MADONNE DEL LATTE,SITA NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI MARANOLA SAN LUCA EVANGELISTA 2017

PRESSO IL MUSEO DIOCESANO DI GAETA PER LA PRESENTAZIONE DI UN’ANTICA RIVISTA (LAZIO – ROMA IERI ED OGGI) BEN 53 ANNI DI VITA, ALLA PRESENZA DI UN NUTRITO NUMERO DI ILLUSTRI RELATORI, MA IL CLOU DELL’INCONTRO E’ STATO RISERVATO AL NOSTRO PARROCO, DON GENNEARO PETRUCCELLI, DIRETTORE DELLO STESSO MUSEO, CHE HA DISCETTATO IN MODO PRECISO E DOCUMENTATO SUL DELLE MADONNE DEL LATTE,SITA NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI MARANOLA SAN LUCA EVANGELISTA. UNA SALA ALL’AVANGUARDIA(MULTIMEDIALE) HA OSPITATO IL NUMEROSO PUBBLICO PRESENTE FRA CUI UN NUTRITO GRUPPO DI APPASSIONATI E STUDIOSI MARANOLESI CON A CAPO IL PROF. GERARDO DE MEO, UNO DEI PADRI DELLA CRIPTA E DELLA SUA MESSA IN LUCE. SODDISFATTISSIMO FRA GLI ALTRI L’AMICO PINO DE FILIPPIS FAUTORE DELL’INIZIATIVA E COLLABORATORE, QUALE FOTOGRAFO DI ECCELLENZA, DELLA RIVISTA ROMANA. FRA L’ALTRO NELL’ULTIMO NUMERO DI DETTA PUBBLICAZIONE E’ INSERITO APPUNTO UN ARTICOLO DEL NOSTRO PARROCO SULLA CRIPATA, PER CUI HA COLTO L’OCCASIONE PER OSPITARE GLI AUTORI DELLA RIIVISTA – LAZIO IERI E OGGI-

FORMIA NO AI DISSALATORI 2017

+++ Una diffida a ritirare entro venti giorni il via libera ai dissalatori. Altrimenti, il Comune di Formia ricorrerà al Tribunale per annullare l’atto della segreteria tecnica operativa dell’Ato +++

È il contenuto della nota predisposta dall’Avvocatura comunale e firmata dal Sindaco Sandro Bartolomeo, inviata alla Presidente della Provincia e, per conoscenza, a tutti i Sindaci dell’Ato4.

“La conferenza dei sindaci dell’Ato4 – sostiene il primo cittadino di Formia – ha stralciato all’unanimità i dissalatori dal piano per l’emergenza idrica. Non comprendiamo come sia possibile che una decisione politica così importante venga ignorata dall’apparato amministrativo. Sarebbe come se un dirigente comunale decidesse di realizzare un’opera pubblica contro cui si è espresso il Consiglio Comunale. La decisione dell’Ato4 va pertanto immediatamente revocata. Altrimenti dovremo ricorrere al Tar e avviare una battaglia legale inutile e costosa, che non porterà a nessun risultato per le nostre comunità già umiliate da una crisi idrica che dura da cinque mesi”.

Gli fa eco l’assessore Claudio Marciano. “I fondi stanziati per l’emergenza idrica fanno gola ad Acqualatina – spiega -. Per questo si insiste, malgrado la chiara opposizione di tutta la comunità del sudpontino, a voler insediare i dissalatori. L’Ato4 si facesse carico di una modifica al piano dell’emergenza da portare in Regione affinché i fondi stanziati per i dissalatori vengano convertiti in interventi per il rifacimento della rete idrica e, se non compatibili questi ultimi con il concetto di ‘emergenza’, per realizzare da subito alcune opere di manutenzione straordinaria sulla rete e sui serbatoi, come quello di Sant’Antonio. Un’altra destinazione coerente con gli indirizzi della Protezione civile potrebbe essere quella di collegare alla rete i pozzi esistenti, specialmente in zona Capodacqua, mettendoli a norma, oppure realizzarne in zone dove vi sono sorgenti mai utilizzate come quelle nella parte di Levante di Formia, Acqualonga, Penitro”.

” Il Comune di Formia – prosegue il Sindaco Sandro Bartolomeo -, malgrado la sua storica contrarietà alla gestione Acqualatina, ha collaborato dal primo minuto con il gestore per risolvere la crisi idrica. Questo ci ha esposti a critiche e strumentalizzazioni, a cui non diamo alcun credito, perché il dovere istituzionale viene prima della ricerca spasmodica di consenso. Tuttavia, la politica provinciale deve capire che la nostra comunità è allo stremo e che provocazioni come quelle dei dissalatori rischiano di incrementare i conflitti e ridurre la già precaria credibilità delle istituzioni. È necessario un intervento della politica, perché nessuna ragione burocratica o economica può venire prima della volontà popolare, espressa dai suoi rappresentanti”.

GAETA DOMENICA 15 PASSIONI E CAMMINANTI LA GRANDE FESTA DI CHIUSURA

LA GRANDE FESTA

15 Ottobre dalle ore 17:00

Borgo medievale di Gaeta

 

Domenica 15 Ottobre dalle ore 17:00 il borgo medievale di Gaeta sarà invaso di suoni, musica e colori per la grande festa itinerante che chiude il progetto “Passioni e camminanti” sostenuto dall’Agenzia del Turismo della Regione Lazio.

Un cartellone di eventi che da Luglio ad Ottobre ha coinvolto otto borghi dell’area distrettuale che si snodano lungo il percorso dell’Appia Antica: Gaeta (ente capofila), Formia, Minturno, Itri, Spigno Saturnia, Castelforte, SS. Cosma e Damiano e Ventotene. Dalle feste tradizionali ad eventi creati a misura di borgo, dalle maschere camminanti della commedia dell’arte alla letteratura del ‘900, dal mare alla montagna fino alle isole, dalle parate di strada alle piazze: un progetto di rete che ha valorizzato le memorie, le storie, i profumi, le tradizioni, le bellezze di pietra, di terra e di acqua dei nostri centri storici vivendo le vibrazioni dei concerti con artisti popolari e giovani musicisti, le emozioni degli spettacoli teatrali, immersi nei suoni e nei sapori della cultura pastorale o marinara che caratterizza le località del comprensorio.

Un vero e proprio Festival partecipato che si chiuderà con un evento speciale itinerante domenica 15 con partenza dal piazzale della banchina Caboto in direzione piazza Papa Gelasio, lungo via Rosmini fino alla chiesa di San Domenico tra la parata di maschere camminanti del collettivo teatrale Bertolt Brecht e gli interventi musicali del Nigerian Corus della Parrocchia S. Maria dell’Aiuto del Centro Fernandes di Castel Volturno, di Antonio Petronio e l’Ensamble Terramare. 

A seguire, alle ore 18 circa, nella Chiesa di San Domenico grande chiusura con il concerto di Ambrogio Sparagna, il Coro Polifonia Aurunca diretto da Anna Rita Colaianni e i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Una serata unica nel borgo di Gaeta tra Teatro, Musica popolare, Passioni e Camminanti.