TRIVIO NEL TEMPO – FRAZIONE DI FORMIA

Come eri bella Formia.


(seconda parte)

Nei secoli seguenti il nome Triuro diventa Triulo, Triulli, Trivoli fino ad arrivare all’odierno Trivio.
Le numerose incursioni saracene, provenienti dal mare, devono aver spinto gli abitanti dei casali ubicati in pianura a riunirsi verso la parte alta del territorio, per meglio resistere e difendersi dagli incursori. E qui costruirono una chiesa dedicandola all’apostolo Andrea.
Alla fine del XIV secolo la diocesi di Gaeta promuove un censimento di tutte le chiese del territorio, al termine troviamo elencate oltre alla nominata Sant’Andrea di Triulo, anche quella di Santa Maria di San Nazario di Ponzanello, San Giovanni di Mamurrano e Santa Maria del Paradiso sotto Triulo. La presenza di ben quattro chiese nel territorio, mi induce a pensare che la popolazione residente fosse numerosa.
Non vi sono notizie riguardanti gli avvenimenti del XVI secolo. Notizie certe sulla presenza dei 388 abitanti risalgono al1803, che diventano 657 del 1856 (336 uomini, 321 donne) divisi in 115 famiglie, i cui cognomi erano così suddivisi: Filosa 206, Guglielmo 124, Forte 44, Mastantuono 42, D’Angiò 35, Ferraro 23, Adipietro 20, altri 163).
Un episodio di rilevante importanza è avvenuto nel 1842. Riguarda l’
installazione di un orologio a pesi sull’edificio comunale nella piazza Sant’Andrea.

Nelle immagini:uno stralcio da una carta geografica di fine Settecento dove il borgo è chiamato Triulli e il particolare da una mappa dell’Assedio di Gaeta del 1861 dove il toponimo è Trivoli.
(continua)