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FORMIA L’ACQUA 2018

COMUNE DI FORMIA DIRETTA VIDEO Conferenza Stampa Acqualatina – Recupero dispersioni idriche nel comune di Formia

Posted by Gaetachannel.it on Donnerstag, 22. Februar 2018

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LE FOIBE 10 FEBBRAIO RICORDIAMO 2 FORMIANI GIORNALISTA E NARDELLA, morti nelle foibe

LE FOIBE 10 FEBBRAIO RICORDIAMO 2 FORMIANI GIORNALISTA E NARDELLA, morti nelle foibe.

Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani,

Giornalista e Nardella,

morti nelle foibe.

 

QUESTA STELE  FA VEDERE LA PROFONDITA’

DELLA FOIBA PRIMA E DURANTE L’ECCIDIO

DI ITALIANI INNOCENTI CADUTI

PER MANO  DEI COMUNISTI DI TITO.

 

IL LIVELLO ORIGINARIO DELLA FOIBA VUOTA ERA 256 M

DI PROFONDITA’

NEL 1957 SI RILEVARONO 135 M DI PROFONDITA’.

PERCIO’ IN POCHI ANNI SI ERANO RIEMPITI

CON I CORPI DEGLI SFORTUNATI

10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Presso Basovizza, località a nord di Trieste, c’è la foiba più ” famosa ” d’Italia. Lì nel periodo successivo alla II guerra mondiale gli uomini di Tito uccisero centinaia d’italiani innocenti. Nella foto si vede una stele che riporta in basso la profondità del buco carsico prima dell’eccidio e man mano riporta quanto si era riempita.

Le persone catturate venivano legate alle caviglie con del fil di ferro a coppie, e veniva sparato un solo colpo, così la persona colpita trascinava con sé l’altro sventurato. A fine giornata buttavano una bomba nella foiba per uccidere gli eventuali sopravvissuti e gettavano un cane morto bruciato affinché la sua anima potesse bloccare le anime dei morti, che potevano andare a dare fastidio agli assassini. Volevamo ricordare con quest’articolo i due cittadini formiani,

IL GIORNODELLE FOIBE L’ECCIDIO DI ITALIANI INNOCENTI

IL GIORNO DELLE FOIBE PDF Stampa E-mail Modifica
Scritto da vincenzo
Venerdì 10 Febbraio 2012 14:48
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QUESTA STELE  FA VEDERE LA PROFONDITA’

DELLA FOIBA PRIMA E DURANTE L’ECCIDIO

DI ITALIANI INNOCENTI CADUTI

PER MANO  DEI COMUNISTI DI TITO.

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IL LIVELLO ORIGINARIO DELLA FOIBA VUOTA ERA 256 M

DI PROFONDITA’

.

NEL 1957 SI RILEVARONO 135 M DI PROFONDITA’.

10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

Presso Basovizza, località a nord di Trieste, c’è la foiba più ” famosa ” d’Italia. Lì nel periodo successivo alla II guerra mondiale gli uomini di Tito uccisero centinaia d’italiani innocenti. Nella foto si vede una stele che riporta in basso la profondità del buco carsico prima dell’eccidio e man mano riporta quanto si era … Continua la lettura di 10 FEBBRAIO COMMEMORAZIONE DEI CADUTI NELLE FOIBE

IL MATTATORE, VITTORIO GASSMAN TRA TEATRO E CINEMA 10 Febbraio ore 19:00 Teatro Bertolt Brecht, Formia

PAROLE OLTRE LO SCHERMO

 

IL MATTATORE, VITTORIO GASSMAN TRA TEATRO E CINEMA

10 Febbraio ore 19:00

Teatro Bertolt Brecht, Formia

Sabato 10 febbraio alle ore 19:00, al teatro Bertolt Brecht di Formia è la volta del secondo appuntamento con la rassegna “Parole oltre lo schermo”, una stagione di incontri, immagini e parole realizzata all’interno del progetto “Officine Culturali” della regione Lazio e del riconoscimento del Mibact.

Dopo il successo del primo appuntamento che ha di fatto sperimentato la nuova formula di questo contenitore di incontri (non più, come nelle precedenti sette edizioni, delle piccole conferenze, ma dei veri e propri spettacoli-conferenza con attori, videoproiezioni e musica dal vivo) si volta radicalmente pagina e si passa dall’affresco storico dell’Italia dopo la promulgazione delle leggi razziali del ’38 alla riscoperta di uno dei più grandi interpreti del cinema e del teatro italiani.

 

Il mattatore – Vittorio Gassman tra Teatro e Cinema“, questo il titolo dell’incontro, è infatti l’avventurosa ricostruzione di un percorso umano e artistico che ha tutti i caratteri dell’esemplarità. Dalle prime esperienze su palco, alla scoperta del cinema (con cui l’attore ha sempre avuto un rapporto tormentato), dall’avventura del Teatro Popolare Italiano sino alla bizzarra autoironia che contraddistingue il suo ultimo periodo, l’incontro sarà l’occasione per raccontare anche le armi, le donne e gli amori dell’ultimo cavaliere della scena italiana. Ma sarà soprattutto l’occasione, come è ormai consuetudine di Parole oltre lo schermo, di offrire uno spaccato dell’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale sino al grigiore di fine millennio passando per gli anni del boom e quelli della contestazione. Il tutto attraverso un fitto collage di testimonianze di prima mano e di sempre ironiche ricostruzioni frutto di un lungo lavoro di ricerca.

 

Sulla scena le voci di  Pompeo Perrone e Alessandro Izzi con musiche tratte da The Time Machine dei Dab trio, formazione jazz composta da Dario D’Abrosca, Ivan D’Abrosca e Rodrigo Bastoni.  L’incontro è curato, scritto e diretto da Ivano Forte.

Appuntamento, quindi, da non perdere sabato 10 febbraio alle 19:00 presso il Teatro Bertolt Brecht.

Simona Gionta
Ufficio Stampa Teatro Bertolt Brecht

formia / Carnevale: domenica e martedì “Mascherine in allegria” con la Pro Loco 2018

“A Formia tira aria di Carnevale e i formiani possono dare sfogo a da quella voglia matta di divertirsi, di ballare fino allo sfinimento, di coriandoli, di stelle filanti, di musica, di mettersi a nudo ma nei panni di qualcun altro. La Pro Loco di Formia, insieme alle associazioni Palestra Lina Villa, Dance e Fit Center, Oratorio Don Bosco e Associazione culturale Mola, soddisfa questa voglia con “Carnevale a Formia”, due appuntamenti dedicati a grandi e piccini. Domenica 11 febbraio, alle ore 10.30, in Villa Comunale “mascherine in…Allegria” , divertimento e animazione per tutti i bimbi;  martedì 13 febbraio alle ore 15.00 torna la tradizionale sfilata di carri allegorici che attraverserà tutta Via Vitruvio.

Quest’anno è un carnevale particolaresottolinea il presidente della Pro Loco, Pierfrancesco Scipione. L’esile sostegno economico delle istituzioni, che rispecchia una crisi finanziaria diffusa in tutta la penisola, accompagnato da una ordinaria amministrazione del nostro comune che sta svolgendo un compito istituzionale assai delicato, lasciando all’organizzazione del carnevale tempi drasticamente risicati, non ci ha scoraggiato, anzi, per la Pro Loco è una sfida ulteriore per dimostrare che la squadra unita vince tutte le avversità. La soddisfazione più bella per la famiglia Pro Loco saranno i sorrisi stampati sui volti dei nostri bambini che nell’album dei ricordi non potevano non avere la foto del carnevale 2018, con il costume cucito dalle nonne e i coriandoli intrecciati nei capelli. Sarà il Carnevale di noi gente comune che ogni giorno vive di piccole gioie”.

Il presidente, inoltre ringrazia le palestre, le associazioni, le parrocchie che hanno collaborato. Un caloroso e speciale ringraziamento va a Gianni Donati e Renato Lombardi l’uno per l’impeccabile professionalità e la sua coriacea passione nel curare una brillante direzione artistica senza risparmiarsi, nonostante le molteplici difficoltà. L’altro per la grinta e determinazione nell’occuparsi della parte operativa. “A entrambi – afferma Scipione – va riconosciuto un attestato di stima dalla Pro Loco tutta per lo spirito di volontariato che ha segnato il loro operato. Per aggiornamenti é possibile consultare la pagina facebook della Pro Loco”.

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CARNEVALE ROMA 2018 Maschere, danze, canti, musiche e strumenti della tradizione del Carnevale

II Edizione

La Tarantella del Carnevale

dom 4 feb | 11:00 | Sala Santa Cecilia

Una produzione originale di Fondazione Musica per Roma

Torna la Tarantella del Carnevale. Una grande festa per tutti, piccoli e grandi, con la partecipazione di centinaia di maschere e danzatori tradizionali che a partire dalle 10 di mattina animeranno a ritmo di travolgenti e vertiginose tarantelle gli spazi all’aperto e al chiuso dell’Auditorium.

480 × 286 – lagazzettadelmezzogiorno.it

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Un evento eccezionale che culminerà in un grande concerto alle ore 11 in sala Santa Cecilia con la partecipazione di oltre duecento artisti tra musicisti, cantori e danzatori provenienti da Montemarano (Avellino), Tricarico (Matera) e dall’area del Golfo di Gaeta, l’Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e il gruppo di Danzatori Popolari coordinati da Francesca Trenta. Un progetto originale che costituisce un’occasione unica per conoscere la ricchezza dei rituali popolari carnascialeschi meridionali. Un insieme complesso e variegato di antiche cerimonialità sostenute dal ritmo vertiginoso della tarantella che ancora caratterizza la vita di molte comunità. Una musica straordinaria, ipnotica e travolgente, che a Montemarano dà vita a processioni lungo le vie del paese con maschere guidate dal “caporabballo“, riconoscibile dal suo tipico vestito bianco con mantellino rosso.

Risultati immagini per tricarico carnevale

In questi rituali carnascialeschi si incontrano segni che ricordano gli antichi simboli di feste arcaiche mediterranee come avviene a Tricarico dove i personaggi mascherati rappresentano tori e vacche. I primi vestiti di nero con nastrini rossi, le seconde di bianco adornate con nastrini colorati.https://www.youtube.com/watch?v=PNc6_E3wHlE
Inquadrati secondo un ordine che si rifà alla mandria in transumanza, il corteo è diviso in due gruppi ed è guidato da un massaro impegnato a mantenere l’ordine nella sfilata e in particolare a controllare le “intemperanze” dei tori che inseguono le vacche mimando l’atto della monta. Ogni maschera scuote dei campanacci dal suono imponente che attraversa tutte le vie del paese. Maschere colorate adornate di campanelli e campanacci accompagnano anche la tipica danza di corteggiamento dei Giganti Zeza e Pulcinella ancora diffusa nell’area laziale dei Monti Aurunci.Risultati immagini per MONTEMARANO carnevale

La Tarantella del Carnevale diventa quindi un’occasione speciale per riscoprire gli antichi rituali agricoli che nelle antiche civiltà classiche ripercorrevano il passaggio dall’Inverno alla Primavera, tempo di risveglio e di fioritura, auspicio e speranza per un raccolto abbondante. Una forza rigenerativa, originale e coinvolgente: la linfa che animerà questo grande spettacolo, un’esperienza di festa originale, ipnotica e travolgente e autenticamente popolare.

un progetto originale di 
Ambrogio Sparagna
per 
OPI Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica
Coro Popolare 
diretto da 
Anna Rita Colaianni
gruppo Danzatori Popolari 

coordinati da 
Francesca Trenta
con la partecipazione 
La Tarantella di Montemarano

Le Maschere di Tricarico 
I Giganti Pulcinella Zeza
Campanacci degli Aurunci