Eni pontile fuori dallo specchio delle acque del Golfo

Il consiglio comunale di Formia può ritenersi soddisfatto dopo aver approvato la scorsa settimana un ordine  del giorno con cui ha chiesto per la prima volta all’Eni di delocalizzare fuori lo specchio acqueo del Golfo il temuto pontile petroli

attualmente in servizio in pieno centro urbano a Gaeta?

Oppure il suo voto è stato politicamente ‘offuscato” dalle dichiarazioni shock del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano che ha definito “ignoranti” e “dilettanti allo sbaraglio” gli autori di quella proposta di deliberazione poi rettificata solo su impulso di alcune minoranze consiliari? Questi interrogativi campeggeranno nel corso del decimo numero di “Vista sul Golfo”, la rubrica settimanale di Teleuniverso che, dedicata esclusivamente al sud-pontino, andrà in onda giovedì 13 dicembre 2018, alle ore 22.35. E due dei protagonisti dell’infuocata e velenosa seduta consiliare di sette giorni fa saranno ospiti del conduttore Saverio Forte: si tratta del presidente del consiglio comunale di Formia, l’avvocato Pasquale Di Gabriele, e del capogruppo consiliare della Lega, il dottor Antonio Di Rocco. Hanno accettato di dar vita ad un confronto “a due” all’indomani del vertice – sempre sulla querelle del futuro gestionale del pontile petroli dell’Eni – che proprio il sindaco di Gaeta Mitrano ha tenuto alla presenza della collega formiana Paola Villa e , in rappresentanza del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, con l’assessore all’ambiente Pietro D’Acunto. Il pontile petroli proprio per non pregiudicare la già offuscata e precaria immagine turistica del comprensorio deve lasciare Gaeta ed il Golfo e, dopo il drammatico consiglio comunale di Formia della scorsa settimana , e gli amministratori di Formia, Gaeta e Minturno finalmente in un clima rasserenato hanno concordato di lavorare su un ordine del giorno congiunto da discutere nei rispettivi consigli comunali.

In effetti a svolgere dalla scorsa estate una sotterranea azione di diplomazia con gli altri comuni limitrofi e di “ponte” tra la maggioranza-Villa e le nuove minoranze consiliari al comune di Formia è proprio il presidente Di Gabriele, tra i pochi della sua coalizione sette giorni nella sala Ribaud a tentare di arginare le piccanti e provocatore invasioni “dialettiche” del sindaco Mitrano. Le sue esternazioni, verbali e comportamentali, hanno ridotto il consiglio comunale a mera comparsa, delegittimandolo sul piano politico. La Lega, come tutte le forze politiche, ha ribadito la sua “assoluta contrarietà ” allo spostamento del pontile petroli dell’Eni davanti il litorale formiano di Vindicio  ma ha anche sostenuto come sia arrivato il tempo di  “subire scelte prese da altri Enti che comportano problemi enormi al nostro territorio sia dal punto di vista ambientale che turistico ricettivo”. Di Rocco, sposando il ragionamento del nuovo coordinatore politico di “Formia città in comune”  (una delle quattro liste civiche che sostengono la sindaca Paola Villa) Enrico D’Angelis, è arrivato a dichiarare che “dobbiamo e possiamo essere artefici del nostro destino”. Il caso degli impianti di mitili e pesci che dovevano essere delocalizzati all’esterno di Punta Stendardo dopo il periodo di “sperimentazione” (per altro mai iniziata ufficialmente) e una Legge Regionale che definisce il Golfo di Gaeta “area sensibile” ne sono – arringa Di Rocco – “l’esempio più calzante. Subiamo scelte decise da altri ed aldilà di giuste prese di posizione e mobilitazioni non possiamo concretamente fare nulla.” Cosa fare allora? L’amministrazione comunale deve essere protagonista di uno scatto di reni e Di Rocco offre una lungimirante ed intelligente proposta che non sta facendo dormire sonni tranquilli al sindaco di Gaeta Mitrano: “E’ giunto il momento per Formia – suggerisce Di Rocco – al momento senza una prospettiva vera di fare una scelta coraggiosa: dobbiamo entrare nell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta che il futuro, perché no, potrebbe ospitare anche il nome di Formia. Solo così potremmo partecipare alle scelte strategiche del nostro Golfo assumendoci responsabilità politiche chiare e magari finalmente utilizzare anche un porto (quello commerciale Vespucci) che è fermo e lavora forse al 10% delle sue possibilità. Se Gaeta si è specializzata per il porto commerciale, Formia potrebbe specializzarsi nelle Crociere e magari all’Autorità Portuale ciò potrebbe anche convenire di più…”                                                                                                  Di pochi giorni fa è stato l’annuncio di un finanziamento approvato dalla Bei ( la Banca Europea per gli Investimenti) per Civitavecchia e Fiumicino di ben 515 milioni di euro tramite l’Autorità Portuale. IL capogruppo Di Rocco l’ha saputo e ha avanzato un interrogativo: “Ma noi quando li vedremo mai questi investimenti? Investimenti del genere comportano sviluppo e soprattutto nuove opportunità di lavoro per i nostri ragazzi. Allora si che avremo dato un servizio alla nostra città”. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia da tempo anche il presidente del consiglio comunale di Formia, l’avvocato Pasquale Di Gabriele, che condivide la tesi politica di Di Rocco e avanza, forse da pessimo studente in ….geografia, una sorta di provocazione (che tale non è) di natura toponomastica : “L’ex Autorità portuale del Lazio si è trasformata in Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. Mi chiedo e domando? Ma Formia, come Gaeta, su quale mare affaccia? Qualcuno me lo faccia sapere!”.

“Vista sul Golfo” andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l’Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e – come sempre – con un ‘ora di differita su Teleuniverso +1  (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet. La replica della puntata di “Vista sul Golfo” è prevista sabato 15 dicembre , alle 10,30 circa, di Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del gruppo editoriale.

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