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ALBERI DI CANTO (VI ed.) MARANOLA,14 aprile 2018

ALBERI DI CANTO (VI ed.)
MARANOLA,14 aprile 2018

Il Festival Alberi di Canto, giunto alla sua VI Edizione, rinnova a metà aprile il suo appuntamento con alberi e frutti dimenticati, erbe aromatiche, bulbi e semi, legumi e tante altre sorprese.
La manifestazione si svolgerà quest’anno solo nel pomeriggio/sera di sabato 14 aprile e vede la realizzazione di 2 iniziative: il percorso letterario “Il racconto dei gelsi”, curato da Anna Rita Persechino che ci guiderà alla scoperta di usanze e tradizioni legate a quest’albero mitico e l’importante partecipazione dell’artista Peppe Servillo il quale sarà protagonista, assieme all’ensemble Polifonia Aurunca, dell’atteso momento della piantumazione di un albero nell’area adiacente la Villa Comunale di Maranola.
Peppe Servillo pianterà un Gelso della Regina arricchendo il giardino Alberi di Canto di una nuova specie che si unisce agli alberi già piantumati da Francesco De Gregori, Antonio Infantino, Ambrogio Sparagna, Sainkho Namtchilak, tra gli altri.
Una edizione dal programma ridotto rispetto al solito ma
di gran livello e interesse. E intanto, con la collaborazione di tutti, il lavoro di valorizzazione e salvaguardia del territorio e della sua cultura, continua.

In allegato il programma della manifestazione.

Piazzetta Belvedere

h. 19.00 – Libri in Campo
Il racconto dei gelsi
Incontro con Anna Rita Persechino

h. 20.00 – Cerimonia di piantumazione
Frutti Dimenticati: Il Gelso della Regina di PEPPE SERVILLO
con la partecipazione di POLIFONIA AURUNCA

A TRIVIO ,I RINTOCCHI Din, don, dan,

 

I RINTOCCHI Din, don, dan, vibrano nel cielo i rintocchi e nell’aria si ode il tintinnio ammaliante e soave delle campane del “ Brigante”. Angelico, gustoso e armonioso è il suono suadente, che si diffonde dolcemente dall’alto Monte Altino fino nella valle Campeana. Si ascolta con gioia e allegria il sibilar del triangolo costruito da “Masto Antonio”, creatore dell’oblio. Orsù, dopo il triangolo e le campane, non fermarti alla fraschetta, dai fondo alla tua arte, da lasciare un segno nel paesello, dimenticato, bistrattato, ma tanto amato.

Trivio 24.03.2016 Dino

cronaca nera del 1725 tra un cittadino di Mola e un cittadino di Triuli

 

INFORMATIO CRIMINALIS CONTRA CLERICUM ANTONIO MASTRANTUONO

È un episodio di ( oggi Trivio ) ripreso da una tesi di laurea della mia amica Pompea Carnara, che ringrazio.

Riporto l’episodio così come scritto nella predetta tesi nata da ricerche fatte all’ Archivio
della Curia Arcivescovile di Gaeta.

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” Giovan Angelo Porcellati della terra di Mola aveva sporto querela contro il chierico coniugato Antonio Mastrantuono di Triuli ( oggi Trivio, frazione di Formia) , abitante in Mola , e si era costituito personalmente avanti al vicario foraneo della stessa terra: Don Gaetano de Leone.

Il 13 ottobre 1725 furono citati dal cursore della corte arcivescovile quattro testimoni fra i quali Tito Macaro di anni 44 di Castellone, abitante in Mola a causa del suo mestiere, e Pietro Antonio Giuliano di anni 40 pure di Castellone , barbieri ed esperti in chirurgia.

All’interrogazione del vicario se – nella persona di Giovan Angelo Porcellati vi siano ferite, e di che sorte, quando, dove, in modo e con armi – così rispose il Macaro: Havendolo osservato e riconosciuto, ho ritrovato che il medesimo tiene dalla parte sinistra della testa una ferita o apertura d’un deto e mezzo larga penetrante fino all’osso del cranio con flussione e contusione di sangue, quale da me , si è stimata senza pericolo di vita, e giudico essere stata fatta da istrumento contundente, come da pietra, bastone o altro consimile, per contusione predetta, che d’intorno a detta ferita si vede. ”

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Un fatto con responsabilità penali a carico di un cittadino di Trivio, che ci riporta a circa trecento anni fa trasmettendoci informazioni sul modo di scrivere e di parlare ( havendolo, flussione, prattici, deto …….) .

Interessante è sapere, che in quegli anni, i barbieri erano considerati e utilizzati come ” prattici in chirurgia” .

Don Gaetano Di Leone fu Parroco della Chiesa di S. Lorenzo a Mola dal 1717 al 1758. ( Ved. foto nei commenti)

Una storia di cronaca nera , nei primi anni del 1700, che ha coinvolto un cittadino di Trivio e Giovan Angelo Porcellati , un cognome che ritroviamo in un disegno del Mattej con titolo ” Casa di Porcellati alla Canzatora ” .

Raffaele Capolino

FUOCHI DI SAN GIUSEPPE ITRI 2018

I fuochi di San Giuseppe – Itri (LT) 24 marzo 2018.


Alle ore 20:00 un colpo di petardo segnerà l’apertura della festa. Una notte magica illuminata da immensi falò, uno in ogni quartiere, dove musica popolare, prodotti tipici e arte di strada vi guideranno alla riscoperta di sapori, riti e tradizioni senza tempo.

Nella giornata di venerdì 23 alle ore 16:00 si svolgerà il laboratorio per bambini con la creazione del “fantoccio di San Giuseppe”. Alle 20:00, in Piazza Umberto I°, Jeph Anelli proporrà delle letture a tema tratte da “Briganti a Itri: Marco Sciarra e Fra Diavolo” e a seguire ci sarà il concerto folk/rock di Enrico Capuano & Tammurriata Rock.https://www.facebook.com/comunediitri/photos/a.1811246809161512.1073741828.1802788810007312/2175021376117385/?type=3

Tutte le informazioni sull’evento sulle pagine fb I fuochi di San Giuseppe – ITRI (LT)ItriEventiPro Loco Itri e sui siti internet www.fuochisangiuseppe.it e www.itrieventi.it

Per maggiori informazioni:

Ci vediamo sabato a Itri con organetti, percussioni, zampogne e ciaramelle, sorrisi e canti belli. Cercateci! Siamo itineranti!

Sessa Aurunca. Presentato il testo “Il Miserere di Sessa Aurunca” presso la Chiesa di San Giovanni

presentazione dell’atteso libro “Il Miserere di Sessa Aurunca”,patrocinata dalla Diocesi di Sessa Aurunca,

dal Comune di Sessa Aurunca,  da Caramanica Editore, dalla Fondazione Pietà de’ Turchini , dalla Società Italiana di Musicologia e dal Touring Club Italiano.

Con la prefazione di Sua Ecc.nza Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca e l’introduzione a cura del Maestro Ambrogio Sparagna,  il testo “Il Miserere di Sessa Aurunca” contiene tutti gli studi che sono stati realizzati nel corso del tempo su questo meraviglioso canto a tre voci, effettuati dai seguenti autori: P. De LucaN. TommasinoR. De SimoneS. BiagiolaP. GalloO. CavalcantiA. FerraiuoloD. Rondoni, P. StanzialeP. AgoR. PalazzoS. AlbarelloM. FrisinaP. MaioneG. Marini e Enzo Avitabile  ed una ricca appendice di chiusura. La pubblicazione del libro sarà utilizzata a sostegno della candidatura del Miserere a Patrimonio immateriale dell’Umanità (Unesco). Sono intervenuti nel corso della presentazione uno degli autori del testo Pasquale Ago, membro dell’Arciconfraternita SS. Crocifisso e Monte dei Morti ed il priore della stessa, Luigi Fiordaliso, l’autore Ambrogio Sparagna,che ha sottolineato la grande importanza di questo testo per favorire la continuità e la diffusione del Miserere di Sessa Aurunca al di fuori dei confini territoriali, il professore Paologiovanni Maione della Società Italiana di Musicologia, l’avv. Achille Maria Vellucci del Touring Club Italia e  l’editore del testo Armando Caramanica, padre Raffaele Coppeta, parroco della Chiesa di San giovanni a Villa. E’ intervenuto S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo della Diocesi, che ha sostenuto in prima persona la pubblicazione del testo in quanto, come lui stesso ha affermato,  esprime  “l’essenza” del popolo sessano, ed è un patrimonio che Lui stesso si impegnerà a tutelare con forte impegno. Il testo dovrà essere “custode”, nel senso di custodire e proteggere questo grande patrimonio della cultura di Sessa Aurunca. Il Vescovo Piazza ha  poi affermato che il Miserere di Sessa Aurunca non è assolutamente una forma di spettacolarizzazione nè deve essere considerato tale, ma  rappresenta ed esprime la “lacerazione dell’anima, della sofferenza , della fatica  del vivere”, è una forma “viscerale” che attraversa il corpo del cantore, e per questo non è una banale tecnica che si tramanda, ma deve essere interpretata e vissuta attraverso il cuore così da rappresentare dignitosamente lo spirito del popolo sessano, come appreso dagli storici tre cantori del Miserere, che lo hanno sapientemente tramandato e consegnato alle nuove generazioni , Vincenzo Ago, Emilio Galletta, Antonio Aurola, confratelli dell’Arciconfraternita SS. Crocefisso e Monte dei Morti,  che si sono esibiti al termine del convegno. La forma con la quale si esprime il Miserere di Sessa Aurunca racconta l’interiorità di un popolo e ciò lo rende unico dalle altre forme esistenti in Italia, da qui è nata l’esigenza di tutelarlo come patrimonio dell’Umanità. Le tre voci che si fondono ed esprimono la lacerazione dell’anima,  la sofferenza e il dolore personale interpretato dai cantori attraverso la fusione di voci e anime che emanano un canto polifonico unico, che genera silenzio intorno a sè e diventa esperienza profonda ed incomparabile dell’essere.

 

Foto in articolo a cura del fotografo Guglielmo Antonio .

PAOLA VILLA SINDACO FORMIA 2018

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Paola Villa sindaco

7 h

Un pomeriggio con Paola Villa…. SI SCEGLIE CIO’ CHE SI CONOSCE 📢

L’ambizione di Paola è quella di voler conoscere e parlare con tutti i cittadini di Formia, e quando dice tutti, non pensa solo gli aventi diritti al voto, ma pensa tutti e 40.000.
Questo lo si può fare partecipando agli eventi che ci sono in città, ma anche entrando nelle case private, parlando direttamente con loro, guardando negli occhi chi in questa città vive, e ne respira privilegi di clima ma anche tanti problemi. Allora Paola chiede a chiunque voglia conoscere da vicino lei, il suo programma, la sua visione di Formia, le lotte che è pronta a fare, le cose che non sono possibili, quelle possibili, le cose reali e quelle che sono solo promesse elettorali…chiede di organizzare in qualsiasi luogo della città, in un’ abitazione, in un garage, in un terrazzo condominiale, un incontro coinvolgendo amici e parenti, curiosi e scettici, per trascorrere un pomeriggio, bere un caffè e scambiare visioni, ascoltare chi realmente vive questa città e vuole qualcosa di meglio. Paola pensa che il votarla debba essere una scelta e quindi si sceglie ciò che si conosce.

Contattaci o via mail a: paolavillasindaco@gmail.com
o sulla pagina Facebook Paola Villa sindaco

#formiacittaincomune #cittaincomune #unaltracitta

PRESENTAZIONE LIBRO MISERERE SESSA AURUNCA 2018

 

L’evento è patrocinato dalla Diocesi di Sessa Aurunca, dal Comune di Sessa Aurunca, Caramanica Editore, Fondazione Pietà de’ Turchini, Società Italiana di Musicologia e Touring Club Italiano. Dopo il saluto introduttivo del dott. Luigi Fiordaliso, priore dell’Arciconfraternita,

interverranno S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca, il sindaco della città avv. Silvio Sasso, la professoressa

Mariafederica Castaldo, fondatrice Fondazione Pietà de’ Turchini, il professore Paologiovanni Maione della Società Italiana di Musicologia, l’avv. Achille Maria Vellucci del Touring Club Italia e  l’editore del testo Armando Caramanica.

Con la prefazione di Sua Ecc.nza Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca ed un’introduzione del Maestro Ambrogio Sparagna, il testo contiene tutti gli studi realizzati nel corso del tempo sul Miserere di Sessa Aurunca dai seguenti autori: P. De LucaN. TommasinoR. De SimoneS. BiagiolaP. GalloO. CavalcantiA. FerraiuoloD. Rondoni, P. StanzialeP. AgoR. PalazzoS. AlbarelloM. FrisinaP. MaioneG. Marini e E. Avitabile. L’opera si conclude con una ricca appendice, la pubblicazione sarà utilizzata a sostegno della candidatura del Miserere a Patrimonio immateriale dell’Umanità (Unesco).

 

SI POSSONO PRENDERE FOTO  SE SERVONO IL ALTA RISOLUZIONE CONTATTATEMI

 

24 marzo 2018 il Festival Biennale di Arte Ambientale SEMINARIA


SEMINARIA 
2016 ∞ 2018
Il prossimo 24 marzo 2018 il Festival Biennale di Arte Ambientale SEMINARIA torna a Maranola per presentare il catalogo e il documentario dell’edizione 2016 e per annunciare in anteprima la quinta edizione del Festival, prevista per il 24, 25 e 26 Agosto 2018.

Il catalogo racconta il festival attraverso le fotografie di Andrea De Meo e Margherita Zanardi, con il progetto grafico dello studio di comunicazione Dogma01.
Il video-documentario, che raccoglie una serie di interviste agli artisti, è stato realizzato da Sguardoingiro, associazione romana composta da esperti del settore multimediale e audiovisivo.
Catalogo e video costituiscono una preziosa documentazione che narra la dimensione di dialogo che 12 artisti e l’intero borgo realizzarono al finire dell’estate 2016. Opere site-specific come video, sculture, installazioni, progetti multimediali, relazionali e performativi invasero Maranola in un chilometro di arte in scala reale.
Gli artisti Emanuela AscariLaura Cionci, Alexandra DementievaDavide DorminoAnna FrantsAlexei KostromaGiacomo LionAurora MeccanicaGino Sabatini OdoardiStalkerSaverio TodaroDelphine Valli furono guidati dalla direzione artistica di Marianna Fazzi e Isabella Indolfi, in collaborazione con il gruppo di professionisti e volontari dell’associazione, e con l’indispensabile partecipazione attiva degli abitanti di Maranola. Tutto fu reso possibile dal contributo del Comune di Formia, dell’UnipolSai di Gaeta di Michele Gradone e della Banca del Cassinate, con il sostegno della Fondazione Romaeuropa e del Cyland MediaArtLab di San Pietroburgo.

Aperitivo e musica con Andrea Russo (fisarmonica) e Francesca Masciandaro (flauti)

Centro di Documentazione A. De Santis (Torre Caetani)