MARINA MILITARE FORMIA

Il centenario della Marina Militare

Fonte: Piccolo inserto di storia formiana

 

dal libro di renato marchese

 

 

Formia: Nel 1961 la Marina Militare Italiana compiva cento anni. Nel golfo di Gaeta, proprio lì tra le acque dove il 22 gennaio 1861 era nata dalla fusione delle Marine Sarda e Napoletana, celebrava ora il suo centenario.

Nel 1861 in questa stupenda rada i potenti cannoni dell’esercito Risorgimentale, nell’ultima battaglia contro i Borboni, ammainarono la bandiera con il giglio dorato e issarono il nostro Tricolore.

In quello specchio d’acqua non c’erano più quel giorno due flotte nemiche: era nata la Marina Militare Italiana.

Con una imponente rivista navale, si commemorava la nascita della centenaria Marina, sotto un unico vessillo: la bandiera italiana con lo stemma delle quattro Repubbliche Marinare.


Il 14 luglio 1961 il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e l’allora Ministro delle Difesa Giulio Andreotti, con altre Autorità del Governo, giungevano nel porto di Gaeta, accolti al loro passaggio dagli applausi di una grande folla e da colpi a salve sparati dalle navi. Dopo un breve saluto delle autorità locali si imbarcavano sul dragamine “Salmone”, che prendeva il largo scortato da altre tre unità navali gemelle.

In rada, disposte a schiera, erano ancorate nello specchio d’acqua tra Gaeta e Formia oltre 41 unità della nostra Marina Militare, tra cui gli incrociatori “Montecuccoli”, “San Giorgio”, “Indomito”, “Impetuoso”, “San Marco”, i sommergibili “Torricelli” e “Da Vinci” e lo stupendo veliero, ancora oggi orgoglio della nostra Marina, la nave scuola “Amerigo Vespucci”.

I 15.000 marinai impegnati nella celebrazione, resero il saluto al Presidente della Repubblica e alle altre Autorità. Nelle loro candide divise, in una cornice stupenda, sembravano minuscole candeline bianche su una immensa torta.

Dopo aver passato in rassegna l’imponente schieramento navale disposto su tre file formate da Incrociatori, Corvette, Cacciatorpediniere, Fregate, Dragamine, Sommergibili e navi appoggio, il Capo dello Stato partecipava ad una colazione offerta in suo onore sulla nave scuola “Amerigo Vespucci”.

Il traghetto “Isola di Ponza”, con numerosi passeggeri a bordo, partendo dal porto di Gaeta seguiva a debita distanza la manifestazione, dando la possibilità a molti cittadini del Golfo di assistere ad un inconsueto compleanno centenario.

Il Presidente della Repubblica e il Ministro della Difesa sbarcati a Formia, furono salutati dalle massime Autorità militari e civili locali e da un reparto in armi che rende loro gli onori militari, chiudendo nel piazzale Vespucci del nostro porto una stupenda parata ed una festa indimenticabile.

Per l’evento fu coniata anche una bellissima medaglia commemorativa in argento e bronzo, che andò immediatamente esaurita e che fu riconiata anni dopo, a richiesta di privati, a significare del grande

interesse che l’evento celebrativo suscitò nella popolazione locale.

Non molte notizie ho potuto rintracciare nella mia instancabile ricerca scaturita, come al solito, dalla curiosità per una foto comprata in un mercatino: l’immagine era priva di qualsiasi riferimento scritto, ma ai miei occhi subito apparsa familiare: perché vi riconobbi il molo Vespucci del nostro porto e il circostante mare formiano. Un significante ringraziamento va all’amico Carlo Di Nitto, che ha fatto della passione per la Marina un punto di riferimento della sua vita.

Nella prima foto il Presidente Giovanni Gronchi e il Ministro Giulio Andreotti sbarcati a Formia, tra le autorità locali, ricevono gli onori militari; nella seconda la Medaglia commemorativa coniata appositamente per il 1°Centenario della Marina Militare.

 

Un pensiero riguardo “MARINA MILITARE FORMIA

  • 08/08/2018 in 02:09
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    Amici carissimi di Trivioamici, non basta scrivere: “Fonte: Piccolo inserto di storia formiana”, l’articolo è stato pubblicato sul libro dal titolo “Saluti da Formia” di Renato Marchese, edito dalla Società Bopstudio, con sede in Formia, via A. Tosti 79. Con tutti i diritti riservati e con il divieto riproduzione di testi e fotografie, senza la dovuta autorizzazione. Siete pregati pertanto di modificare la testata dell’articolo o eliminarlo.

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