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Annalisa durante, morire a Forcella a 14 anni

11896119_1621622628078102_2753042264989627075_nPaolo Miggiano, coordinatore della fondazione Polis di Napoli, non è alla sua prima volta a Formia: il 7 ottobre scorso ha ricevuto il  Premio Tulliola 2014 nella sezione saggistica per il suo libro “A testa alta. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra“, dedicato al sindacalista dei venditori ambulanti ucciso dalla camorra il 18 febbraio 2002 per aver denunciato il racket imposto nei mercati delle province di Napoli e Caserta. E non è nuovo neanche sentirlo parlare di vittime volontarie ed involontarie della camorra napoletana.

Ieri pomeriggio (lunedì 7 settembre), infatti, su invito della Centro Commerciale Naturale di Formia, Miggiano ha presentato alla villa comunale il suo ultimo libro: “Ali Spezzate, Annalisa Durante morire a Forcella a 14 anni, edito da Di Girolamo e che racconta la storia di quella ragazza quattordicenne uccisa il 27 marzo 2004 a Forcella, durante uno scontro a fuoco fra diverse fazioni della camorra.

Il Coordinatore della Fondazione Polis, con un curriculum di tutto vanto, ed intervistato dal giornalista Andrea Brengola ha illustrato il perché di questo libro: “ho semplicemente risposto all’invito del padre di Annalisa, Giannino Durante, che voleva farmi scrivere un libro sui messaggi scritti dai carcerati ed indirizzati a lui. Io, però non me la sono sentita e ho deciso di fare un’operazione verità, perché anche sulla storia della quattordicenne ci sono troppi luoghi comuni”. Continua la lettura di Annalisa durante, morire a Forcella a 14 anni

Formia: L’attività dell’Associazione Culturale Il Setaccio riprende con “Don Benedetto Ruggiero, una vita per i miei parrocchiani”.

Doppio appuntamento per “Don Benedetto Ruggiero, una vita per i miei parrocchiani” scritto e diretto da Antonio Forte ed interpretato dagli attori dell’Associazione Culturale il Setaccio di Formia.
Venerdì 4 settembre alla Multisala del Mare di Formia, all’interno del cartellone dei festeggiamenti dellaMadonna di Castagneto, organizzati dalla Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e Santa Maria di Castagneto; sabato 5 settembre a Penitro, presso la Parrocchia del Buon Pastore, su invito dell’infaticabile Parroco Don Cristofaro Adriano.
Lo spettacolo, che ha già riscosso successo lo scorso 14 giugno a Maranola in occasione dei festeggiamenti per Sant’Antonio e durante la XXI settimana del teatro amatoriale, ripercorre il periodo di vita del Reverendo in cui è stato parroco di Maranola, ovvero dal 20 giugno 1944 al 14 agosto 1967 giorno della sua immatura scomparsa.
L’istituto per orfani e bambini abbandonati, l’attivazione del cinema parrocchiale l’organizzazione dell’azione cattolica e la trasmissione Radio dalla canonica sono solo alcune delle tante cose a cui Don Benedetto profuse tutto l’impegno possibile.
L’Arciprete fu fondamentale anche nella vita politico-amministrativa dei suoi parrocchiani: riuscì ad orientare al meglio le loro scelte affinché non venissero emarginati come in passato dal centro cittadino.
Attraverso la figura di Don Benedetto vengono messi in risalto anche altri personaggi dell’epoca che a loro modo hanno contribuito a disegnare la storia della cittadina aurunca, a risollevarla dalle macerie della seconda guerra mondiale.

“Rappresentare quest’opera a Castagneto prima e a Penitro dopo – ha evidenziato il professore Antonio Forte autore, regista e direttore artistico della compagnia – è un modo per ricordare meglio l’intensa attività umana e religiosa di Don Benedetto, figura rimasta sempre viva nel cuore del popolo formiano”.

Formia: AN.I.C.I. apre le porte al quartiere.

 

A.N.I.C.I. (Associazione Nazionale Invalidi Civili di Formia) apre le porte al quartiere, con
una giornata di festa, arte, musica, teatro e speranza.


Domenica 6 settembre, infatti, si tiene a Formia, presso la Parrocchia “S.S. Giovanni
Battista e Lorenzo”, a partire dalle 16, la manifestazione denominata “Disabilità nella città”
ed organizzata da A.N.I.C.I. , in collaborazione con l’ A.I.L.U.

 

(associazione Italiana
Leucodistrofie Unite E Malattie Rare) e con il gratuito patrocinio del Comune di Formia.
L’evento, presentato da Letizia Lagni (giornalista di Radio Formia), è coordinata Da Mario
Bianchini ( Presidente del comitato regionale), che nell’occasione potrebbe presentare il II
volume del libro “Mario Bianchini si racconta in una società convulsa con le proprie
esperienze”.


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Un cappello piumato per il bersagliere Giovanni Di Ciollo

 

Encomiabile gesto della Sezione di Latina dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

Il presidente dell'Associazione Bersaglieri omaggia Giovanni Di Ciollo con un libro sulla storia del Corpo
“Dove gemono i dolori, primo accorre il bersagliere, che dà al misero i tesori di bontade e di fortezza”. Dando quasi pratica attuazione a questi versi di “Flik Flok”, la celebre marcia d’ordinanza dei fanti piumati, un gruppo di bersaglieri di Latina, appartenenti all’Associazione Nazionale BersaglierIiGiovanni Di Ciollo con il gruppo di bersaglieri e guidati dal presidente provinciale, Ten. Damiano Saltarelli, si sono resi protagonisti di un encomiabile gesto di solidarietà e di cameratismo, nei confronti di un anziano di Monte San Biagio, Giovanni Di Ciollo, proprio perché, interpretando lo spirito del Corpo, chi ha risposto, da giovane, all’appello della Patria, indossando la divisa dalle Fiamme cremisi, resta bersagliere per tutta la vita. Giovanni Di Ciollo, infatti, svolse il servizio militare nel 1949, a Milano, quale radiotelegrafista nel 3° Reggimento Bersaglieri, ma oggi, ad 87 anni, dopo una vista di sacrifici e di duro lavoro, è costretto su una sedia a rotelle, per un grave handicap.

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“La Nova Cantina De Federico Filosa” approda ad Ausonia in località Madonna Del Piano.

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Domani sera ore 21.00 “La Nova Cantina De Federico Filosa” approda ad Ausonia in località Madonna Del Piano.
Nel piazzale, antistante il suggestivo Santuario della Madonna del Piano” su invito della proloco di Ausonia (presieduta da Antonio Cardillo) e nell’ambito di Ausonia Teatro, gli attori dell’Associazione Culturale Il Setaccio Formia portano in scena ” “La Nova Cantina De Federico Filosa” .
L’atto unico, scritto e diretto da Antonio Forte, è ambientato a Trivio, in piazza Sant’Andrea, in epoca risorgimentale, ai tempi del Sindaco Carlo Filosa, quando è in atto una diatriba tra i due borghi aurunci di Trivio e Maranola.
In questa cornice si svolgono le vicende di Federico, unico rampollo dell’agiata famiglia Filosa che non ha voluto intraprendere gli studi, per cui il padre (Don Domenico, uomo non privo di segreti) ha aperto una cantina in Piazza sant’Andrea. Questi per poco non rischia l’incesto con Teresa, giovane inserviente della sua cantina. A dare un taglio comico-burlesco all’opera anche le vicissitudini degli altri personaggi: Carmela (una ricca giovane partenopea alla ricerca del giovane che l’ha sedotta e abbandonata), Ntonio (il carbonaro dedito al vino, sempre pronto ad essere riportato sulla retta via dai suoi familiari), i due maranolesi Mattia e sua moglie, Immacolata la madre di Teresa, Giuseppina la zia, Lucia (la giovane figlia non troppo casta di Don Domenico) e ovviamente il Sindaco Don Carlo autore della secessione tra Trivio e Maranola.
Per l’Associazione CulturaIe il Setaccio di Maranola, non é la prima volta trovarsi ad accettare l’invito della proloco cittadina, anzi quello di domani sera é la dimostrazione del legame di collaborazione che si é instaurato con la stessa.