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L’ARTISTA CARLO DE MEO,AL PROGETTO R.E.M.O., REALIZZA UNA GRANDE OPERA,

L’ARTISTA CARLO DE MEO,

INVITATO DALLA FONDAZIONE VOLUME!

AL PROGETTO R.E.M.O.,

REALIZZA UNA GRANDE OPERA,

DALL’EVOCATIVO TITOLO IONOI,

COINVOLGENDO I RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA.

Le  storie e le immagini riportate alla luce da questo lavoro di riscoperta, la vita quotidiana degli studenti, insieme alla serie di esemplari tassidermici  di  volatili, anfibi,  piccoli  mammiferi  e  altre  specie  custoditi  nei  corridoi, sono stati oggetto di laboratori tenuti dagli artisti invitati dalla Fondazione VOLUME!, Carlo De Meo, Claudio Martinez, Luana Perilli. Il frutto di questi workshop sono tre grandi opere che gli artisti hanno scelto di donare alla scuola e che andranno a costituire il patrimonio del “Museo Regina Margherita”.

FORMIA 2017 Inaugurazione de “La Casa di Giovanna” nell’area ex Enaoli

Inaugurazione de “La Casa di Giovanna” nell’area ex Enaoli

13/12/17 – La “Casa di Giovanna” è una realtà nata nell’ambito di un progetto della cooperativa Herasmus. Una nuova casa destinata ad accogliere persone con disagio grave inaugurata stamattina nel complesso ex Enaoli di Formia.

Stamattina i riflettori si sono accesi su uno dei risultati conseguiti dalla cooperativa Herasmus che “dopo aver aperto, ormai da tempo, la Casa di Annamaria, oggi inauguriamo una nuova realtà, la Casa di Giovanna. E la scelta del nome – ha detto il presidente dell’Herasmus, Filli Villa – non è stato casuale, Giovanna era una nostra socia, una persona con disabilità capace di dare tanto a questo progetto seppure purtroppo ci ha lasciati prematuramente”.

Il presidente della cooperativa, ha ricordato il lavoro svolto e l’impegno profuso nella realizzazione di progetti che “ci consentono di operare con un centro diurno, con la casa di Annamaria e presto anche con la casa di Giovanna. Un percorso evidentemente non facile – sostiene la Villa – nel quale siamo stati sostenuti dall’attuale amministrazione comunale che ci è stata costantemente vicina mettendo a disposizione, anche in quest’ultimo caso, i locali che oggi ospitano le nostre realtà operative”.

“Abbiamo ritenuto di sostenere e portare avanti affianco alla cooperativa – ha dichiarato stamattina l’assessore ai Servizi sociali di Formia, Stefania Valerio – la realizzazione di questa ulteriore ‘Casa’ perché crediamo che il lavoro svolto da questa realtà, troppo spesso anche in silenzio, sia fondamentale per il rispetto dei diritti umani e per promuovere una vera integrazione sociale”.

Non ha potuto non manifestare la sua soddisfazione anche il capo di Gabinetto del sindaco, Luigi De Santis, il quale ha rimarcato: “Ha rappresentato un impegno importante e anche una sfida. Troppo spesso il disagio e tutte le difficoltà che ne conseguono vengono dimenticate. Il sindaco e l’amministrazione grazie alla possibilità che ci è stata concessa, ha scelto di supportare concretamente il lavoro dell’Herasmus”

GAETA CATTEDRALE CERIMONIA DI RICONSEGNA DI BENI RUBATI E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “REX PACIFICUS”

 

COMUNICATO STAMPA

CERIMONIA DI RICONSEGNA DI BENI RUBATI E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “REX PACIFICUS”


Martedì 12 dicembre ore 16.00 Cattedrale di Gaeta, Via Duomo 24

Martedì 12 dicembre la chiesa di Gaeta si riunisce intorno all’arcivescovo Luigi Vari per la cerimonia di riconsegna di una serie di beni culturali ecclesiastici trafugati da alcune chiese della diocesi. Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, attraverso i nuclei di Napoli, Firenze e Roma, a seguito di specifiche indagini, ha rintracciato diversi oggetti provenienti dalle chiese di San Giacomo Apostolo in Gaeta (furto dell’anno 2002), Santa Maria Maggiore in Itri (2016) e San Nicandro Martire in Tremensuoli di Minturno (1989).

L’operazione è un concreto esempio di collaborazione fra più enti, a servizio dei cittadini del nostro Paese, in quanto per la fase di riconoscimento delle opere, i Carabinieri si sono avvalsi del contributo del MIBACT e degli strumenti di inventario elettronico della CEI.

Martedì 12 dicembre alle ore 16.00 nella Basilica Cattedrale di Gaeta (Via Duomo 24) l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari presiederà la Messa con benedizione riparatrice dei reliquiari di Gaeta e Itri, degli abiti di San Costanzo di Itri e dell’acquasantiera di Tremensuoli. Al termine della celebrazione, il Comando dei Carabinieri che a livello nazionale si occupa di tutela dei beni culturali consegnerà ufficialmente all’arcivescovo e ai parroci gli oggetti sacri recuperati.

Sarà presente la dottoressa Tiziana Coccoluto, Capo di Gabinetto Vicario del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Saranno presenti anche i sindaci dei comuni coinvolti, i parroci e le comunità parrocchiali.

Dopo la cerimonia di riconsegna, si terrà presso il Museo diocesano di Gaeta, in Piazza De Vio 7, l’inaugurazione della mostra archivistica “Rex Pacificus, liturgie corali natalizie”, patrocinata dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio: un’esposizione sul tema del Natale e delle liturgie ad esso connesse con un viaggio artistico tra i corali miniati dell’Archivio capitolare dell’arcidiocesi di Gaeta.

I codici miniati, risalenti al 1570 circa per mano del domenicano Vincenzo Pontano, sono un tesoro di arte e cultura che è stato studiato sotto molti punti di vista: storico, musicologico, codicologico, liturgico, paleografico ed artistico in genere.

Piazza Arcivescovado, 2 – 04024 Gaeta LT – Tel. 349.3736518 – comunicazioni@arcidiocesigaeta.it
Il percorso della mostra si snoda grazie a sei libri corali, aperti su fogli dove è possibile ammirare passaggi di liturgie legate al tema dell’incarnazione del Signore Gesù. L’esposizione accompagnerà il visitatore dalla figura di Giovanni Battista, chiamato ad annunciare la venuta di Cristo, alla Vergine Maria che lo accoglie nel grembo, fino alla celebrazione della nascita del Salvatore con alcuni tra i più celebri e antichi inni liturgici dedicati al Natale, appunto “Rex pacificus”, per concludersi con parte del Credo, che significa l’oggi della Chiesa che continua a professare la propria fede in uno dei più grandi misteri cristiani.

Un piccolo viaggio liturgico che si conclude con una sezione didattica, dove sono esposte parti di corali per apprezzarne le operazioni di creazione: l’interno di un’antica coperta, diverse borchie, rilegature, fogli sciolti e operazioni di restauro. Un corale sarà fruibile ai visitatori nella sua completezza, illustrato dai responsabili del Museo. Il Museo Diocesano intende, con la proposta di questa mostra, arricchire il Natale di ogni visitatore, di un respiro antico e sempre nuovo, il respiro della Chiesa, che vive dell’incessante lode che sale a Dio per magnificare le sue opere e domandare misericordia.

Don Gennaro Petruccelli, direttore del Museo diocesano e dell’ufficio per i beni culturali ecclesiastici, afferma: “È bene che i fedeli possano percepire il lavoro in rete che svolgono le istituzioni, in stretta intesa con l’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici, perché ci si senta non solo ben tutelati, ma allo stesso tempo responsabili di quanto il passato ci ha consegnato in termini di arte e cultura. Dopo la partecipata mostra “Tessere la Speranza”, continuiamo con “Rex Pacificus” il lavoro di valorizzazione culturale e dialogo con il nostro territorio, che è dialogo con gli uomini e le donne che passano il tempo natalizio nella ricerca della più pura verità della nascita di Cristo. Il patrimonio archivistico e liturgico esposto si pone in continuità con l’apertura e la fruizione dell’Archivio storico diocesano che si sta realizzando con i progetti di alternanza scuola-lavoro”.

Il Museo diocesano di Gaeta è aperto il venerdì, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (chiusura della biglietteria alle 18.00). Per informazioni, aperture personalizzate per gruppi e prenotazioni 0771.740300, 389.6328282, beniculturali@arcidiocesigaeta.it.

Gaeta, 6 dicembre 2017
don Maurizio Di Rienzo

Il Comune isolano ha deciso di ospitare Sparagna sull’isola lunata.7 8 DICEMBRE

Ponza, festeggiamenti per l’Immacolata, Ambrogio Sparagna come ospite

Ponza – Nel film “Lascia stare i santi”, Ambrogio Sparagna (coautore insieme a Gianfranco Pannone) conclude la pellicola con la tradizionale processione alle 5:00 di mattina dell’Immacolata che si tiene a Ponza e il canto degli uomini alla Madonna.

Partendo da ciò, per i festeggiamenti di quest’anno,  il Comune isolano ha deciso di ospitare Sparagna  sull’isola lunata.

Sparagna, infatti, quella mattina, alle 5, seguirà gli uomini durante la processione, accompagnandoli con strumenti della tradizione popolare

Di seguito, invece, riportiamo l’intero programma della giornata dell’8:

  • ore 7.30: Santa messa celebrata dal monsignor Luigi Vari.

  • ore: 10.30: Santa messa solenne.

  • 12.00: Concerto di Ambrogio Sparagna e del suo gruppo “Dicendo vola vola.”

  • 16.00: Processione in onore dell’Immacolata concezione.

  • 18.00: Santa messa; nella chiesa della SS. Trinità introdurrà la proiezioni del film-documentario “Lascia stare i santi.”

(Il Faro on line)

ANCORA FURTI A FORMIA E FRAZIONI DICEMBRE 2017

Sabato Formia ha vissuto scene da film. All’insegna dell’alta tensione: per non farsi intercettare, un’auto lanciata a tutto gas ha quasi investito due agenti di polizia impegnati in un servizio di controllo del territorio ed alcuni residenti. Riuscendo poi a dileguarsi, nonostante i colpi di pistola esplosi in aria da uno dei poliziotti che per poco non venivano travolti.

E’ accaduto a Maranola, sullo sfondo di via Rotabile. Al centro della “ritirata” al cardiopalma una Fiat Stilo grigia il cui numero di targa corrisponde a quello di una macchina che risulta rubata nei giorni scorsi a Carinola, nel Casertano, e che ieri pomeriggio era stata oggetto di alcune segnalazioni della cittadinanza.

Fino a quando, ormai con il fiato sul collo di abitanti della zona e divise, che miravano a capire se a bordo vi fossero ladri pronti all’azione, gli occupanti di quell’auto ancora considerata soltanto sospetta non hanno dato luogo alla precipitosa, pericolosissima fuga. Che non si è risolta nel peggiore dei modi soltanto per la prontezza di riflessi delle persone diventate d’improvviso bersaglio dell’utilitaria.