti e che la scelta ha tenuto presente i criteri dell’originalità di idee e tecniche, della spontaneità e genuinità espressiva.Inoltre ringraziamenti sono andati ad un altro componente della giuria il professor Giuseppe Supino ideatore dei temi: sensazioni ed emozioni da una visione filmica per le classi prime, la strada per le seconde ed il lavoro per le terze. DSC_0103Per le classi prime i vincitori sono risultati: 1° premio a Miriam Bonomo della IE Istituto Comprensivo Carducci di Gaeta 2° premio a Claudia Colaguori della E dell’Istituto Comprensivo Mattej di Formia 3° premio a Enrico Cei della IE dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta Per classi secondo i vincitori 1° premio a Matteo Borrelli della IID.
dell’Istituto Comprensivo 1 di Minturno 2° premio a Valentina Verrico della IIC dell’Istituto Comprensivo Rossi di Santi Cosma e Damo 3° premio a Francesco Treglia della IIB dell’Istituto Comprensivo 1 di Minturno.

 

Per le classi terze i vincitori: 1° premio a Ludovica Pampena e Federica Crisano della IIIE Dell’Istituto Comprensivo V. Pollione di Formia 2° premio a Martina Borrelli della III C dell’Istituto Comprensivo “Rossi di Santi Cosma e Damiano 3° premio a Sara Di Nora della III E dell’Istituto Comprensivo Carducci di Gaeta. Ci sono state anche un aserie di menzioni . Ad accompagnare i ragazzi a ritirare il premio ( buoni acquisto libri) gli insegnanti.

DSC_0084La manifestazione come sempre é riuscita a trasmettere il suo messaggio principale, sintetizzato in una frase di Hélène Grimaud ed utilizzata dalla presentatrice ad introduzione della serata: “senza l’arte ci allontaniamo dalla natura e dal cosmo perché diventiamo sordi, ciechi ed insensibili”.

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Sì all’abbattimento selettivo dei cinghiali in esubero all’interno del Parco dei Monti Aurunci

Cinghiale fotografato all'interno del Parco dei Monti Aurunci

Cinghiale fotografato all’interno del Parco dei Monti Aurunci

Sì all’abbattimento selettivo dei cinghiali in esubero all’interno del Parco dei Monti Aurunci ma sotto la guida di un Guardia Parco e non prima che il Direttore dell’Ente abbia proceduto allo studio e alla redazione di un censimento del fenomeno che dovrà essere vagliato positivamente dalla Regione Lazio.

La sede dell'Ente Parco dei Monti Aurunci a Campodimele

La sede dell’Ente Parco dei Monti Aurunci a Campodimele

E’ quanto si apprende al termine della riunione che ha visto incontrarsi, lunedì presso la sede amministrativa del Parco dei Monti Aurunci a Campodimele, i Comuni del Parco, le associazioni venatorie e ambientaliste del territorio, gli Atc, le due province di Latina e Frosinone, la Forestale. Illustri gli assenti, tra gli altri Formia, Fondi e Cassino ma anche Esperia, Pico e Pontecorvo (presenti Itri, Lenola, Campodimele, Spigno Saturnia e Ausonia), nonostante la ormai nota vastità del fenomeno cinghiali che, oltre a mettere in serio pericolo l’ecosistema e la biodiversità del Parco, l’agricoltura nei territori circostanti, pone soprattutto a rischio la circolazione stradale e l’incolumità delle persone.

Cinghiale fotografato all'interno del Parco dei Monti Aurunci

Cinghiale fotografato all’interno del Parco dei Monti Aurunci

I NUOVI CINGHIALI IBRIDI – Al centro del problema, dunque, proprio i cinghiali, sempre più numerosi, migliaia forse, non più o quasi per nulla autoctoni, per la maggioranza una sorta di ibridi nati da accoppiamenti con comuni maiali (e quindi verosimilmente indotti), e che ora si riproducono due volte l’anno invece dell’usuale unica del cinghiale. Un numero crescente e incontrollabile, problema comune ad altri Parchi regionali, e che ora l’Ente intende rendicontare. E, considerata la gravità e vastità del problema riconosciuta da tutti i presenti al tavolo tecnico, ridurre di intensità con uno sfoltimento selettivo a cui, se la Regione darà l’ok, procederanno cacciatori formati all’interno dell’Ente e poi accompagnati nella battuta da un solo cane e da un Guardia Parco con l’unico obiettivo di eliminare i cinghiali non autoctoni: quelli che al momento sembrano essere la maggioranza e che saranno successivamente donati o macellati e venduti previo controllo della Asl. Il tutto secondo la logica, che vale tutt’ora, secondo cui nessuno può sparare liberamente in un Parco.

 

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