Sessa Aurunca. Presentato il testo “Il Miserere di Sessa Aurunca” presso la Chiesa di San Giovanni

presentazione dell’atteso libro “Il Miserere di Sessa Aurunca”,patrocinata dalla Diocesi di Sessa Aurunca,

dal Comune di Sessa Aurunca,  da Caramanica Editore, dalla Fondazione Pietà de’ Turchini , dalla Società Italiana di Musicologia e dal Touring Club Italiano.

Con la prefazione di Sua Ecc.nza Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca e l’introduzione a cura del Maestro Ambrogio Sparagna,  il testo “Il Miserere di Sessa Aurunca” contiene tutti gli studi che sono stati realizzati nel corso del tempo su questo meraviglioso canto a tre voci, effettuati dai seguenti autori: P. De LucaN. TommasinoR. De SimoneS. BiagiolaP. GalloO. CavalcantiA. FerraiuoloD. Rondoni, P. StanzialeP. AgoR. PalazzoS. AlbarelloM. FrisinaP. MaioneG. Marini e Enzo Avitabile  ed una ricca appendice di chiusura. La pubblicazione del libro sarà utilizzata a sostegno della candidatura del Miserere a Patrimonio immateriale dell’Umanità (Unesco). Sono intervenuti nel corso della presentazione uno degli autori del testo Pasquale Ago, membro dell’Arciconfraternita SS. Crocifisso e Monte dei Morti ed il priore della stessa, Luigi Fiordaliso, l’autore Ambrogio Sparagna,che ha sottolineato la grande importanza di questo testo per favorire la continuità e la diffusione del Miserere di Sessa Aurunca al di fuori dei confini territoriali, il professore Paologiovanni Maione della Società Italiana di Musicologia, l’avv. Achille Maria Vellucci del Touring Club Italia e  l’editore del testo Armando Caramanica, padre Raffaele Coppeta, parroco della Chiesa di San giovanni a Villa. E’ intervenuto S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo della Diocesi, che ha sostenuto in prima persona la pubblicazione del testo in quanto, come lui stesso ha affermato,  esprime  “l’essenza” del popolo sessano, ed è un patrimonio che Lui stesso si impegnerà a tutelare con forte impegno. Il testo dovrà essere “custode”, nel senso di custodire e proteggere questo grande patrimonio della cultura di Sessa Aurunca. Il Vescovo Piazza ha  poi affermato che il Miserere di Sessa Aurunca non è assolutamente una forma di spettacolarizzazione nè deve essere considerato tale, ma  rappresenta ed esprime la “lacerazione dell’anima, della sofferenza , della fatica  del vivere”, è una forma “viscerale” che attraversa il corpo del cantore, e per questo non è una banale tecnica che si tramanda, ma deve essere interpretata e vissuta attraverso il cuore così da rappresentare dignitosamente lo spirito del popolo sessano, come appreso dagli storici tre cantori del Miserere, che lo hanno sapientemente tramandato e consegnato alle nuove generazioni , Vincenzo Ago, Emilio Galletta, Antonio Aurola, confratelli dell’Arciconfraternita SS. Crocefisso e Monte dei Morti,  che si sono esibiti al termine del convegno. La forma con la quale si esprime il Miserere di Sessa Aurunca racconta l’interiorità di un popolo e ciò lo rende unico dalle altre forme esistenti in Italia, da qui è nata l’esigenza di tutelarlo come patrimonio dell’Umanità. Le tre voci che si fondono ed esprimono la lacerazione dell’anima,  la sofferenza e il dolore personale interpretato dai cantori attraverso la fusione di voci e anime che emanano un canto polifonico unico, che genera silenzio intorno a sè e diventa esperienza profonda ed incomparabile dell’essere.

 

Foto in articolo a cura del fotografo Guglielmo Antonio .