‘HAPPY BAR A FORMIA I VANDALI ROVINANO LE STRUTTURE

 

 

Happy Bar a Formia, il primo chiosco gestito da ragazzi con sindrome di Down

 

Metti un gruppo di ragazzi, che prendono in gestione un bar, un piccolo bar, un baretto piccolo, piccolo nella Villa Comunale. Imparano a fare caffè, cappuccini, aperitivi, panini, toast e tramezzini. Complici i loro genitori che ci credono, qualcuno un po’ di più e qualcuno un po’ meno, ma poi la piccola impresa cresce ed incomincia ad avere piccole soddisfazioni, e clientela affezionata. Cerca di superare i problemi, cerca di attrezzarsi per l’inverno, per quando il tempo non consentirà di poter prendere un caffè all’aperto. Si segue l’iter burocratico, lungo e tortuoso, ma si arriva al punto, alla quadra. Altre persone si attivano per aiutare questo progetto, non solo per Francesco, Daniele, Chiara, Sarà…e tutti i ragazzi, ma perché il progetto è valido, ed è valido sul serio. Poi però qualcuno, di notte e di nascosto smonta le panchine, rovina le strutture, trova del divertimento a danneggiare ciò che altri a fatica hanno costruito, ideato, comprato e curato. Ragazzi dell’HAPPY BAR tranquilli tutto si aggiusta e si può andare avanti, preparatevi perché il Villaggio Magico della Villa tra stasera e domani e durante tutte le festività sarà pieno di persone che non vedranno l’ora di venire a trovarvi per un aperitivo o per un semplice caffè. A quei quattro poveracci che hanno fatto i danni, organizzatevi con i vostri amici, non serve chiedere scusa, andate a consumare all’Happy bar e pagate il dovuto!

Maria Desirè Stenta Non sarebbe il caso di chiudere dopo una certa ora tutti i cancelli che permettono l’accesso in villa? Così da evitare questi atti. All’entrata c’è un cartello con scritto orario di apertura e chiusura dei cancelli, ma questo non viene rispettato.

 

 

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