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Riqualificazione energetica degli edifici: quali opportunità?

Riqualificazione energetica degli edifici: quali opportunità?

riqualificazione-energetica-edificiCominciamo con spiegare cosa si intende per riqualificazione energetica di un edificio. Si riuniscono sotto questa definizione tutte le operazioni necessarie a conferire ad una costruzione maggiore efficienza energetica, volte cioè a ridurre il consumo di energia nei mesi invernali o estivi ma anche a utilizzare le fonti energetiche rinnovabili al posto di quelle tradizionali.

Il concetto di riqualificazione energetica dell’esistente è promosso a livello internazionale da politiche che individuano nella necessità di un sostanziale cambiamento nel modo di costruire, di gestire e di manutenere gli edifici esistenti, la chiave di volta, in ambito edilizio, per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della salute e del benessere dell’uomo. In particolare molti Stati europei hanno introdotto incentivi economici per agevolare interventi di riqualificazione energetica che garantiscano tempi di ritorno degli investimenti compatibili con le possibilità di spesa dei proprietari degli immobili e il ciclo di vita delle tecnologie impiegate.

Gli interventi principali, in grado di garantire un retrofit vantaggioso, interessano sia il sistema tecnologico sia la gestione energetica dell’edificio e riguardano fondamentalmente:
il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio (incremento dell’isolamento termico, sostituzione dei serramenti, installazione di idonei sistemi di schermatura solare);
la sostituzione di componenti obsoleti degli impianti di climatizzazione invernale e di illuminazione con altri più efficienti dal punto di vista energetico e con minore impatto sull’ambiente in termini di emissioni prodotte;
l’utilizzo dell’energia gratuita del sole per la produzione di energia elettrica (pannelli fotovoltaici) e termica (collettori solari);
la corretta gestione della ventilazione naturale e del raffrescamento passivo al fine di limitare la diffusione di impianti di condizionamento estivo, responsabili dell’incremento dei consumi elettrici;

Dal punto di vista fiscale, gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti danno diritto a una detrazione dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta
sul reddito delle società) pari al 55 per cento delle spese sostenute entro la fine del 2012 che riguardano in particolare:
la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento fino ad una detrazione pari a 100.000€;
il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni,  pavimenti) fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000€;
l’installazione di pannelli solari fino a ad un massimo di 60.000€;
la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale fino a 30.000€ di detrazione.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità  immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).
Altre particolari condizioni dovranno essere verificate in fase di ideazione e progettazione o comunque dal tecnico incaricato a seguire i lavori.

Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione, si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli interventi relativi ai  lavori di ampliamento.

Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico, sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà  fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando gli  adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

Nella Regione Lazio, la pratica della riqualificazione energetica, si associa ad un ulteriore beneficio concesso ai proprietari di immobili, consistente in un incremento di volumetria. Di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi

all’Ing. Claudio Filosa (392 38 50 38 7).

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