Formia continua a bruciare Un patrimonio naturalistico in “fumo” PREVENZIONE innanzitutto

 

Formia continua a bruciare

Un patrimonio naturalistico in “fumo”

PREVENZIONE innanzitutto

 

Una stagione tra fuoco e fiamme sta dilapidando, nel nostro comprensorio e nella nostra città, un patrimonio naturalistico di grandissimo pregio.

Un fenomeno disastroso che si ripete nel tempo e che danneggia fortemente i nostri beni ambientali, il nostro straordinario paesaggio.

Siamo già intervenuti sul tema incendi e insistiamo , perché il dramma delle fiamme è sotto gli occhi di tutti, la devastazione che esse comportano continuano a destare  preoccupazioni molto forti.

Troppo facile addossare la responsabilità solo ai piromani, alla follia del singolo (che pure rappresentano un problema serio) o alle condizioni meteorologiche e climatiche legate alla stagione estiva.

Così come non basta l’ordinaria amministrazione ad affrontare le emergenze ambientali che inevitabilmente e puntualmente si presentano .

L’ennesimo episodio verificatosi tra Trivio e Maranola che ha mandato letteralmente in fumo una delle parti montane più belle della nostra città – il Redentore– ripropone con ancora maggiore determinazione la necessità di un piano straordinario di prevenzione.

In assenza di una attenzione su tali temi, ogni discussione sul valore ambientale del nostro territorio, ogni prospettiva economica legata al turismo e alla vivibilità della nostra terra naufragano, ogni considerazione sul valore delle nostre bellezze paesaggistiche si immiserisce, perde senso,valore e sostanza.

Gli incendi e i conseguenti disastri ambientali che si sono susseguiti evidenziano con nettezza la necessità di una programmazione orientata alla tutela e alla conservazione del nostro patrimonio boschivo e di un’azione di controllo della nostra montagna.

Siamo nuovamente costretti a ricordare che la proposta di potenziamento del Piano antincendio , messa in campo quando eravamo in amministrazione come componente politica SEL,  sarebbe stata certamente utile e doverosa e non il capriccio di un gruppo di ostinati ambientalisti .

Necessario ancora a nostro avviso l’attivazione di un più efficace strumento di controllo del territorio, quale può essere un impianto serio e finalizzato di videosorveglianza , anche affiancato all’utilizzo di droni,  in grado di monitorare il territorio , in particolare la montagna. Mezzi capaci di potenziare e rendere efficiente il Piano operativo di emergenza comunale già esistente e di dotare la Protezione civile di maggiori risorse e più efficienti strumenti di lavoro. Per un’azione di contrasto, anche capace di costituire deterrente rispetto ad eventuali avventurieri incendiari, oggi come ieri di assoluta quanto rilevante importanza in termini di prevenzione.

Pensavamo e pensiamo che Il Comune e il Parco hanno il dovere di affiancare il lavoro della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco, investendo – crediamo- sul versante della prevenzione e della protezione dell’ambiente, dei boschi e della montagna che rappresentano nella nostra città una porzione significativa di territorio comunale.

Ai piedi del monte Redentore, laddove per consuetudine giacciono cumuli di spazzatura e di rifiuti, predisponemmo, anche al fine di evitare tale scempio, in accordo con il Commissario dell’Ente parco degli Aurunci, il recupero, la bonifica e l’organizzazione del sito che  avrebbe, tra l’altro, ospitato  un impianto in grado di sorvegliare e monitorare  sia lo spazio immediatamente circostante sia  parte cospicua del bosco.

 Su questi temi non c’è ancora una risposta e le nostre richieste di allora continuano ad essere inascoltate, insieme a quelle , a nostro giudizio, altrettanto importanti  che riguardavano la cura dei torrenti e più in generale il dissesto idrogeologico – altro tema rilevante , quest’ultimo ,nell’ambito delle politiche di protezione ambientale – e che non ha trovato mai una condivisione tale da tradursi in agibilità di azione e possibilità concreta di intervento.

 La parola d’ordine è PREVENZIONE .

Formia, 21 agosto 2017                                                                                                                                                               Art UNO Movimento Democratici e Progressisti

                                                                                                                                                                                                          Circolo di FORMIA

Bandistico “U. Scipione-Città di Formia” parteciperà, a Gubbio, alla 15^ edizione della rassegna “SBANDIAMO”

COMUNICATO STAMPA

 Domenica, 27 agosto, il Complesso .

La manifestazione organizzata dal Circolo Anspi e dalla Banda Musicale di Madonna del Ponte e patrocinata dal Comune di Gubbio, vedrà quest’anno la partecipazione di 7 bande musicali per un totale di circa 250 musicisti provenienti da ogni parte d’Italia. Ospite d’onore il Maestro olandese Jacob de Haan personalità di spicco nel panorama bandistico mondiale.

Oltre al Complesso Bandistico “U.Scipione-Città di Formia” diretto dal M° Filippo Di Maio saranno, quindi,  presenti il Corpo Bandistico “Città di Rapallo”, la Banda Musicale “Città di Ceccano”, la Filarmonica “F.Giabbanelli” di Selci, la Banda Musicale “A.Ponchielli” di Civitavecchia,  la Filarmonica “L. e F. Cirenei” di Castel del Piano e la Banda Musicale ospitante “Madonna del Ponte” di Gubbio.

 Le bande, ognuna con caratteristiche proprie, si esibiranno insieme in uno scenario accattivante, quale Piazza Grande, molto suggestivo e fortemente vocato per manifestazioni di questo genere, resa celebre anche dalla fortunata serie televisiva “Don Matteo”.

 E’ con grande entusiasmo che i musicisti formiani si apprestano a  partecipare per  la terza volta alla manifestazione valutando positivamente  la possibilità di allargare i propri orizzonti stando a contatto con ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia con cui scambiare esperienze e tessere nuove amicizie.

Tutti i gruppi sfileranno singolarmente per le varie vie del centro storico fino a confluire in un’unica formazione musicale che suonerà in Piazza Grande.

Domenica FORMIA 27 Agosto una Esposizione di Disegni denominata “ESPONIAMO LA STORIA”

L’Associazione Formia Turismo,con il patrocinio del Comune di Formia,organizza nei giorni di Sabato 26 e Domenica 27 Agosto una Esposizione di Disegni denominata “ESPONIAMO LA STORIA” che rappresentano quattro   luoghi simbolo della Città (Mausoleo di Cicerone,Torre di Castellone,Torre di Mola,Piazza della Vittoria).

I Disegni sono stati realizzati da Visitatori e Turisti che,pur non avendo alcuna esperienza,hanno voluto omaggiare con un loro elaborato l’amore per la città pontina.Un modo insolito ed originale per far conoscere Formia anche attraverso semplici disegni.

Quindi appuntamento per tutti alla Terrazza-Giardino della Banca Popolare del Cassinate,in Via Vitruvio 1 (di fronte alla Pasticceria Troiano) dalle 20 alle 24 di Sabato 26 Agosto e di Domenica 27 Agosto.

Nella solo giornata di Domenica 27 alcuni artisti realizzeranno in diretta una loro opera,durante l’esposizione.

Sempre domenica,alle 22,verrà offerta una piccola degustazione di “Dolci & Bollicine” gentilmente offerti dalla Pasticceria Troiano e dal Sommelier Davide Di Luglio.

Per informazioni: Cell.349.5328280- mail:formiaturismo@gmail.com

In allegato Locandina e Foto.

TRAGEDIA MONTI AURUNCI Formia: cade in un dirupo e muore

FLASH – Un volo nel vuoto di circa quatto metri, risultato fatale. Un dramma che oggi ha avuto come sfondo la località di Maranola, periferia di Formia, costando la vita a un uomo.

All’arrivo dei soccorsi, allertati da alcuni passanti, non c’era già più nulla da fare. Troppo gravi le lesioni riportate, circostanza che ha reso vana sia la venuta dei sanitari del 118 che di quelli dell’eliambulanza.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe scivolato da un dirupo mentre camminava.

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FORMIA INCENDI…DALLA RABBIA ALLA PROPOSTA

INCENDI…DALLA RABBIA ALLA PROPOSTA
“Amo la roccia. Quei sentieri tutti bianchi, a picco sul mare e sul cielo. Quelli in salita, preludio di una cima…gli alberi che cingono Fossa Juanna sono l’inizio del lungo tratto di faggeta che ci porterà alla grande meta a 1533m slm del Monte Petrella…il monte più alto d’Italia a ridosso del mare” ( cit. Mariafrancesca Noce, escursionista e narratrice).

 

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E’ fuori di dubbio che il fattore climatico e l’andamento stagionale abbiano una notevole influenza nel creare le condizioni favorevoli allo sviluppo ed alla propagazione degli incendi boschivi. Certo leggere il “Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi” dà un’idea tutta teorica di tale piano, anche se spiega in modo dettagliato le caratteristiche del territorio laziale ( e quindi anche quello degli Aurunci) sotto il profilo del clima e della vegetazione, utilizzando gli strumenti GIS del sistema informativo. Ovviamente dopo una lettura attenta e un elenco di azioni da poter mettere in campo, non puoi sottovalutare che i dati dicono che l’83,5% degli incendi è di origine dolosa. E quelli che abbiamo visto in questi mesi sulle nostre montagne, sono TUTTI DOLOSI! La difesa del bosco e degli alberi è ormai quasi esclusivamente connessa alla qualità dei rapporti che l’uomo è in grado di stabilire con l’ambiente. Uomini e alberi appartengono al medesimo contesto naturale. Abbassare questo dato spaventoso è un dovere per un’amministrazione pubblica attraverso un programma di prevenzione e previsione che coinvolga strutture amministrative, apparati della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e cittadini. Due sono i punti sul quale a mio avviso si deve focalizzare l’azione: 1. La prevenzione attraverso sistemi organici di monitoraggio, comando e controllo elettronico. Sistemi di rilevamento degli incendi, basati sul sensore all’infrarosso e sul modello tridimensionale delle telecamere (fototrappole) operanti nel visibile e nell’infrarosso. 2. Ampliare una “cultura del bosco” attraverso una programmazione di piani di rimboschimento di piante autoctone. Ampliando le iniziative che vedano i boschi e le montagne parte attiva, scenari per attività sportive, di divertimento e attività economiche. Una filosofia di base, che ha alimentato ad esempio molte realtà dell’Appennino simile alle nostre, del tipo “vivo la montagna, visito il bosco, lo proteggo e lo sorveglio questo richiede investimenti non di piccole cifre e reperimento di capitali, e allora iniziamo subito a sottoporre all’attenzione di tutta la nostra amministrazione, sia di maggioranza che di opposizione, (SE NON è STATO GIA’ PRESO IN CONSIDERAZIONE) il bando indetto dalla Regione Lazio lo scorso giugno, che scadrà il 29 settembre prossimo. Bando di 3 milioni di euro, nato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2014/2020, per la “prevenzione dei danni alle foreste da incendi boschivi, calamità naturali ed eventi catastrofici”. Iniziamo da qui, come minimo da qui. Lo dobbiamo a questo territorio martoriato e straziato. A mio avviso, dal grido di sdegno nel vedere tanto fuoco e dal sentimento di rabbia contro i balordi e vigliacchi piromani, non può non nascere una proposta fattiva, concreta e da lavorarci insieme.