“Targa Mobile Professional”, FORMIA DI FORMIA

La Polizia Locale di Formia ha da oggi uno strumento in più per il controllo delle strade. Si tratta del “Targa Mobile Professional”, un sistema mobile per la lettura delle targhe dotato di un software capace di individuare e sanzionare in tempo reale le auto in circolazione sprovviste della dovuta assicurazione, i veicoli rubati, quelli sottoposti a sequestro e fermo amministrativo o non abilitati alla circolazione (revisione scaduta).

Il “Targa Mobile” è composto da una telecamera ed un tablet. I dispositivi comunicano tra loro senza fili, una vera e propria centrale operativa in grado di consultare direttamente le banche dati ministeriali. Il sistema di segnalazione auto non assicurate funziona grazie all’uso di tecnologie di riconoscimento delle targhe unito a quelle di comunicazione dati via TCP/IP. Queste ultime consentono di consultare in tempo reale le banche dati nazionali e di comunicare la presenza di anomalie alle forze dell’ordine. La contestazione delle infrazioni rilevate dal sistema avviene a livello immediato.

“Il sistema ‘Targa Mobile’ – spiega la Dirigente Rosanna Picano – rappresenta un elemento di forte qualificazione per il personale della Polizia Locale che garantirà sul territorio una presenza ancora più costante ed un’azione sempre più efficace grazie all’utilizzo della tecnologia digitale. L’evasione assicurativa danneggia gli automobilisti in regola in caso di sinistro. Ma non tutte le infrazioni sono volontarie. A volte – è il caso della revisione – si tratta di semplici dimenticanze. L’invito ai cittadini formiani è dunque a controllare sul proprio libretto la scadenza delle revisioni. L’impresa fornitrice del macchinario garantirà ai nostri Vigili anche sette giornate di formazione, particolarmente importante vista la continua evoluzione del quadro normativo. Il percorso si svolgerà tra febbraio e settembre e coinvolgerà anche la Polizia Locale del Comune di Fondi che ha adottato lo stesso sistema digitale di rilevazione delle targhe”.

“Si tratta di un progetto importante – commenta l’Assessore alla Polizia Locale Claudio Marciano – che consentirà al Corpo dei Vigili Urbani di potenziare e ulteriormente qualificare il suo lavoro di controllo delle strade a beneficio dei cittadini onesti, fortemente penalizzati dalla pratica dell’evasione assicurativa. In caso di sinistro con un veicolo sprovvisto di assicurazione, il cittadino in regola si trova costretto a farsi interamente carico del danno. In Italia sono oltre 3,5 milioni le auto iscritte al PRA ma non assicurate, segno che sempre più persone preferiscono rischiare controlli e sanzioni pur di risparmiare sul premio dell’assicurazione. Oltre a danneggiare gli automobilisti onesti, l’assenza di copertura assicurativa incoraggia la fuga e l’omissione di soccorso. Pratiche in alcun modo giustificabili che ora potremo fronteggiare con maggiore efficacia grazie all’ausilio di un sistema tecnologicamente sofisticato”.

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presso l’Ospedale di Formia usufruiremo del Servizio di Emodinamica 12 ore al giorno,

Maria Antonietta de Meo ha aggiunto 5 nuove foto all’album: INAUGURAZIONE EMODINAMICA h12 OSPEDALE DI FORMIA — con Sandro Bartolomeo e altre 7 persone a Formia.

Da Lunedì presso l’Ospedale di Formia usufruiremo del Servizio di Emodinamica 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, con una pronta disponibilità notturna.
Non è cosa da poco; forse non tutti sanno che in Italia solo il 31% delle UTIC (Unità di terapia Intensiva Coronarica) sono dotate di Emodinamica interventistica e solo nel 20% dei casi l’attività è garantita 24 ore su 24.
Ciò non deve sorprendere; si tratta di un Servizio altamente Specialistico e molto costoso. L’emodinamica è la branca della cardiologia che analizza e studia il comportamento del sangue in movimento nelle arterie e nelle vene del nostro circolo coronarico, composto dalle arterie che veicolano il sangue al cuore per il suo funzionamento e che possono ostruirsi per l’accumulo di depositi di grasso al loro interno (“aterosclerosi”). Quando ciò succede si blocca il passaggio del sangue verso il cuore, con conseguenti ischemia (insufficiente apporto di sangue al muscolo cardiaco) o infarto (morte di una parte del muscolo cardiaco). Con l’emodinamica diagnostica (coronarografia) un piccolo catetere viene introdotto in un’arteria periferica (radiale o femorale) e raggiunge i vasi del cuore: a questo punto, iniettando un mezzo di contrasto, si valuta se esiste o meno, e quanto è estesa, un’ostruzione a livello delle coronarie. Nel caso di un infarto da occlusione completa della coronaria il Cardiologo Emodinamista può procede all’esecuzione dell’angioplastica, disostruendo il vaso attraverso l’utilizzo di speciali dispositivi come palloncini e stent, che permettono di mantenere aperto il vaso ristabilendone il normale flusso di sangue. Quando (fortunatamente più raramente) la malattia delle coronarie è troppo estesa, o coinvolge più arterie o non è possibile identificare la lesione responsabile dell’infarto, il paziente viene trasferito presso un Reparto di Cardiochirurgia per un intervento di by-pass aorto-coronarico. L’angioplastica primaria e la terapia dell’infarto miocardico acuto deve essere effettuata possibilmente entro 90/120 minuti dal primo contatto medico.
L’infarto acuto rappresenta un evento drammatico che espone la persona colpita a un elevato rischio di morte già nei primi minuti dopo il suo esordio.
Per tutti questi motivi oggi per Formia, anzi per l’intero Sud Pontino, è un gran giorno.
E’ stato svolto un grande lavoro di squadra condotto da tanti di noi – e ancora non è finito, per consentirci di arrivare alla copertura h24. Primo fra tutti va ringraziato il Sindaco Sandro Bartolomeo, che stamattina ha raccontato la sua personale esperienza umana e di Professionista, e che è stato instancabile nelle continue pressioni in Cabina di Regia regionale e in Direzione Generale ASL; poi il Dottor Francesco Carta, che ha fatto della lotta per la sempre maggior qualificazione dell’Ospedale di Formia una ragione di vita; e un piccolo ruolo l’ho avuto anche io. Ne vado molto fiera, specie considerando i presupposti da cui siamo partiti, con la Sanità Regionale in pieno Piano di rientro e commissariata da oltre 10 anni per i debiti accumulati e le conseguenti enormi difficoltà di assunzione in ruolo del Personale.
Auguri al nuovo Primario dottor Raffaele Papa e alla sua equipe (sia ai giovani Colleghi Emodinamisti e Cardiologi neo assunti che alla vecchia guardia che “resiste” nonostante l’età (permettetemi di ricordare fra tutti il caro amico Aldo Treglia); e … dite che sono patetica se dico “viva Formia e ad maiora”? Beh, tanto ormai l’ho detto…

TRIVIO CADUTA SU UN TOMBINO RISARCISCE IL COMUNE DI FORMIA 2017

Il Tribunale di Latina, Dott. Vincenzo Aquino, con sentenza del 09/02/2017 ha condannato il Comune di Formia a risarcire le lesioni personali subite da una bambina a seguito di una caduta dalla bicicletta, causata da un tombino mal posizionato, avvenuta nella frazione di Trivio di Formia.

Alla danneggiata,

assistita dall’Avv. Michele Tommasino,

è stato riconosciuto anche il pagamento delle spese di lite nonché delle spese di CTU.

LE FOIBE 10 FEBBRAIO RICORDIAMO 2 FORMIANI GIORNALISTA E NARDELLA, morti nelle foibe.

Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani,

Giornalista e Nardella,

morti nelle foibe.

 

QUESTA STELE  FA VEDERE LA PROFONDITA’

DELLA FOIBA PRIMA E DURANTE L’ECCIDIO

DI ITALIANI INNOCENTI CADUTI

PER MANO  DEI COMUNISTI DI TITO.

 

IL LIVELLO ORIGINARIO DELLA FOIBA VUOTA ERA 256 M

DI PROFONDITA’

NEL 1957 SI RILEVARONO 135 M DI PROFONDITA’.

PERCIO’ IN POCHI ANNI SI ERANO RIEMPITI

CON I CORPI DEGLI SFORTUNATI

10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Presso Basovizza, località a nord di Trieste, c’è la foiba più ” famosa ” d’Italia. Lì nel periodo successivo alla II guerra mondiale gli uomini di Tito uccisero centinaia d’italiani innocenti. Nella foto si vede una stele che riporta in basso la profondità del buco carsico prima dell’eccidio e man mano riporta quanto si era riempita.

Le persone catturate venivano legate alle caviglie con del fil di ferro a coppie, e veniva sparato un solo colpo, così la persona colpita trascinava con sé l’altro sventurato. A fine giornata buttavano una bomba nella foiba per uccidere gli eventuali sopravvissuti e gettavano un cane morto bruciato affinché la sua anima potesse bloccare le anime dei morti, che potevano andare a dare fastidio agli assassini. Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani, 

“Artisti in piazza” donano ai soccorritori le loro opere formia 2017

Artisti in piazza

Hanno colorato le domeniche estive di piazza Vittoria. Ora intendono testimoniare la riconoscenza dell’intera città alle forze di soccorso intervenute nel centro Italia durante l’emergenza terremoto.

Gli “Artisti in Piazza”, capitanati dallo scultore Emilio Sparagna, doneranno ai soccorritori le loro suggestive realizzazioni.

La cerimonia, patrocinata dall’amministrazione comunale e realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Formia, si terrà sabato 11 febbraio alle ore 17 presso la sala Ribaud del Comune.

All’iniziativa di alto valore simbolico prenderanno parte Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, esercito, vigili del fuoco, croce rossa e protezione civile che riceveranno in dono le opere d’arte quale testimonianza di ammirazione e riconoscenza per il determinante contributo offerto ai territori martoriati dal sisma.

E’ una volontà che gli artisti espressero già alla fine di agosto quando i catastrofici scenari iniziarono a far breccia del cuore del Paese. Dopo aver portato l’arte in strada, l’intento è ora di sublimarla nell’atto del donare e del donarsi.