LA BATTAGLIA DI MOLA E PRIMA DELL’INIZIO DELL’ASSEDIO DI GAETA.1860

IL DOCUMENTO INDIRIZZATO DAI SAVOIA AI CITTADINI DI MOLA E CASTELLONE IL 6 NOVEMBRE 1860 DOPO

Riporto il testo del documento per una lettura più facile.

AI CITTADINI DEL MUNICIPIO DI MOLA E CASTELLONE

” Il più gran dono che la Provvidenza può impartire ad un popolo si è conseguito= Noi viviamo sotto l’Impero del Re Vittorio Emmanuele e fidente in Dio, e nelle leggi che saranno pubblicate ci renderemo degni di appartenere alla grande ed Eroica famiglia Italiana.

Finora siamo vissuti gementi , i nostri voti erano repressi e nel nostro cuore solamente racchiudeansi le speranze di questo lieto avvenire.

Le privazioni di ogni genere, le contribuzioni, le tasse, l’abbandono di ogni diritto, e di ogni legalità, sono stati finora le norme che hanno governate le nostre contrade; un avvenire migliore ed il giorno quattro Novembre 1860 è per Noi il giorno della liberazione, delRisorgimento.

Da questo di’ principia un’era novella , che trasmetterà alle generazioni venture i sentimenti di gratitudine e devozione per un principe che sa governare su i cuori dei popoli: questi sentimenti unanimi dobbiamo tutti noI cittadini dimostrare per renderci degni della stima dei nostri fratelli d’Italia , ed in tal modo operando saremo annoverati tra i sudditi devoti del Re Vittorio Emmanuele Nostro Augusto Sovrano.

Dal Palazzo Municipale li 6 novembre 1860

Il Cancelliere La Commissione

Francesco Zizzi. Giuseppe Perrone

Firma illeggibile

Giuseppe Capolino Il testo fu firmato da rappresentanti del Comune di Castellone e Mola ( il Sindaco Gaetano Albani si era reso irreperibile) , ma molto probabilmente fu preparato e imposto dai Funzionari dei Savoia man mano che si procedeva all’occupazione militare delle città fino ad allora parte del Regno delle due Sicilie.

Ricordo che la battaglia di Mola del 4 novembre 1860 provocò la morte di 150 persone tra civili e militari e numerosi danni ai fabbricati di Formia, bombardati dal mare dall’ammiraglio sabaudo Persano.
Quindi nei giorni immediatamente successivi erano tanti i problemi da affrontare e risolvere che non credo ci fosse stato né il tempo né le condizioni, per i nostri amministratori, di pensare a scrivere un testo simile.

Curioso è il timbro apposto che reca la dicitura : Comune Mola di Gaeta

Per la precisione il timbro avrebbe dovuto recare la dicitura: Comune di Castellone e Mola in quanto Mola ,singolarmente, non fu mai un municipio a se stante.

Raffaele Capolino

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