Il 29 settembre a Marzabotto! La memoria resta viva! L’impegno pure.

Il 29 settembre a Marzabotto! La memoria resta viva! L’impegno pure.

Il 29 settembre vogliamo ricordare il vile annientamento di un’intera comunità da parte nazifascista.

L’eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto) è’ stato uno dei piu’ terribili crimini effettuati dai nazisti in Italia. Un insieme di stragi compiute tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio alle pendici di Monte Sole in provincia di Bologna, tra i comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno.

I fatti. Dalla mattina del 29 settembre, prima di muovere all’attacco dei partigiani della Brigata Stella Rossa, guidata da Mario Musolesi, detto il Lupo, quattro reparti delle truppe naziste, iniziano una rappresaglia nella quale vengono barbaramente uccise 955 persone in 115 diverse località: tra esse 216 bambini fino a 12 anni, 316 donne, 142 anziani sopra i 60 anni. Vengono trucidati anche 5 sacerdoti. 1) A San Giovanni di Sotto sono massacrate 52 persone in un rifugio. 2) A Caprara 62 tra donne e bambini sono uccisi a colpi di bombe a mano. 3) A Casaglia 92 civili rifugiati nella chiesa sono falciati con la mitraglia nel vicino cimitero, dopo l’esecuzione del loro parroco Ubaldo Marchioni. 4) A San Martino 54 civili sono fucilati in un’aia e bruciati. 5) A Cerpiano 43 persone, in gran parte bambini, sono massacrate a bombe a mano in una cappella. 6) A Cadotto, uno dei pochi luoghi in cui si combatte e in cui muore il comandante Lupo, sono trucidate 44 persone. 7) A Creda 79 tra vecchi, donne e bambini sono uccisi in una rimessa, mentre 45 persone sono fucilate e gettate nella botte di Pioppe di Salvaro, compresi i sacerdoti don Elia Comini e Padre Capelli.

Una donna, nel vedere uccidere il marito sotto i propri occhi si scagliò contro i nazisti chiamandoli vigliacchi e assassini. Una delle SS le rispose in dialetto bolognese. Essendosi subito accorto che così si era tradito, fece segno agli altri e portarono tutti fuori, al massacro.

I responsabili della strage. Il maresciallo Albert Kesserling il mandante. Walter Reder, l’esecutore coadiuvato dai fascisti Mingardi e Quadri.

Le reazioni. Il capo della provincia Dino Fantozzi non credette a chi scese a valle portando le prime notizie. Le voci che immediatamente cominciarono a circolare relative all’eccidio furono negate dalle autorità fasciste della zona e dalla stampa locale (Il Resto del Carlino), indicandole come diffamatorie; furono minimizzate anche presso Mussolini che chiedeva conferme (e che protestò per l’inaudita crudeltà tedesca); solo dopo la Liberazione lentamente si delineò l’entità del massacro.

Le condanne. Per questa strage efferata al termine della seconda guerra mondiale, Walter Reder fu processato e nel 1951 condannato all’ergastolo. Nel 2006 ha avuto inizio il processo contro 17 imputati, ufficiali e sottufficiali della 16. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division Reichsführer SS. L’istruzione dei procedimenti ha avuto luogo grazie alla scoperta, avvenuta nel 1994, di 695 fascicoli di inchiesta presso la sede della Corte Militare d’Appello di Roma. Fascicoli, segnati con il timbro della “archiviazione provvisoria” datata 1960. Conservati nel cosiddetto “armadio della vergogna”, rimasto chiuso fino alla scoperta del 1994, contenente dati riferiti a numerosi ufficiali delle SS responsabili di crimini di guerra dal 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945. Il 13 gennaio 2007 il Tribunale Militare della Spezia ha condannato all’ergastolo dieci imputati per l’eccidio di Monte Sole, ritenuti colpevoli di violenza pluriaggravata e continuata con omicidio.

Ma ci sono anche le responsabilità degli italiani. L’annientamento ebbe, tra esponenti della popolazione locale, fervidi collaboratori con duplice ruolo: i) suggerire ai tedeschi dove compiere i loro massacri; ii) contribuire a “occultare il più possibile il fatto”.

I processi di Brescia e di Bergamo tracciano il profilo di Mingardi e Quadri. Il primo Mingardi definito “capace di ogni bassezza morale e materiale“ che, “servendosi di spie sia a Bologna che a Marzabotto, […] sa dove siano situati i comandi partigiani”, e invita “a ogni occasioni i tedeschi a fare rastrellamenti e rappresaglie senza distinzioni“. Nella sentenza pronunciata il 17/10/1945 dalla corte d’Assise di Brescia è scritto “Volle e fece eseguire dai tedeschi la distruzione di Marzabotto qualificandolo nido di partigiani, e premurando a tale opera fino al 22 settembre 1944“. Il secondo Quadri è descritto come un “sostenitore violento e senza scrupoli della causa fascista”, attivo protagonista anche di altri efferati episodi, come l’omicidio di 18 civili il 27/05/1944.

Le strade che portano a Monte Sole sono le nostre strade, quei luoghi uniscono morti e vivi sempre nello stesso impegno di un popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre RESISTENZA!

LA PACCHIANA DI MNTURNO IL COSTUME TRADIZIONALE FEMMINILE

SABATO  23 SETTEMBRE 2017

 

 

 

Il quadro di Cristoforo Sparagna, raffigurante alcune Pacchiane in conversazione, è finalmente tornato a Minturno. La proposta fu avanzata dal consigliere comunale Gerardo Stefanelli e accolta dal sindaco Paolo Graziano. Quest’ultimo proprio ieri ha delegato Mario Rizzi, noto storico locale, di ritirarlo presso gli uffici della Provincia di Latina, accompagnato dai dipendenti Giancarmine Di Rienzo e Tonino Laracca. L’opera, intitolata «Mercato a Minturno» e dipinta nel 1936,

 

TRENO UNITALSI BLOCCATI tratta Tolosa – Lourdes rimasti per ben 11 ore fermi in treno,

Siamo sempre pronti a criticare Trenitalia ma dopo quello che è successo oggi direi che non dobbiamo più lamentarci infatti per un guasto sulla tratta Tolosa – Siamo sempre pronti a criticare Trenitalia ma dopo quello che è successo oggi direi che non dobbiamo più lamentarci infatti per un guasto sulla tratta Tolosa – Lourdes siamo rimasti per ben 11 ore fermi in treno, ma non si tratta di un treno normale ma del treno bianco diretto a Lourdes quindi il disagio è stato soprattutto per i malati presenti nel vagone attrezzato, ore interminabili di attesa e dopo 11 ore finalmente si parte……eccoci stanchi ma sempre con il cuore pieno di speranza e d’amore …..siamo gli irriducibili, ma non si tratta di un treno normale ma del treno bianco diretto a Lourdes quindi il disagio è stato soprattutto per i malati presenti nel vagone attrezzato, ore interminabili di attesa e dopo 11 ore finalmente si parte……eccoci stanchi ma sempre con il cuore pieno di speranza e d’amore …..siamo gli irriducibilihttps://www.facebook.com/setaccio.formia/videos/1899303857004028/

MARANOLA grande gioia buone notizie sulla causa di beatificazione de Suor Ambrogina di San Carlo.

Dopo un lungo silenzio vi comunichiamo con grande gioia buone notizie sulla causa di beatificazione de Suor Ambrogina di San Carlo.

Finalmente il processo si incammina per una strada che va dritta,con l’aiuto di Dio,verso la beatificazione e porterà agli onori degli altari la nostra carissima suor Ambrogina. Preghiamo con fede il Signore affinché ci conceda di vivere insieme quel meraviglioso giorno della beatificazione della nostra protettrice